MAFIA CONDICIO dal blog di Beppe Grillo
| Movimento |
MAFIA CONDICIO dal blog di Beppe Grillo. 13 maggio 2006
Agostino Saccà direttore di Rai Fiction, quindi nostro dipendente
pagato con soldi pubblici, ha vietato la messa in onda del
film "Giovanni Falcone" in cui compariva anche il giudice Paolo
Borsellino.
Il programma doveva andare in onda il 23 maggio, anniversario della
strage di Capaci, prima delle elezioni siciliane, ma Saccà non vuole
che sia diffuso per la par condicio, per non favorire Rita
Borsellino candidata alla presidenza regionale.
Al posto di "Giovanni Falcone" Saccà manderà in onda un giallo
ambientato in Marocco: "La moglie cinese".
Saccà sta applicando la mafia condicio.
In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la saga
del "Padrino" di Marlon Brando in televisione e ritirato dai
cinema "Il fantasma di Corleone" di Amenta.
La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche gli altri
candidati non devono godere di alcun vantaggio.
Pubblico una lettera di Stefania che mi scrive dalla Sicilia.
"Caro Beppe,
tra pochi giorni in Sicilia, si voterà per eleggere i deputati del
Parlamento Regionale.
Sai Beppe, sui muri delle città siciliane in questi giorni,
campeggiano (spesso abusivamente) manifesti elettorali strappa
lacrime, con frasi da bacio perugina rancido.
Ad un tratto tutti hanno idee nuove, la Sicilia nel cuore, un grande
futuro ci attende, giovani orgogliosi di essere siciliani,
ripartiamo dal sud, un grande progetto...
Bene, io mi chiedo una sola cosa: ma prima dove eravate?
Queste frasi e queste belle idee diverse vengono da gente che dentro
i palazzi della politica regionale ci "bruca" da anni e vedere che,
dopo aver passato a nostre spese in quegli uffici cinque anni, sia
loro finalmente venuta in mente "un'idea diversa", mi riempie il
cuore di gioia ...
Beppe, immagina di essere il presidente di una società con 90
dirigenti costosissimi che passano le giornate a farsi i fatti loro
e litigare per l'ufficio più bello. Nel frattempo la tua società va
in fallimento, ma loro sono sempre stati strapagati. Allo scadere
del contratto ti dicono che "ti amano" che "hanno un'idea diversa".
Dimmi una cosa, li riassumi?? In Sicilia, si!
Beppe, temo che riassumeremo la gente che ci ha portati al
fallimento e che lì vuole tenerci. E quando dico fallimento, non
parlo solo dei debiti e dell'allegra gestione della Regione, parlo
di un concetto molto più ampio e radicato, lo chiamerei …
il "complesso del cardellino".
Mi spiego: immagina un nido con un cardellino affamato che aspetta
di essere nutrito dalla premurosa mamma … scena tenera, eh? Se non
fosse che quel cardellino è in età pensionabile.
Siamo un popolo abituato ad aspettare l'aiuto dalla Regione o dal
sedicente politicante, un popolo tenuto per le palle. Andiamo avanti
non a programmi, ma a promesse. Ti stupirai, ma qui la gente crede
ancora alla promesse di un politico... La gente qui ti vota per un
buono benzina, per un pacco di pasta o per 50 euro. Più volte, mi
sono chiesta il perchè. Ignoranza? Forse. Disperazione? Forse.
Cretinaggine? Mah, non credo.
E' piuttosto un mix di povertà e di insano opportunismo.
E' la povertà dei furbi, di quelli col sussidio di disoccupazione e
il lavoro in nero, di quelli che non trovano lavoro perchè non
vogliono lavorare, di quelli per cui "lo Stato è assente e non mi dà
la casa, il lavoro e l'assistenza", di quelli che, pur di non far
nulla, bussano alle porte dei politici per avere qualche briciola.
Non considerando il fatto che quella briciola -che sia un lavoro, un
precariato, un appaltino, un raccomandazione o altro- la sta pagando
carissima e la sta facendo pagare anche a noi.
