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Le cassintegrate dell 'Alfa: siamo orgogliose di essere donne

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Movimento
IL GIORNO,9 MARZO 2007

Le cassintegrate dell 'Alfa:
siamo orgogliose di essere donne
ARESE, PRANZO COI COLLEGHI PER FESTEGGIARE L'8 MARZO
«Lotta e lavoro sono il nostro pane»

ALLEGRIA
Tante le voci e i racconti sul lavoro in fabbrica: <<All'inizio i colleghi erano stupiti di vederci lavorare come loro in tuta blu e scarponi, ma ci sono sempre stati grande collaborazione e rispetto reciproci» (Sn)

TESTIMONIANZE
«È dura in fonderia o alla verniciatura
ma è l'incertezza che logora i nervi»

di ROBERTA RAMPINI
- ARESE -

DONNE, mogli e madri, operaie per decenni, cassintegrate e in prima fila nella battaglia per difendere il posto di lavoro da 5 anni. Ieri mattina le ex tute blu dell'Alfa Romeo di Arese hanno voluto festeggiare 1'8 marzo con un pranzo davanti alla fabbrica.
E' stata una giornata speciale animata da sentimenti di rabbia e amarezza per un lavoro che non c'è, da un cauto ottimismo per le promesse di assunzione fatte dall'Aig Lincoln ma soprattutto dalla voglia di festeggiare per un giorno.
Il pranzo insieme ai colleghi uomini, un brindisi, le canzoni di Trincale e alla fine una mimosa per tutte.

«SONO ORGOGLIOSA di essere donna, tutte le donne sono speciali ma le cassintegrate dell'Alfa Romeo lo sono ancora di più - dice Carmela Tassone, 55 anni, rappresentante sindacale dello Slai Cobas -. Non ci arrenderemo fino a quando non verranno rispettati gli accordi».

Ai tavoli si parla del futuro: «Speriamo che questa volta l'Aig Lincoln mantenga gli
impegni,cinque anni senza lavoro è dura, devi avere i nervi saldi altrimenti rischi
l'esaurimento nervoso».
Ma si ricorda anche il passato in fabbrica: «Io ho iniziato a lavorare ad Arese nel 1978 - racconta una cassintegrata - ero una delle prime donne, mi hanno dato tuta blu e scarponi, per dieci anni ho lavorato in verniciatura, uno dei reparti più pesanti e nocivi: infatti mi sono anche ammalata. La prima settimana di lavoro piangevo tutte le sere. In Fiat le donne hanno sempre lavorato in tutti i reparti, anche in fonderia e assemblaggio. Certo quando sono arrivate le prime operaie gli uomini erano un po' stupiti, ma c'è sempre stata collaborazione con tutti i colleghi».

Dai reparti produttivi alle salette sindacali i ricordi sono tanti, "in consiglio di fabbrica c'è sempre stata molta democrazia", aggiungono. E da quando la Fiat ha chiuso i reparti, le donne dell' Alfa lottano a fianco dei colleghi uomini.

ARCHIVIATA la festa, questa mattina si terrà un incontro al consiglio di fabbrica per concludere l'accordo per la ricollocazione dei cassintegrati e il sostegno al reddito.

IL GIORNO,9 MARZO 2007
 

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