CONCORSO MORALE IN ANTIFASCISMO - comunicato stampa Confederazione Coba
| Movimento |
comunicato stampa
CONCORSO MORALE IN ANTIFASCISMO
Era già tutto scritto. I mass media lo avevano annunciato per tempo:
sarebbe stata una condanna esemplare. La sentenza del processo milanese
per i fatti dell’11 marzo (nove assolti e 18 condanne a 4 anni) non li ha
smentiti, forse ha addirittura superato le loro aspettative.
Un processo senza prove reali, se non quella della partecipazione ad un
corteo, nessuna prova che dimostri la responsabilità nel reato di
devastazione e saccheggio.
In compenso la riproposizione aggiornata e riveduta del funesto “concorso
morale” che crea un pericoloso precedente che inciderà pesantemente sul
diritto di manifestare e partecipare a cortei.
Ci riempie di rabbia prendere atto che in questo paese “garantista a senso
unico” ben 9 imputati sono stati assolti, dopo che per quattro mesi il
Tribunale del riesame ha bocciato, le richieste di scarcerazione, con
motivazioni vergognose.
Una sentenza che arriva a 5 anni dalla morte di Carlo Giuliani, dove
invece gli assassini e i loro mandanti sono rimasti vergognosamente
impuniti. A Genova, a Torino, in Val di Susa e ora a Milano il concorso
morale nel reato di devastazione e saccheggio sembra diventato lo
strumento più efficace per colpire il movimento e le sue lotte.
Questa sentenza costituisce a tutti gli effetti un'ulteriore restrizione
degli spazi di libertà che consideriamo inaccettabile: manifestare,
partecipare a un corteo E’ UN DIRITTO.
E non abbiamo nessuna intenzione di farcelo rubare.
Solidarietà ai compagni condannati.
Milano 21.07.06
CONFEDERAZIONE COBAS
CONCORSO MORALE IN ANTIFASCISMO
Era già tutto scritto. I mass media lo avevano annunciato per tempo:
sarebbe stata una condanna esemplare. La sentenza del processo milanese
per i fatti dell’11 marzo (nove assolti e 18 condanne a 4 anni) non li ha
smentiti, forse ha addirittura superato le loro aspettative.
Un processo senza prove reali, se non quella della partecipazione ad un
corteo, nessuna prova che dimostri la responsabilità nel reato di
devastazione e saccheggio.
In compenso la riproposizione aggiornata e riveduta del funesto “concorso
morale” che crea un pericoloso precedente che inciderà pesantemente sul
diritto di manifestare e partecipare a cortei.
Ci riempie di rabbia prendere atto che in questo paese “garantista a senso
unico” ben 9 imputati sono stati assolti, dopo che per quattro mesi il
Tribunale del riesame ha bocciato, le richieste di scarcerazione, con
motivazioni vergognose.
Una sentenza che arriva a 5 anni dalla morte di Carlo Giuliani, dove
invece gli assassini e i loro mandanti sono rimasti vergognosamente
impuniti. A Genova, a Torino, in Val di Susa e ora a Milano il concorso
morale nel reato di devastazione e saccheggio sembra diventato lo
strumento più efficace per colpire il movimento e le sue lotte.
Questa sentenza costituisce a tutti gli effetti un'ulteriore restrizione
degli spazi di libertà che consideriamo inaccettabile: manifestare,
partecipare a un corteo E’ UN DIRITTO.
E non abbiamo nessuna intenzione di farcelo rubare.
Solidarietà ai compagni condannati.
Milano 21.07.06
CONFEDERAZIONE COBAS




