Solidarietà all’asilo dalla CdC della FAI
| Movimento |
Solidarietà all’asilo
Esprimiamo piena solidarietà all'Asilo Occupato Principe di Napoli
minacciato di sgombero dall'amministrazione comunale di Torino.
Risulta evidente la volontà politica di cancellare tredici anni di
autogestione e iniziativa sociale all'interno del quartiere nel quadro più
generale di una normalizzazione imposta dai poteri forti della città di
Torino che non possono tollerare l'esistenza di pratiche di vita
alternative alla società del dominio e dello sfruttamento.
Il coinvolgimento dell'associazionismo cosiddetto interetnico nella
richiesta di sgombero dell'Asilo è un episodio significativo di come le
istituzioni tendano sempre a fomentare attriti e inimicizia tra immigrati
e italiani al fine di spezzare la solidarietà internazionalista e di
classe tra donne e uomini di ogni paese.
Tutto questo dimostra che gli unici avversari sulla strada
dell'autogestione e dell'azione diretta non sono di certo gli immigrati ma
le burocrazie e gli apparati di potere che, a tutti i livelli, impongono
la loro mediazione interessata per condizionare le vite delle persone e
perpetuare i loro privilegi.
Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
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www.federazioneanarchica.org
Esprimiamo piena solidarietà all'Asilo Occupato Principe di Napoli
minacciato di sgombero dall'amministrazione comunale di Torino.
Risulta evidente la volontà politica di cancellare tredici anni di
autogestione e iniziativa sociale all'interno del quartiere nel quadro più
generale di una normalizzazione imposta dai poteri forti della città di
Torino che non possono tollerare l'esistenza di pratiche di vita
alternative alla società del dominio e dello sfruttamento.
Il coinvolgimento dell'associazionismo cosiddetto interetnico nella
richiesta di sgombero dell'Asilo è un episodio significativo di come le
istituzioni tendano sempre a fomentare attriti e inimicizia tra immigrati
e italiani al fine di spezzare la solidarietà internazionalista e di
classe tra donne e uomini di ogni paese.
Tutto questo dimostra che gli unici avversari sulla strada
dell'autogestione e dell'azione diretta non sono di certo gli immigrati ma
le burocrazie e gli apparati di potere che, a tutti i livelli, impongono
la loro mediazione interessata per condizionare le vite delle persone e
perpetuare i loro privilegi.
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