CHINATOWN
| Movimento |
CHINATOWN DI MILANO PROVE GENERALI DI DEPORTAZIONE!
PROVE GENERALI DI SOLUZIONE FINALE?
La campagna della Moratti contro il "degrado" e per la "vivibilità" di
Milano sta trovando concreta applicazione e arruolando nuovi "adepti", nel
centrodestra e nel centrosinistra, nella crociata antimmigrati portatori "di
criminalità" e quindi, di "insicurezza".
Lemblematica vicenda della cosiddetta Chinatown milanese mostra un vero e
proprio disegno criminale. A partire dalla rivolta, che ha visto un
accanimento delle cosiddette forze dellordine in stile Genova 2001, nei
confronti dei "rivoltosi", immobilizzati e colpiti a freddo con pugni e
calci, picchiati con manganelli impugnati al contrario, per arrivare
allultimatum del trasferimento ad Arese, che suona come una moderna forma di
ghetto per quelli che vengono trattati come i nuovi ebrei del 2000, la
comunità cinese. Giustamente un sito cinese ha definito fascismo questo tipo
dintervento.
IL TRASFERIMENTO NON SHA DA FARE!
Le dichiarazioni sia della giunta Moratti sia del presidente della
Provincia, Penati, come quelle del ministro dellinterno, Amato, vanno tutte
in un'unica direzione. Immigrati=criminali da ghettizzare e da "educare"
alla italica legalità, da deportare.
Moioli (assessore alle politiche sociali del Comune) : "troppi immigrati
nella nostra città, vanno ridistribuiti in tutto il paese". Una
dichiarazione che suona come una moderna selezione della razza.
Penati : "se le istituzioni intervengono nella dislocazione aiutando e
facilitando il trasferimento, allora si deve pretendere che la comunità
cinese firmi un patto di legalità esattamente come e stato fatto per i Rom".
Penati elenca anche punti del patto : "rispetto dei tempi e dei diritti dei
lavoratori, niente lavoro minorile, qualità dei luoghi di lavoro e impegno a
non produrre merce contraffatta". Penati "dimentica" il fatto che i Rom che
hanno firmato il patto (tutti regolari, con i figli iscritti a scuola, molti
con un lavoro stabile), hanno continuato ad essere perseguitati e molti sono
scappati dallItalia; e dimentica, infine, che proprio di recente, in Cina,
in una fabbrica di un padrone italiano, gli operai si sono ribellati alle
basse paghe ma anche al fatto di essere picchiati, in poche parole di essere
schiavizzati.
Amato (ministro degli Interni) : "no a quartieri mono etnici". La
dimostrazione che le politiche razziste e da moderno fascismo sono
patrimonio del governo Prodi.
Formigoni (presidente della Regione) : con "cristiano" paternalismo rende
"disponibile" una parte dellarea ex Alfa Romeo di Arese. La "capacità" di
Formigoni a trovare soluzioni, la conoscono molto bene i cassaintegrati
dellAlfa, che anziché lavoro ricevono licenziamento, cariche e denunce.
Denunciamo la moderna legge razziale, da soluzione finale nei confronti
della comunità cinese.
Non solo il trasferimento non è la soluzione che serve, ma è un pericoloso
precedente, che se dovesse passare, imporrà una politica di caccia, in stile
nazi/fascista, individuando nella comunità cinese i nuovi "ebrei" su cui
riversare tutto lodio, tutto lorrore del sistema capitalista, cercando di
cooptare, in questa nuova crociata, le masse popolari e i lavoratori, per
distoglierli dal degrado e dallinvivibilità a cui sono costretti dalle
politiche di guerra, di moderno fascismo, da Stato di polizia, portate
avanti sia dal centrodestra sia dal centrosinistra.
OPPORSI ALLA MILANO NERA DELLA MORATTI MA ANCHE DI AMATO, PENATI, FORMIGONI.
RIBELLARSI E GIUSTO ORGANIZZARSI E NECESSARIO
proletari comunisti milano
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c/o centro documentazione proletaria
via Bolzano,18 Milano
fip23/05/07
PROVE GENERALI DI SOLUZIONE FINALE?