Quando i nostri politici assumono 18.000 precari in un giorno (fatto
recentemente avvenuto) i soldi non provengono dalle loro tasche,
quei soldi vengono tolti allo sviluppo, ai servizi, alla sanità e
alle infrastrutture dell'intera Sicilia.
Finché esisteranno persone che non rinunciano all'elemosina e al
ricatto dei politici, questi signori avranno vita facile. E
vinceranno le elezioni passeggiando e abbracciando e baciando gli
elettori.
L'aspetto strano di questa faccenda della promessa è che al
siciliano doc le parole "rispetto", "dignità", " onore", da sempre
fanno vibrare le corde: "mancare di rispetto" qui è un peccato
capitale, siamo fieri per nascita.
Almeno così credevo.
Questo mollusco con la mano tesa e lo sguardo da ruffiano pronto a
vendere il futuro suo e il mio per 30 danari, non è il siciliano doc
e non merita comprensione..E' la zavorra, è il freno a mano del
nostro futuro. Le persone come lui formano quel
prezioso "allevamento di voti" che non ci permette di mandare a casa
la gente che ama vederci sottosviluppati e ricattabili.
Caro Beppe, potrei citarti migliaia di casi di promesse non
mantenute dai politici e di gente imbestialita: lo so io e lo sanno
quelli che ancora ci credono. Io chiedo loro solo una cosa. Prima di
dare un consenso, vi prego: cercate di capire chi avete davanti. Chi
vi promette facili favori, non vi ama e non vi darà nulla. Non lo
dico io, lo dice la loro storia: basta dimostrarvi chi sono.
Caro Beppe, a te e a coloro che leggono chiedo di aiutare questa
gente a capire..Esiste un sito che in maniera molto semplice fa un
bilancio dello scempio che coloro che oggi ci chiedono il voto hanno
fatto negli ultimi cinque anni di governo regionale. Gente priva di
scrupoli che si arricchisce sulle nostre sventure.
Prima di votare, bisogna assolutamente leggere le notizie di questo
sito: www.disonorevoli.it
Grazie di cuore."
Stefania.
Agostino Saccà direttore di Rai Fiction, quindi nostro dipendente
pagato con soldi pubblici, ha vietato la messa in onda del
film "Giovanni Falcone" in cui compariva anche il giudice Paolo
Borsellino.
Il programma doveva andare in onda il 23 maggio, anniversario della
strage di Capaci, prima delle elezioni siciliane, ma Saccà non vuole
che sia diffuso per la par condicio, per non favorire Rita
Borsellino candidata alla presidenza regionale.
Al posto di "Giovanni Falcone" Saccà manderà in onda un giallo
ambientato in Marocco: "La moglie cinese".
Saccà sta applicando la mafia condicio.
In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la saga
del "Padrino" di Marlon Brando in televisione e ritirato dai
cinema "Il fantasma di Corleone" di Amenta.
La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche gli altri
candidati non devono godere di alcun vantaggio.
Pubblico una lettera di Stefania che mi scrive dalla Sicilia.
"Caro Beppe,
tra pochi giorni in Sicilia, si voterà per eleggere i deputati del
Parlamento Regionale.
Sai Beppe, sui muri delle città siciliane in questi giorni,
campeggiano (spesso abusivamente) manifesti elettorali strappa
lacrime, con frasi da bacio perugina rancido.
Ad un tratto tutti hanno idee nuove, la Sicilia nel cuore, un grande
futuro ci attende, giovani orgogliosi di essere siciliani,
ripartiamo dal sud, un grande progetto...
Bene, io mi chiedo una sola cosa: ma prima dove eravate?
Queste frasi e queste belle idee diverse vengono da gente che dentro
i palazzi della politica regionale ci "bruca" da anni e vedere che,
dopo aver passato a nostre spese in quegli uffici cinque anni, sia
loro finalmente venuta in mente "un'idea diversa", mi riempie il
cuore di gioia ...
