Comune di MILANO: accordo "approvato" per un soffio
| Movimento |
SLAI COBAS
Collettivo PRENDIAMO LA PAROLA
lavoratori del Comune di Milano
fiuuu, un sospiro di sollievo!
È con quest'animo che i rappresentanti sindacali firmatari dell'accordo sull'apertura del Salone Anagrafe di via Larga il mercoledì pomeriggio, hanno concluso l'assemblea che avevano indetto lo scorso 30 novembre per presentare ai lavoratori l'accordo da loro siglato.
L'assemblea indetta da GGIL, CISL e UIL si è tenuta nel salone anagrafe di via Larga è ha visto una scarsa partecipazione di lavoratori, l'esaurimento delle ore di assemblea disponibili e un certo senso di inutilità dell'assemblea (la domanda ricorrente era: cosa vado a fare se è già stato firmato un accordo?) hanno avuto un peso determinante.
Anche in assemblea l'aria non era quella dei tempi migliori, e più di un intervento è stato critico nei confronti dell'accordo e molto scettico sulla futura applicazione di questo progetto manifestando molti dubbi sulla durata dell'incentivo di 35 euro e altrettante perplessità sul fatto che l'Amministrazione possa ammettere l'eventuale fallimento del progetto, quindi le paure dei lavoratori sono che spariscano i soldi e rimanga il servizio.
I rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e CSA hanno portato le loro ragioni, ma il malumore dei lavoratori era palpabile.
Alla fine la votazione, ebbene questa volta le cose non sono andate liscie come l'olio.
I voti a favore dell'accordo hanno formalmente vinto ma per una manciata di voti e potremmo dire che hanno pesato come un macigno i voti dei rappresentanti sindacali presenti di CGIL, CISL, UIL e CSA che hanno espresso il loro voto a favore.
Tanti sono stati gli astenuti.
Quindi se formalmente ha vinto il si, moralmente il NO ha prevalso e se i firmatari dell’accordo possono vantare davanti l’Amministrazione di essere riusciti a far digerire il rospo (ricordiamo che si erano impegnati a far passare in assemblea l’accordo) è una digestione lunga e difficile che si potrebbe trasformare in indigestione.
Indigestione che è già in corso se teniamo conto degli astenuti e di chi neanche è venuto in assemblea per un profondo senso di disaffezione.
Certo sarebbe meglio essere più partecipi alla vita sindacale, ma probabilmente certi accordi a perdere lasciano troppo amaro in bocca ed allora il rifugio del lavoratore medio (cioè che normalmente non si occupa di sindacato) diventa il disinteressamento.
Ancora un paio di notizie alla schiera di sindacati compiacenti, si è aggiunto il DICCAP che ha espressamente richiesto di poter sottoscrivere l’accordo.
Infine, qualche volontario, come previsto c’è stato (anche delegati sindacali delle sigle che hanno sottoscritto l’accordo) ma in numero insufficiente per garantire il funzionamento, così l’amministrazione si è trovata subito costretta alla precettazione di lavoratori non consenzienti.
Sembra proprio che i lavoratori non dimenticano (si veda il bidone dell'orario continuato) e hanno capito bene la fregatura che l’Amministrazione si accinge a rifilargli.
Ai prossimi incontri, i firmatari di quest’accordo capestro ne tengano conto, i lavoratori hanno manifestato la loro indisponibilità, e sono contrari ad accordi che peggiorano la loro vita lavorativa e personale.
f.i.p. 13-12-2006
I nostri delegati eletti nella lista Slai Cobas sono:
Michele Michelino cell. 335/7850799
Ivan Bettini 02/2484919
Antonio Cusimano 347/0012660
Fax: 1782216176
sito web: www.ComuneDiMilanoCollettivoPrendiamoLaParola.org / email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Collettivo PRENDIAMO LA PAROLA
lavoratori del Comune di Milano
fiuuu, un sospiro di sollievo!
È con quest'animo che i rappresentanti sindacali firmatari dell'accordo sull'apertura del Salone Anagrafe di via Larga il mercoledì pomeriggio, hanno concluso l'assemblea che avevano indetto lo scorso 30 novembre per presentare ai lavoratori l'accordo da loro siglato.
L'assemblea indetta da GGIL, CISL e UIL si è tenuta nel salone anagrafe di via Larga è ha visto una scarsa partecipazione di lavoratori, l'esaurimento delle ore di assemblea disponibili e un certo senso di inutilità dell'assemblea (la domanda ricorrente era: cosa vado a fare se è già stato firmato un accordo?) hanno avuto un peso determinante.
Anche in assemblea l'aria non era quella dei tempi migliori, e più di un intervento è stato critico nei confronti dell'accordo e molto scettico sulla futura applicazione di questo progetto manifestando molti dubbi sulla durata dell'incentivo di 35 euro e altrettante perplessità sul fatto che l'Amministrazione possa ammettere l'eventuale fallimento del progetto, quindi le paure dei lavoratori sono che spariscano i soldi e rimanga il servizio.
I rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e CSA hanno portato le loro ragioni, ma il malumore dei lavoratori era palpabile.
Alla fine la votazione, ebbene questa volta le cose non sono andate liscie come l'olio.
I voti a favore dell'accordo hanno formalmente vinto ma per una manciata di voti e potremmo dire che hanno pesato come un macigno i voti dei rappresentanti sindacali presenti di CGIL, CISL, UIL e CSA che hanno espresso il loro voto a favore.
Tanti sono stati gli astenuti.
Quindi se formalmente ha vinto il si, moralmente il NO ha prevalso e se i firmatari dell’accordo possono vantare davanti l’Amministrazione di essere riusciti a far digerire il rospo (ricordiamo che si erano impegnati a far passare in assemblea l’accordo) è una digestione lunga e difficile che si potrebbe trasformare in indigestione.
Indigestione che è già in corso se teniamo conto degli astenuti e di chi neanche è venuto in assemblea per un profondo senso di disaffezione.
Certo sarebbe meglio essere più partecipi alla vita sindacale, ma probabilmente certi accordi a perdere lasciano troppo amaro in bocca ed allora il rifugio del lavoratore medio (cioè che normalmente non si occupa di sindacato) diventa il disinteressamento.
Ancora un paio di notizie alla schiera di sindacati compiacenti, si è aggiunto il DICCAP che ha espressamente richiesto di poter sottoscrivere l’accordo.
Infine, qualche volontario, come previsto c’è stato (anche delegati sindacali delle sigle che hanno sottoscritto l’accordo) ma in numero insufficiente per garantire il funzionamento, così l’amministrazione si è trovata subito costretta alla precettazione di lavoratori non consenzienti.
Sembra proprio che i lavoratori non dimenticano (si veda il bidone dell'orario continuato) e hanno capito bene la fregatura che l’Amministrazione si accinge a rifilargli.
Ai prossimi incontri, i firmatari di quest’accordo capestro ne tengano conto, i lavoratori hanno manifestato la loro indisponibilità, e sono contrari ad accordi che peggiorano la loro vita lavorativa e personale.
f.i.p. 13-12-2006
I nostri delegati eletti nella lista Slai Cobas sono:
Michele Michelino cell. 335/7850799
Ivan Bettini 02/2484919
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