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25 aprile 2006 contro il fascismo, contro i padroni,contro l'imperialismo

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Movimento
25 aprile 2006
contro il fascismo, contro i padroni,
contro l'imperialismo

Prodi sta preparando il nuovo governo. Nella sostanza continuerà il lavoro
dei precedenti governi di centro-sinistra e di centro-destra. I lavoratori,
i giovani, le donne continueranno a pagare il prezzo degli interessi della
borghesia italiana, europa ed americana. Mentre, sul fronte esterno, l'
imperialismo italiano, asservito a Bush, andrà avanti con il suo sporco
lavoro nella politica di rapina e di guerra contro i popoli oppressi.
L'alternarsi dei governi di centro-destra e centro-sinistra ha visto l'
approfondirsi dell'offensiva contro i lavoratori, delle politiche di guerra,
della repressione, del razzismo, dell'attacco ai diritti delle donne, della
distruzione della scuola e della sanità.
In questo quadro si sono moltiplicate le aggressioni fasciste. Protetti
dallo Stato, legittimati da un revisionismo storico che ormai, pur in forme
diverse, accomuna tutti i partiti istituzionali, gli squadristi lavorano
sempre più attivamente affiancando la repressione statale per chiudere gli
spazi di agibilità politica all'iniziativa degli oppositori e dei comunisti.
L'11 marzo a Milano la repressione statale e poliziesca si è indirizzata
contro la mobilitazione antifascista, ancora una volta si è garantita l'
agibilità politica ai fascisti e si sono voluti colpire gli oppositori.
25 antifascisti sono ancora in carcere con pesanti accuse. Di certo anche
per loro la vittoria del 'centro-sinistra' e del 'partito di Bertinotti' non
significano e non significheranno medaglie o maggiore 'clemenza' da parte
dello Stato.
Uno Stato che distribuisce medaglie a mercenari come Quattrocchi e ad
disgustosi intellettuali guerrafondai come la Fallaci, bene questo Stato ben
coerentemente tiene in galera i compagni.
Non basta dunque l'antifascismo se non è legato ad una opposizione reale
contro i fascisti, contro questo Stato e contro tutti i governi della
borghesia, siano essi di centro-destra che di centro-sinistra. Non basta
dunque l'antifascismo se poi invece di usare la campagna elettorale per
smascherare e denunciare il carattere falsamente democratico del
centro-sinistra la si usa, in un modo o nell'altro, per sostenere Prodi
alimentando la confusione tra i lavoratori e tra i giovani.
Oggi l'antifascismo non può essere separato dalla lotta contro i padroni ed
il capitale finanziario, dall'opposizione ai governi antioperai ed
antipopolari della borghesia, dalla denuncia contro l'imperialismo italiano,
europeo ed americano, dall'iniziativa di classe contro il regime oppressivo
instaurato sui posti di lavoro dai padroni sostenuti dai sindacati
confederali (con tanto di contratti imposti ai lavoratori e di licenziamenti
punitivi come a Napoli contro i compagni dello slai-cobas).
Per questo motivo oggi bisogna certo sviluppare le iniziative di lotta e di
movimento, ma questo non basta. Quello che occorre è un partito dei
lavoratori, degli oppositori, degli antifascisti, un partito realmente
comunista e rivoluzionario che si costituisca per sviluppare l'
organizzazione e l'iniziativa delle masse nella direzione della preparazione
della lotta rivoluzionaria per l'instaurazione di uno stato realmente
democratico sulla strada della transizione al socialismo.
Gli stessi risultati elettorali dimostrano che non solo continuerà l'
offensiva reazionaria contro i lavoratori e contro gli oppositori, ma che
insieme crescerà l'instabilità e la crisi dello Stato. La borghesia e le
classi reazionarie del nostro paese si spingeranno, volenti o nolenti,
sempre più avanti nella loro offensiva. L'attuale governo di centro-sinistra
alla fine contribuirà precisamente a questo. Se il proletariato non si
prepara in modo adeguato ad iniziare la lotta rivoluzionaria, la
controrivoluzione ed il terrorismo aperto della borghesia dilagheranno.
contro il fascismo e l'imperialismo
contro il nuovo governo della borghesia
liberta' per gli antifascisti arrestati l'11 marzo
lavoriamo alla costruzione del partito
a fianco della resistenza irachena e palestinese
sostenuamo la rivoluzione nepalese e le guerre popolari dirette dai partiti
marxisti-leninisti-maoisti

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