Beppe, immagina di essere il presidente di una società con 90
dirigenti costosissimi che passano le giornate a farsi i fatti loro
e litigare per l'ufficio più bello. Nel frattempo la tua società va
in fallimento, ma loro sono sempre stati strapagati. Allo scadere
del contratto ti dicono che "ti amano" che "hanno un'idea diversa".
Dimmi una cosa, li riassumi?? In Sicilia, si!
Beppe, temo che riassumeremo la gente che ci ha portati al
fallimento e che lì vuole tenerci. E quando dico fallimento, non
parlo solo dei debiti e dell'allegra gestione della Regione, parlo
di un concetto molto più ampio e radicato, lo chiamerei …
il "complesso del cardellino".
Mi spiego: immagina un nido con un cardellino affamato che aspetta
di essere nutrito dalla premurosa mamma … scena tenera, eh? Se non
fosse che quel cardellino è in età pensionabile.
Siamo un popolo abituato ad aspettare l'aiuto dalla Regione o dal
sedicente politicante, un popolo tenuto per le palle. Andiamo avanti
non a programmi, ma a promesse. Ti stupirai, ma qui la gente crede
ancora alla promesse di un politico... La gente qui ti vota per un
buono benzina, per un pacco di pasta o per 50 euro. Più volte, mi
sono chiesta il perchè. Ignoranza? Forse. Disperazione? Forse.
Cretinaggine? Mah, non credo.
E' piuttosto un mix di povertà e di insano opportunismo.
E' la povertà dei furbi, di quelli col sussidio di disoccupazione e
il lavoro in nero, di quelli che non trovano lavoro perchè non
vogliono lavorare, di quelli per cui "lo Stato è assente e non mi dà
la casa, il lavoro e l'assistenza", di quelli che, pur di non far
nulla, bussano alle porte dei politici per avere qualche briciola.
Non considerando il fatto che quella briciola -che sia un lavoro, un
precariato, un appaltino, un raccomandazione o altro- la sta pagando
carissima e la sta facendo pagare anche a noi.
Quando i nostri politici assumono 18.000 precari in un giorno (fatto
recentemente avvenuto) i soldi non provengono dalle loro tasche,
quei soldi vengono tolti allo sviluppo, ai servizi, alla sanità e
alle infrastrutture dell'intera Sicilia.
Finché esisteranno persone che non rinunciano all'elemosina e al
ricatto dei politici, questi signori avranno vita facile. E
vinceranno le elezioni passeggiando e abbracciando e baciando gli
elettori.
L'aspetto strano di questa faccenda della promessa è che al
siciliano doc le parole "rispetto", "dignità", " onore", da sempre
fanno vibrare le corde: "mancare di rispetto" qui è un peccato
capitale, siamo fieri per nascita.
Almeno così credevo.
Questo mollusco con la mano tesa e lo sguardo da ruffiano pronto a
vendere il futuro suo e il mio per 30 danari, non è il siciliano doc
e non merita comprensione..E' la zavorra, è il freno a mano del
nostro futuro. Le persone come lui formano quel
prezioso "allevamento di voti" che non ci permette di mandare a casa
la gente che ama vederci sottosviluppati e ricattabili.
Caro Beppe, potrei citarti migliaia di casi di promesse non
mantenute dai politici e di gente imbestialita: lo so io e lo sanno
quelli che ancora ci credono. Io chiedo loro solo una cosa. Prima di
dare un consenso, vi prego: cercate di capire chi avete davanti. Chi
vi promette facili favori, non vi ama e non vi darà nulla. Non lo
dico io, lo dice la loro storia: basta dimostrarvi chi sono.
Caro Beppe, a te e a coloro che leggono chiedo di aiutare questa
gente a capire..Esiste un sito che in maniera molto semplice fa un
bilancio dello scempio che coloro che oggi ci chiedono il voto hanno
fatto negli ultimi cinque anni di governo regionale. Gente priva di
scrupoli che si arricchisce sulle nostre sventure.
Prima di votare, bisogna assolutamente leggere le notizie di questo
sito: www.disonorevoli.it
Grazie di cuore."
Stefania.




