Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2892
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

LE ORIGINI DEL PRIMO MAGGIO E "IL MANIFESTO"

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
LE ORIGINI DEL PRIMO MAGGIO E "IL MANIFESTO"


Sicuramente dei professionisti. Dei professionisti della reticenza e della
disinformazione, se non della menzogna. Come commentare, altrimenti,
l¹autorevole articolo di Bruno Cartosio sulla storia del 1° Maggio, apparso
su «il manifesto» del 30 aprile 2005? Praticamente una pagina intera del
³quotidiano comunista² per informare i propri lettori ­ a quanto pare
considerati degli sprovveduti se non dei beati ignoranti - sul perché i
lavoratori di tutto il mondo celebrino questa ricorrenza. Una pagina intera,
senza mai nominare, una volta che sia una volta, gli anarchici. Un vero
capolavoro!
Se non conoscessimo Cartosio e la sua profonda conoscenza della storia
sociale degli Stati Uniti, potremmo pensare all¹exploit di un incompetente
che ha voluto parlare di cose che non conosceva. Exploit imitato del resto
da chi ha curato il pezzo di spalla, una cronologia altrettanto
scandalosamente reticente. Ma così non è, tanto più che l¹articolo di
Cartosio prende lo spunto da un bel libro di Martin Duberman, da poco uscito
per le edizioni Spartaco (Martin Duberman, Haymarket, Chicago, Spartaco,
2005) nel quale le vicende degli anarchici Albert e Lucy Parsons sono
ampiamente documentate. Anzi, quel libro è proprio la biografia romanzata di
questa coppia anarchica, che tanta, tantissima parte ebbe nelle vicende
legate al Primo Maggio. Un libro nel quale, ovviamente, della natura
anarchica dei protagonisti e degli avvenimenti narrati non si fa certo
mistero, anzi!
Chi non sa, dunque, a parte il prof. Cartosio, che la data del Primo Maggio
è legata all¹esecuzione avvenuta a Chicago nel 1887 di cinque anarchici
ingiustamente accusati di aver fatto esplodere una bomba contro una stazione
di polizia, a sostegno di un durissimo sciopero? E che da allora, proprio in
ricordo di quelli che da quel giorno sono chiamati ³i martiri di Chicago²,
tutto il mondo del lavoro ha deciso che quella data sarebbe stata una
grande, giornata internazionale di lotta contro lo sfruttamento? Come si può
parlare, dunque, delle origini del Primo Maggio, senza parlare degli
anarchici? Come si potrebbe parlare di pizza senza parlare del pomodoro? E
se i signori de «il manifesto» ci concedono l¹azzardo del paragone, come si
potrebbe parlare del movimento comunista senza nominare Carlo Marx?
Da molti anni, ormai, siamo abituati alla patinata eleganza de «il
manifesto», e riconosciamo volentieri la sua supremazia nel mondo
dell¹informazione. E soprattutto quella nel mondo della disinformazione,
specie quando si parla di anarchici o di altre realtà di lotta ³volgari e
plebee². Si vede che per questo prestigioso quotidiano ³comunista²
l¹imprinting bolscevico e l¹influenza dei buoni salotti romani sono stati
così forti, che non riescono più a liberarsene..
Ci dispiace per loro.

Massimo Ortalli
 

Commenti  

 
+1 #1 ALFREDO 2008-04-24 21:29
In effetti questi marxisti continuano nella gara a chi è più nazista nell'emulare la propaganda del dott. Goebbels al fine di oscurare la storia che non è di loro gradimento. E' vero che poi Stalin e Togliatti hanno saputo fare di meglio, ma via, non sarebbe meglio che invece di occuparvi del primo Maggio e delle sue origini,cari marxiani, non cominciaste un pò a preoccuparvi delle vostre vergogne?
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna