processo tyssenkrupp
| Movimento |
processo tyssenkrupp
comunicato
si apre domani il processo alla Thyssen Krupp per la strage del 6 dicembre
i familiari degli operai uccisi non si costituiranno parte civile perchè
accettano i 14 milioni di euro offerti dall'azienda, circa 2 milioni di euro
a famiglia
si è trattato di un'offerta che tutti hanno consigliato di accettare per il
bene delle famiglie e anche perchè difficilmente una causa risarcitoria
avrebbe potuto ottenere di più
la thyssen aveva come obiettivo "nessuna vedova in aula" e può dire di
averlo ottenuto
a taranto abbiamo costituito l'associazione 12 giugno dei familiari delle
vittime sul lavoro in particolare all'Ilva, proprio per organizzare e
mantenere l'interesse collettivo e la lotta di tutti ifamiliari, al di là
del fatto particolare della singola famiglia, che spesso e in condizioni che
non riescde a fronteggiare
l'offensiva dei padroni assassini
abbiamo chiesto due volte di costituirci parte civile indipendentemente
dalla scelta dei singoli familiari
stiamo rivendicando con la rete nazionale per la sicurezza sui posti di
lavoro "il riconoscimento automatico ai processi delle Associazioni
Familiari e delle OO:SS delle aziende in cui vi sono omici bianchi o
territoriali"" una rivendicazione non ancora recepita come la vogliamo noi
nel TU sulla sicurezza legge 81 e insieme alla corsia prevferenziale per
processi e ricorsi aventi per oggetto salute e sicurezza fanno parte delle
battaglie che la rete conduce
battaglie di classe, battaglie politiche e di civiltà non solo sindacali ma
volte acd aderire alle condizioni reali di lavoratori e familiari,
organizzarle per lottare e farle protagoniste di questa battaglia contro i
sindacati confederali complici e contro l'insipienza e impotenza di
sindacati di base e gruppi parolai
naturalmente ora tocca ai lavoratori, familiari, e atutto il movimento di
lotta partecipare attaivamente al processo per farne una tribuna di accusa
generale e particolare
l'inchiesta come è scritto negli atti e nella stampa inchioda le
repsonsabilità dei padroni della Thyssen, dei suoi dirigenti tedeschi e
italiani alle responsabilità stragiste ed è giusto pretendere che siano
colpiti duramente per omicidio volontario e non colposo al massimo della
pena
sappiamo che difficilmente andranno in galera ma ciò non toglie che bisogna
pretenderlo e rivendicare la giustizia proletaria che solo il potere
proletario, potrebbe e dovrebbe comminare ed eseguire
la rete nazionale assume e adotta questo processo in stretto legame con gli
operai d'avanguardia della Thyssen che sono parte e spina dorsale della rete
nazionale per la sicurezza e processerà i padroni thyssen come gli altri
padroni assassini in tutte le piazze e iniziative dei prossimi mesi
la rete con la manifestazione del 20 giugno ha già lanciato lo sciopero
generale su questo tema con la data del 6 dicembre uno sciopero che richiede
l'adesione di tutti e che proprio il processo di torino rilancerà, uno
sciopero che si farà comunque e sarà grande ed esteso per partecipazione e
incisività
lo vogliano o no i sindacati confederali e a cui i sindacati di base
dovranno pur scegliere non solo di farlo ma come e con chi farlo
così come nascertanno sul territorio le ronde proletarie, quelle vere non
quelle parolaie delle assemblee autistiche convocate da qualcuno
così come si farà cruenta e alternativa la battaglia per rls eletti come
delegati di reparto senza liste sindacali su tutti i posti di lavoro
fatti e non parole dopo la prima fase della marcia carovana e della
manifestazione del 20 giugno a roma
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
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tel. 347 1102638
1 luglio 2008
comunicato
si apre domani il processo alla Thyssen Krupp per la strage del 6 dicembre
i familiari degli operai uccisi non si costituiranno parte civile perchè
accettano i 14 milioni di euro offerti dall'azienda, circa 2 milioni di euro
a famiglia
si è trattato di un'offerta che tutti hanno consigliato di accettare per il
bene delle famiglie e anche perchè difficilmente una causa risarcitoria
avrebbe potuto ottenere di più
la thyssen aveva come obiettivo "nessuna vedova in aula" e può dire di
averlo ottenuto
a taranto abbiamo costituito l'associazione 12 giugno dei familiari delle
vittime sul lavoro in particolare all'Ilva, proprio per organizzare e
mantenere l'interesse collettivo e la lotta di tutti ifamiliari, al di là
del fatto particolare della singola famiglia, che spesso e in condizioni che
non riescde a fronteggiare
l'offensiva dei padroni assassini
abbiamo chiesto due volte di costituirci parte civile indipendentemente
dalla scelta dei singoli familiari
stiamo rivendicando con la rete nazionale per la sicurezza sui posti di
lavoro "il riconoscimento automatico ai processi delle Associazioni
Familiari e delle OO:SS delle aziende in cui vi sono omici bianchi o
territoriali"" una rivendicazione non ancora recepita come la vogliamo noi
nel TU sulla sicurezza legge 81 e insieme alla corsia prevferenziale per
processi e ricorsi aventi per oggetto salute e sicurezza fanno parte delle
battaglie che la rete conduce
battaglie di classe, battaglie politiche e di civiltà non solo sindacali ma
volte acd aderire alle condizioni reali di lavoratori e familiari,
organizzarle per lottare e farle protagoniste di questa battaglia contro i
sindacati confederali complici e contro l'insipienza e impotenza di
sindacati di base e gruppi parolai
naturalmente ora tocca ai lavoratori, familiari, e atutto il movimento di
lotta partecipare attaivamente al processo per farne una tribuna di accusa
generale e particolare
l'inchiesta come è scritto negli atti e nella stampa inchioda le
repsonsabilità dei padroni della Thyssen, dei suoi dirigenti tedeschi e
italiani alle responsabilità stragiste ed è giusto pretendere che siano
colpiti duramente per omicidio volontario e non colposo al massimo della
pena
sappiamo che difficilmente andranno in galera ma ciò non toglie che bisogna
pretenderlo e rivendicare la giustizia proletaria che solo il potere
proletario, potrebbe e dovrebbe comminare ed eseguire
la rete nazionale assume e adotta questo processo in stretto legame con gli
operai d'avanguardia della Thyssen che sono parte e spina dorsale della rete
nazionale per la sicurezza e processerà i padroni thyssen come gli altri
padroni assassini in tutte le piazze e iniziative dei prossimi mesi
la rete con la manifestazione del 20 giugno ha già lanciato lo sciopero
generale su questo tema con la data del 6 dicembre uno sciopero che richiede
l'adesione di tutti e che proprio il processo di torino rilancerà, uno
sciopero che si farà comunque e sarà grande ed esteso per partecipazione e
incisività
lo vogliano o no i sindacati confederali e a cui i sindacati di base
dovranno pur scegliere non solo di farlo ma come e con chi farlo
così come nascertanno sul territorio le ronde proletarie, quelle vere non
quelle parolaie delle assemblee autistiche convocate da qualcuno
così come si farà cruenta e alternativa la battaglia per rls eletti come
delegati di reparto senza liste sindacali su tutti i posti di lavoro
fatti e non parole dopo la prima fase della marcia carovana e della
manifestazione del 20 giugno a roma
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
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tel. 347 1102638
1 luglio 2008




