Comunicato DN Carc su Val Susa
| Movimento |
Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo
(CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02-26306454
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
Comunicato del 13/12/05
Sosteniamo la lotta delle masse della Val Susa!
Dopo Napoli e Genova 2001, con le cariche della polizia contro i
manifestanti della Val Susa che da settimane coraggiosamente lottano contro
la TAV, con le provocazioni e le montature poliziesche, con indagini
mascherate dietro l'accusa di "terrorismo " ecco che nuovamente la borghesia
italiana e del suo governo (oggi la Banda Berlusconi) cercano di intimidire,
dividere e seminare confusione nel poderoso movimento popolare della Val di
Susa.
Nella “democratica” Italia appena le masse popolari protestano e manifestano
legittimamente per difendere i loro diritti, le condizioni di vita
conquistate con l’impegno e con la lotta, i nostri governanti e
rappresentanti (di destra e di sinistra), “democraticamente” eletti, ci
ricordano che loro sono al governo e al parlamento per salvaguardare non gli
interessi delle masse popolari ma per difendere i loro privilegi e gli
interessi della grande borghesia imperialista: industriali, banchieri,
affaristi e speculatori.
Ancora una volta le masse popolari con la loro lotta determinata e di massa,
sfidando polizia e carabinieri, hanno costretto la borghesia imperialista e
il suo governo a fare marcia indietro, a tenere conto degli interessi delle
masse popolari e non solo dei profitti che fanno sulla loro pelle e sulla
loro salute. Adesso sta al “popolo della Val Susa” sfruttare questa vittoria
per andare avanti nella lotta fino ad ottenere la cancellazione definitiva
del progetto TAV nella valle. Continuare ed estendere la mobilitazione e non
farsi raggirare dai tanti nuovi “amici e difensori dei loro interessi”,
comparsi oggi come funghi in entrambi gli schieramenti politici e persino
tra i ministri del Governo che ha mandato centinaia di poliziotti a
pestarli, deve essere la loro linea. Devono fare come il popolo di Scanzano
che ha costretto il governo a cancellare il progetto di costruire in quella
zona il deposito di rifiuti radioattivi. Dare concreta solidarietà e
sostegno a questa giusta lotta deve essere l’impegno delle forze politiche.
sindacali e sociali di tutto il paese.
Anche su questa questione, come in ogni questione concreta che riguarda i
lavoratori e le masse popolari, emerge il programma comune della borghesia
imperialista portato avanti da entrambi gli schieramenti borghesi
(Centro-destra e Centro-sinistra) che si contendono il governo del paese.
Infatti anche i rappresentanti della sinistra borghese sostengono che: “La
TAV si farà comunque, ma bisogna dialogare, trovare il consenso dei
sindaci”. Il programma è quindi lo stesso, la destra usa le maniere forti,
la sinistra cerca di utilizzare la sua influenza storica sui lavoratori
tutelare i propri interessi e gli interessi e profitti dei borghesi.
Il popolo della Val Susa ha dimostrato che è possibile e giusto far fronte
alla violenza della borghesia, che non bisogna farsi “terrorizzare” dai
veri terroristi che sono al governo, quelli che conducono la guerra di
sterminio delle masse popolari nel nostro paese e in tutto il mondo (una
guerra che produce milioni di morti per fame, miseria, guerre, malattie,
devastazione del territorio e avvelenamento dell’ambiente, ecc.).
La lotta delle masse popolari della Val di Susa è la lotta di tutti quelli
che ogni giorno da Scanzano ad Acerra lottano contro gli inceneritori e in
difesa dell’ambiente e della salute, da Torino a Palermo nelle fabbriche in
sciopero per il contratto, per le pensioni o per la sanità. Sono il simbolo
di tutti quelli che lottano in difesa di tutto ciò che la classe operaia e
le masse popolari hanno conquistato con dure lotte, di quelli che non
accettano di sacrificare la propria vita per garantire privilegi e sfarzi di
una classe di parassiti.
Anche la questione della TAV e della difesa della salute e dell’ambiente
dimostra concretamente come è l’ordinamento sociale capitalista la fonte dei
“mali” dell’umanità e che finché vige questo sistema per la maggior parte
dei problemi, se non per tutti, non c’è una soluzione che vada bene a tutte
le masse popolari. La maggior parte dei problemi non sono risolvibili con un
ordinamento capitalista della società: è per questo che la borghesia
imperialista non li risolve, non per cattiveria personale, per sadismo o per
ignoranza e ottusità. Tutti i problemi sono risolvibili, ma con un
ordinamento socialista della società. Ovvero una società in cui la vita
degli uomini non è minacciata dal profitto di pochi sciacalli, ma arricchita
dal contributo che ognuno può dare al benessere e al progresso collettivo.
Casella di testo: LE CONDIZIONI PER VINCERE
L’esperienza di questi ultimi venti anni dimostra che, anche in un periodo
di crisi, è possibile portare le lotte alla vittoria. I lavoratori sono
riusciti a riportare dei successi solo grazie a determinate condizioni.
