Manifesto degli intellettuali spagnoli
| Movimento |
Noi firmatari, uomini, diciamo SI alla Legge contro la Violenza di Genere.
Perché non possiamo essere complici rispetto alla realtà di una violenza
che, anno dopo anno, uccide decine di donne e obbliga molte altre ad
abbandonare il proprio lavoro, la propria casa e la propria città per
cercare di sfuggire al loro aggressore; una violenza che provoca ogni anno
il suicidio di centinaia di donne e ne maltratta fisicamente e
psicologicamente centinaia di migliaia.
Perché la violenza esercitata da uomini contro donne richiede misure
specifiche, dato che non assomiglia in niente, né in quantità né come
caratteristiche, ai casi isolati di violenza di donne contro uomini.
Perché questa violenza asimmetrica è un terrorismo maschilista che non
accetta l'emancipazione di coloro che lo subiscono, infatti la sua forma più
estrema, l'assassinio, ha luogo nella maggior parte dei casi quando la
donna ha rotto o è in un processo di rottura con l'aggressore.
Perché questa violenza di dominio colpisce i diritti e le libertà
dell'insieme delle donne, giacché non solo maltratta o ammazza quelle
direttamente colpite, ma contribuisce a creare un clima di intimidazione e
timore generalizzato al momento di denunciare i maltrattamenti e rompere
con i maltrattatori.
Perché il progetto di Legge contro la Violenza di Genere non è
incostituzionale né lo è singolarizzare il modo di trattare certe forme di
violenza, in funzione della portata del danno sociale che causano.
Perché l'adozione di misure sociali e penali che combattano in modo
specifico la violenza di genere non è una discriminazione degli uomini ma
un'azione positiva urgente e imprescindibile.
Perché non avalleremo con il nostro silenzio infondate obiezioni di
discriminazione maschile, provenienti in molti casi da coloro che più
indifferenti sono rispetto alla realtà di una discriminazione delle donne
nel salario e nell'impiego, nella distribuzione del tempo di lavoro non
retribuito, nella composizione degli organi direttivi di entità pubbliche o
private, e perfino in leggi come quelle che regolano l'ordine dei cognomi o
la successione al trono, in violazione dell'articolo 14 della Costituzione
che proibisce qualunque discriminazione per ragioni di sesso.
PERCHE' LA LOTTA DELLE DONNE CI HA APERTO GLI OCCHI - PERCHE' LA LORO
LIBERTA' E SICUREZZA E' LA NOSTRA DIGNITA' - PERCHE' IL LORO DOLORE FA MALE
ANCHE A NOI - PERCHE' NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI - NOI, UOMINI, DICIAMO -
NO AL TERRORISMO MASCHILISTA - SI' ALLA LEGGE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
(traduzione di Clara Jourdan)
Il testo originale con la lista dei firmatari si trova su
www.comfia.info/archivos/notepases.pdf
Spagna, ottobre 2004.
Perché non possiamo essere complici rispetto alla realtà di una violenza
che, anno dopo anno, uccide decine di donne e obbliga molte altre ad
abbandonare il proprio lavoro, la propria casa e la propria città per
cercare di sfuggire al loro aggressore; una violenza che provoca ogni anno
il suicidio di centinaia di donne e ne maltratta fisicamente e
psicologicamente centinaia di migliaia.
Perché la violenza esercitata da uomini contro donne richiede misure
specifiche, dato che non assomiglia in niente, né in quantità né come
caratteristiche, ai casi isolati di violenza di donne contro uomini.
Perché questa violenza asimmetrica è un terrorismo maschilista che non
accetta l'emancipazione di coloro che lo subiscono, infatti la sua forma più
estrema, l'assassinio, ha luogo nella maggior parte dei casi quando la
donna ha rotto o è in un processo di rottura con l'aggressore.
Perché questa violenza di dominio colpisce i diritti e le libertà
dell'insieme delle donne, giacché non solo maltratta o ammazza quelle
direttamente colpite, ma contribuisce a creare un clima di intimidazione e
timore generalizzato al momento di denunciare i maltrattamenti e rompere
con i maltrattatori.
Perché il progetto di Legge contro la Violenza di Genere non è
incostituzionale né lo è singolarizzare il modo di trattare certe forme di
violenza, in funzione della portata del danno sociale che causano.
Perché l'adozione di misure sociali e penali che combattano in modo
specifico la violenza di genere non è una discriminazione degli uomini ma
un'azione positiva urgente e imprescindibile.
Perché non avalleremo con il nostro silenzio infondate obiezioni di
discriminazione maschile, provenienti in molti casi da coloro che più
indifferenti sono rispetto alla realtà di una discriminazione delle donne
nel salario e nell'impiego, nella distribuzione del tempo di lavoro non
retribuito, nella composizione degli organi direttivi di entità pubbliche o
private, e perfino in leggi come quelle che regolano l'ordine dei cognomi o
la successione al trono, in violazione dell'articolo 14 della Costituzione
che proibisce qualunque discriminazione per ragioni di sesso.
PERCHE' LA LOTTA DELLE DONNE CI HA APERTO GLI OCCHI - PERCHE' LA LORO
LIBERTA' E SICUREZZA E' LA NOSTRA DIGNITA' - PERCHE' IL LORO DOLORE FA MALE
ANCHE A NOI - PERCHE' NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI - NOI, UOMINI, DICIAMO -
NO AL TERRORISMO MASCHILISTA - SI' ALLA LEGGE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
(traduzione di Clara Jourdan)
Il testo originale con la lista dei firmatari si trova su
www.comfia.info/archivos/notepases.pdf
Spagna, ottobre 2004.