La campagna della Moratti contro il "degrado" e per la "vivibilità" di
Milano sta trovando concreta applicazione e arruolando nuovi "adepti", nel
centrodestra e nel centrosinistra, nella crociata antimmigrati portatori "di
criminalità" e quindi, di "insicurezza".
Lemblematica vicenda della cosiddetta Chinatown milanese mostra un vero e
proprio disegno criminale. A partire dalla rivolta, che ha visto un
accanimento delle cosiddette forze dellordine in stile Genova 2001, nei
confronti dei "rivoltosi", immobilizzati e colpiti a freddo con pugni e
calci, picchiati con manganelli impugnati al contrario, per arrivare
allultimatum del trasferimento ad Arese, che suona come una moderna forma di
ghetto per quelli che vengono trattati come i nuovi ebrei del 2000, la
comunità cinese. Giustamente un sito cinese ha definito fascismo questo tipo
dintervento.
IL TRASFERIMENTO NON SHA DA FARE!
Le dichiarazioni sia della giunta Moratti sia del presidente della
Provincia, Penati, come quelle del ministro dellinterno, Amato, vanno tutte
in un'unica direzione. Immigrati=criminali da ghettizzare e da "educare"
alla italica legalità, da deportare.
Moioli (assessore alle politiche sociali del Comune) : "troppi immigrati
nella nostra città, vanno ridistribuiti in tutto il paese". Una
dichiarazione che suona come una moderna selezione della razza.
Penati : "se le istituzioni intervengono nella dislocazione aiutando e
facilitando il trasferimento, allora si deve pretendere che la comunità
cinese firmi un patto di legalità esattamente come e stato fatto per i Rom".
Penati elenca anche punti del patto : "rispetto dei tempi e dei diritti dei
lavoratori, niente lavoro minorile, qualità dei luoghi di lavoro e impegno a
non produrre merce contraffatta". Penati "dimentica" il fatto che i Rom che
hanno firmato il patto (tutti regolari, con i figli iscritti a scuola, molti
con un lavoro stabile), hanno continuato ad essere perseguitati e molti sono
scappati dallItalia; e dimentica, infine, che proprio di recente, in Cina,
in una fabbrica di un padrone italiano, gli operai si sono ribellati alle
basse paghe ma anche al fatto di essere picchiati, in poche parole di essere
schiavizzati.
Amato (ministro degli Interni) : "no a quartieri mono etnici". La
dimostrazione che le politiche razziste e da moderno fascismo sono
patrimonio del governo Prodi.
Formigoni (presidente della Regione) : con "cristiano" paternalismo rende
"disponibile" una parte dellarea ex Alfa Romeo di Arese. La "capacità" di
Formigoni a trovare soluzioni, la conoscono molto bene i cassaintegrati
dellAlfa, che anziché lavoro ricevono licenziamento, cariche e denunce.
Denunciamo la moderna legge razziale, da soluzione finale nei confronti
della comunità cinese.
Non solo il trasferimento non è la soluzione che serve, ma è un pericoloso
precedente, che se dovesse passare, imporrà una politica di caccia, in stile
nazi/fascista, individuando nella comunità cinese i nuovi "ebrei" su cui
riversare tutto lodio, tutto lorrore del sistema capitalista, cercando di
cooptare, in questa nuova crociata, le masse popolari e i lavoratori, per
distoglierli dal degrado e dallinvivibilità a cui sono costretti dalle
politiche di guerra, di moderno fascismo, da Stato di polizia, portate
avanti sia dal centrodestra sia dal centrosinistra.
OPPORSI ALLA MILANO NERA DELLA MORATTI MA ANCHE DI AMATO, PENATI, FORMIGONI.
RIBELLARSI E GIUSTO ORGANIZZARSI E NECESSARIO
proletari comunisti milano
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c/o centro documentazione proletaria
via Bolzano,18 Milano
fip23/05/07