Alcune di queste sono:
1. obiettivi e metodi di lotta devono essere caso per caso i più particolari
possibile, in modo che i lavoratori che partecipano alla lotta siano
convinti della loro giustezza e necessità (in generale una lotta di difesa
non può essere “per altri” né i metodi di lotta possono essere generali;
2. la lotta deve essere diretta da persone che vogliono vincere;
3. non lasciarsi legare le mani dalle regole stabilite dal nemico;
4. adottare caso per caso metodi e forme di lotta efficaci e sostenibili dai
lavoratori;
5. non lasciarsi isolare, ma crearsi tutti gli alleati possibili;
6. allargare il più possibile la lotta;
In tutta Italia operai, lavoratori, studenti si stanno giustamente
mobilitando a sostegno della lotta della Val di Susa!
Certo i lavoratori italiani non si sono fatti schiacciare neanche dal
Fascismo, e quindi oggi rispondono con decisione all’arroganza e alla
violenza degli sgherri al soldo della borghesia ricca e parassita.
Mobilitiamoci tutti a difendere il diritto di sciopero e di manifestare per
gli abitanti della Val di Susa e per tutti i lavoratori.
Mobilitiamoci tutti per affermare che solo le masse, i lavoratori possono
decidere della loro vita e della vita dei loro familiari.
Le masse popolari, i lavoratori, gli operai vogliono un mondo migliore, un
mondo nuovo, di giustizia, libertà, uguaglianza!
Mandiamo a casa la Banda Berlusconi, la banda di fascisti, razzisti e
speculatori. Lavoriamo per avere nostri rappresentanti che siano realmente
difensori degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari.
Contro il programma comune portato avanti dagli schieramenti politici di
destra e di sinistra costruiamo un blocco politico comunista e
anticapitalista per partecipare alle elezioni politiche e amministrative.
Raccogliamoci nelle piazze, organizziamoci, uniamoci in un blocco comunista
che raccolga quanto di più avanzato, onesto generoso e combattivo il
movimento delle masse popolari produce e che diventi centro di promozione,
orientamento e sostengo di tutte le lotte dei lavoratori e delle masse che
resistono al peggioramento delle condizioni di vita e che vogliono costruire
un mondo diretto e gestito dai lavoratori e non da sfruttatori e parassiti.
Facciamo dell’Italia un paese socialista!
Solidarietà con quanti hanno subito la violenza della polizia!
Sosteniamo la lotta delle masse popolari della Val di Susa!
La loro lotta è lotta di tutti i lavoratori!
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02-26306454
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Direzione Nazionale
Comunicato del 13/12/05
Sosteniamo la lotta delle masse della Val Susa!
Dopo Napoli e Genova 2001, con le cariche della polizia contro i
manifestanti della Val Susa che da settimane coraggiosamente lottano contro
la TAV, con le provocazioni e le montature poliziesche, con indagini
mascherate dietro l'accusa di "terrorismo " ecco che nuovamente la borghesia
italiana e del suo governo (oggi la Banda Berlusconi) cercano di intimidire,
dividere e seminare confusione nel poderoso movimento popolare della Val di
Susa.
Nella “democratica” Italia appena le masse popolari protestano e manifestano
legittimamente per difendere i loro diritti, le condizioni di vita
conquistate con l’impegno e con la lotta, i nostri governanti e
rappresentanti (di destra e di sinistra), “democraticamente” eletti, ci
ricordano che loro sono al governo e al parlamento per salvaguardare non gli
interessi delle masse popolari ma per difendere i loro privilegi e gli
interessi della grande borghesia imperialista: industriali, banchieri,
affaristi e speculatori.
Ancora una volta le masse popolari con la loro lotta determinata e di massa,
sfidando polizia e carabinieri, hanno costretto la borghesia imperialista e
il suo governo a fare marcia indietro, a tenere conto degli interessi delle
masse popolari e non solo dei profitti che fanno sulla loro pelle e sulla
loro salute. Adesso sta al “popolo della Val Susa” sfruttare questa vittoria
per andare avanti nella lotta fino ad ottenere la cancellazione definitiva
del progetto TAV nella valle. Continuare ed estendere la mobilitazione e non
farsi raggirare dai tanti nuovi “amici e difensori dei loro interessi”,
comparsi oggi come funghi in entrambi gli schieramenti politici e persino
tra i ministri del Governo che ha mandato centinaia di poliziotti a
pestarli, deve essere la loro linea. Devono fare come il popolo di Scanzano
che ha costretto il governo a cancellare il progetto di costruire in quella
zona il deposito di rifiuti radioattivi. Dare concreta solidarietà e
sostegno a questa giusta lotta deve essere l’impegno delle forze politiche.
sindacali e sociali di tutto il paese.
Anche su questa questione, come in ogni questione concreta che riguarda i
lavoratori e le masse popolari, emerge il programma comune della borghesia
imperialista portato avanti da entrambi gli schieramenti borghesi
(Centro-destra e Centro-sinistra) che si contendono il governo del paese.
Infatti anche i rappresentanti della sinistra borghese sostengono che: “La
TAV si farà comunque, ma bisogna dialogare, trovare il consenso dei
sindaci”. Il programma è quindi lo stesso, la destra usa le maniere forti,
la sinistra cerca di utilizzare la sua influenza storica sui lavoratori
tutelare i propri interessi e gli interessi e profitti dei borghesi.
Il popolo della Val Susa ha dimostrato che è possibile e giusto far fronte
alla violenza della borghesia, che non bisogna farsi “terrorizzare” dai
veri terroristi che sono al governo, quelli che conducono la guerra di
sterminio delle masse popolari nel nostro paese e in tutto il mondo (una
guerra che produce milioni di morti per fame, miseria, guerre, malattie,
devastazione del territorio e avvelenamento dell’ambiente, ecc.).
La lotta delle masse popolari della Val di Susa è la lotta di tutti quelli
che ogni giorno da Scanzano ad Acerra lottano contro gli inceneritori e in
difesa dell’ambiente e della salute, da Torino a Palermo nelle fabbriche in
sciopero per il contratto, per le pensioni o per la sanità. Sono il simbolo
di tutti quelli che lottano in difesa di tutto ciò che la classe operaia e
le masse popolari hanno conquistato con dure lotte, di quelli che non
accettano di sacrificare la propria vita per garantire privilegi e sfarzi di
una classe di parassiti.
Anche la questione della TAV e della difesa della salute e dell’ambiente
dimostra concretamente come è l’ordinamento sociale capitalista la fonte dei
“mali” dell’umanità e che finché vige questo sistema per la maggior parte
dei problemi, se non per tutti, non c’è una soluzione che vada bene a tutte
le masse popolari. La maggior parte dei problemi non sono risolvibili con un
ordinamento capitalista della società: è per questo che la borghesia
imperialista non li risolve, non per cattiveria personale, per sadismo o per
ignoranza e ottusità. Tutti i problemi sono risolvibili, ma con un
ordinamento socialista della società. Ovvero una società in cui la vita
degli uomini non è minacciata dal profitto di pochi sciacalli, ma arricchita
dal contributo che ognuno può dare al benessere e al progresso collettivo.
Casella di testo: LE CONDIZIONI PER VINCERE
L’esperienza di questi ultimi venti anni dimostra che, anche in un periodo
di crisi, è possibile portare le lotte alla vittoria. I lavoratori sono
riusciti a riportare dei successi solo grazie a determinate condizioni.
Alcune di queste sono:
1. obiettivi e metodi di lotta devono essere caso per caso i più particolari
possibile, in modo che i lavoratori che partecipano alla lotta siano
convinti della loro giustezza e necessità (in generale una lotta di difesa
non può essere “per altri” né i metodi di lotta possono essere generali;
2. la lotta deve essere diretta da persone che vogliono vincere;
3. non lasciarsi legare le mani dalle regole stabilite dal nemico;
4. adottare caso per caso metodi e forme di lotta efficaci e sostenibili dai
lavoratori;
5. non lasciarsi isolare, ma crearsi tutti gli alleati possibili;
6. allargare il più possibile la lotta;
In tutta Italia operai, lavoratori, studenti si stanno giustamente
mobilitando a sostegno della lotta della Val di Susa!
Certo i lavoratori italiani non si sono fatti schiacciare neanche dal
Fascismo, e quindi oggi rispondono con decisione all’arroganza e alla
violenza degli sgherri al soldo della borghesia ricca e parassita.
Mobilitiamoci tutti a difendere il diritto di sciopero e di manifestare per
gli abitanti della Val di Susa e per tutti i lavoratori.
Mobilitiamoci tutti per affermare che solo le masse, i lavoratori possono
decidere della loro vita e della vita dei loro familiari.
Le masse popolari, i lavoratori, gli operai vogliono un mondo migliore, un
mondo nuovo, di giustizia, libertà, uguaglianza!
Mandiamo a casa la Banda Berlusconi, la banda di fascisti, razzisti e
speculatori. Lavoriamo per avere nostri rappresentanti che siano realmente
difensori degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari.
Contro il programma comune portato avanti dagli schieramenti politici di
destra e di sinistra costruiamo un blocco politico comunista e
anticapitalista per partecipare alle elezioni politiche e amministrative.
Raccogliamoci nelle piazze, organizziamoci, uniamoci in un blocco comunista
che raccolga quanto di più avanzato, onesto generoso e combattivo il
movimento delle masse popolari produce e che diventi centro di promozione,
orientamento e sostengo di tutte le lotte dei lavoratori e delle masse che
resistono al peggioramento delle condizioni di vita e che vogliono costruire
un mondo diretto e gestito dai lavoratori e non da sfruttatori e parassiti.
Facciamo dell’Italia un paese socialista!
Solidarietà con quanti hanno subito la violenza della polizia!
Sosteniamo la lotta delle masse popolari della Val di Susa!
La loro lotta è lotta di tutti i lavoratori!




