Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2892
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

L'antifascismo non si arresta!

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
L'antifascismo non si arresta!


E' da tre mesi che il carcere ha inghiottito 25 compagni/e per essersi
opposti alla sfilata neo-nazifascista dell'11 marzo a Milano.


Quel giorno, circa 300 antifascisti - giovani, operai, studenti, precari -
che non volevano accettare a nessun costo l'ignobile parata fascista, sono
stati pestati selvaggiamente e rastrellati dai fascisti in divisa, che
proteggevano quelli della fiamma tricolore, del governo Berlusconi e della
ricca borghesia milanese.


E' ora di fare i conti con le contraddizioni di questa Repubblica
Demokratica, ora che si prospetta un periodo paralizzante di "contentini" e
riconciliazione sociale, ora che è passata la "fanfara" elettorale che ha
speculato, per qualche voto in più, su qualsiasi evento, dalla solidarietà
internazionalista al popolo palestinese, espressa a Roma il 13 febbraio,
alla coraggiosa e doverosa manifestazione antifascista dell'11 marzo a
Milano, dove, ad accanirsi con maggiore livore sui compagni, sono stati gli
organi d'informazione, che hanno scatenato una campagna di criminalizzazione
orchestrata ad ampio raggio con la classe politica istituzionale sull'onda
della campagna elettorale.


E' necessario affermare con forza che la versione data dai mass-media è
falsa, perché travisa i fatti accaduti e dipinge come criminali i compagni e
le compagne, mentre tace sulla vera violenza e sui veri crimini, quelli del
fascismo storico e moderno e quelli delle forze dell'ordine, che hanno
dimostrato, per l'ennesima volta, che ci troviamo, di fatto, in uno stato di
polizia.


Uno Stato che reprime e incarcera, con la scusa del "teppismo", chiunque
esprima la propria contrarietà a chi consegna una città Partigiana a gruppi
di estrema destra, lasciandoli sfilare con i propri simboli di morte e in
apologia al fascismo, in beffa alla Costituzione e alla Democrazia, alle
vittime di tante stragi rimaste impunite!


Uno Stato che sequestra e tortura, dietro lo spauracchio manicheo del
terrorismo, i proletari rivoluzionari e i Resistenti nel mondo.


Uno Stato che risponde con l'indifferenza o la repressione alla legittima
domanda e rivendicazione di diritti fondamentali (eguaglianza, lavoro,
cittadinanza, casa, salute, istruzione, spazi sociali, Resistenza, ecc.),
criminalizzando chiunque esprima un disagio sociale con la lotta di classe e
si opponga con radicalità alla guerra, all'imperialismo, al neocolonialismo,
alla riabilitazione del fascismo e al revisionismo storico, alle leggi
razziste, al negazionismo, alla precarietà, allo sfruttamento delle risorse
umane e ambientali, all'egemonia dell'integralismo cattolico nella vita
della Repubblica. Come se questi fossero effetti collaterali ineluttabili di
una "democrazia" avanzata e non di un sistema capitalistico scelleratamente
neoliberista.


Uno Stato che risponde invece al "diritto" forcaiolo di "sicurezza",
invocato dalla borghesia imperialista, con la repressione degli antifascisti
e con una viscida parata in Corso Buenos Aires, accarezzando, a fini
elettorali, il ceto della media e ricca borghesia di Milano. Borghesia che
ha gridato al "teppismo" quando i compagni esercitavano il legittimo diritto
all'autodifesa innalzando barricate contro le cariche della polizia, ed ha
accolto il corteo della fiamma tricolore a "botteghe aperte", anziché
chiudere quel giorno i negozi in segno di protesta e di lutto cittadino per
la consegna della Città ai neofascisti.

25 compagne e compagni arrestate/i a Milano sono ancora in carcere!

Piena e incondizionata solidarietà agli antifascisti/e sequestrati dallo
Stato!

Tutti in piazza a Milano!


Sabato 17 giugno, ore 15.00 in Piazza Duomo: MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Per gridare uniti:


LIBERE/LIBERI TUTTE/TUTTI SUBITO!


Rete Antifascista Perugina
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna