giornata nazionale di lotta
| Movimento |
ci é pervenuto questo invito a partecipare
APPELLO PER LA MOBILITAZIONE UNITARIA E DI MASSA
SU SALARIO, PRECARIETA¹, PENSIONI,
DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO
E CONTRO LA REPRESSIONE PADRONALE.
a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base,
a tutti gli organismi di resistenza e di lotta nei posti di lavoro e nel
territorio.
Il licenziamento politico di otto operai dell¹Alfasud ³rei² di avere
³capeggiato² la contestazione ai sindacati confederali e la solenne
bocciatura nelle assemblee del 14 febbraio del contratto-bidone dei
metalmeccanici, rappresenta innanzitutto il tentativo del padronato e dei
collegati sindacati confederali di impedire con una illecita repressione da
³regime² il collegamento e l¹organizzazione della diffusa volontà di
opposizione operaia alle politiche in atto di concertazione e strutturale
precarizzazione dell¹intero mondo del lavoro dipendente. Una pratica che tra
l¹altro non è della sola Fiat ma che si accentua di pari passo all¹aumento
dello sfruttamento e della precarizzazione lavorativa per colpire i
protagonisti delle lotte che ³osano² rompere la cappa di controllo di
CGIL-CISL-UIL, come quelle degli autoferrotramvieri o dei lavoratori
Alitalia.
Il permanere della crisi e l¹esigenza padronale di recuperare margini di
profitto agendo sulla costante riduzione del costo del lavoro prospetta nel
prossimo futuro post elezioni politiche - a prescindere che a vincere sia il
centrodestra o il centrosinistra - il rilancio della concertazione sindacale
ed il rinnovato e devastante attacco alle condizioni lavorative e sociali
dei lavoratori.
La portata dell¹attacco cui i lavoratori saranno soggetti nell¹immediato
impone a ³tutti² la costruzione di una forte risposta unitaria che sia
all¹altezza dello scontro e prefiguri la ricostruzione di un nuovo movimento
di massa dei lavoratori in grado di rompere i confini delle specifiche
categorie su temi e obiettivi anticonsociativi ed intercategoriali.
Come lavoratori abbiamo ragioni da vendere, ma sappiamo di dover contare
innanzitutto sulle nostre forze e sulla nostra unità di classe. Per questo
proponiamo a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base, a tutti gli
organismi di resistenza e di lotta nei luoghi di lavoro e sul territorio,
una
assemblea nazionale a Napoli per sabato 25 marzo, ore 9.00
Aula Magna del Politecnico (Facoltà di Ingegneria), Piazzale Tecchio (nei
pressi stazione M/M Campi Flegrei)
Vogliamo partire da Napoli non solo per dare un¹adeguata risposta ai
licenziamenti in Fiat - commissionati all¹azienda dai sindacati confederali
- ma anche per costruire, organizzare e rilanciare, insieme, la diffusa
volontà di opposizione dei lavoratori alle devastanti politiche di
concertazione sindacale e contratti-bidone, che condannano alla precarietà a
vita e in fascia di povertà (a sotto-diritti e sotto-salario) milioni di
lavoratori con le loro famiglie.
Richiediamo non un¹adesione formale a questa assemblea, ma di esserne
³copromotori e compartecipi² per farne momento di avvio per una
manifestazione unitaria e nazionale da tenersi a Roma dopo le prossime
elezioni politiche, per ³rimettere al centro² la difesa reale degli
interessi politici e materiali dei lavoratori su obiettivi unificanti quali:
forti aumenti salariali egualitari e meccanismi automatici di recupero
dell¹inflazione, abolizione del pacchetto Treu e della legge 30, difesa e
rilancio delle pensioni pubbliche per abolire i fondi pensione privati e
contro l¹annunciato scippo del TFR, rottura del monopolio della
rappresentanza confederale per una vera democrazia nei posti di lavoro con
diritti sindacali esigibili innanzitutto dai lavoratori (assemblea,
eliminazione dell¹appannaggio del 33% garantito a CGIL-CISL-UIL, diritto di
partecipazione alle trattative dei delegati RSU, obbligatorietà di verifica
di contratti ed accordi con referendum controllati dai lavoratori e non dai
sindacati ³interessati² stipulanti gli accordi-bidone).
Slai Cobas
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel.fax 02/8392117, @mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
http://www.slaicobasmilano.org
Sede legale: Via Olbia 24, 80038 Pomigliano d¹Arco (Na), tel.fax:
081/8037023, @mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
http://www.slai-cobas.org
ADERITE E PARTECIPATE ALL¹ASSEMBLEA!
Per partecipare da Milano contattaci, andremo in pulman. 02/8392117 (se non
ci trovi lascia un messaggio, ti richiameremo), oppure invia un messaggio a:
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3
nel frattempo il coordinatore dello slai cobas Corrado delle donne e il
cosiddetto 'esecutivo nazionale' hanno emesso comunicati di scomunica verso
lo slai cobas per il sindacato di classe dissociandosi da iniziative di
sostegno e solidarietà agli antifascisti arrestati a milano, tra cui un
delegato dello slai cobas per il sindacato di classe di bergamo
sappiamo che delle donne e il cosiddetto 'esecutivo nazionale ' non
rappresentano che solo parzialmente le posizioni dei lavoratori dello slai
cobas per così dire ufficiale sulla questione, ma nessuna presa di posizione
pubblica é venuta in merito all'attacco a noi
per cui la questione su questa inqualificabile posizione resta
4
non vogliamo fare certo mancare la nostra solidarietà e unità di lotta con i
compagni operai colpiti dalla repressione padronale a Pomigliano per cui
saremo presenti con un rappresentante nazionale alla assemblea di Napoli,
riproponendo la nostra proposta
una giornata di lotta nazionale in un giorno feriale a fabbriche aperte
circa la manifestazione nazionale , ci riserviamo di ascoltare proposte,
obiettivi e metodi per prendere una decisione
SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
COORDINAMENTO NAZIONALE
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SU SALARIO, PRECARIETA¹, PENSIONI,
DEMOCRAZIA NEI POSTI DI LAVORO
E CONTRO LA REPRESSIONE PADRONALE.
a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base,
a tutti gli organismi di resistenza e di lotta nei posti di lavoro e nel
territorio.
Il licenziamento politico di otto operai dell¹Alfasud ³rei² di avere
³capeggiato² la contestazione ai sindacati confederali e la solenne
bocciatura nelle assemblee del 14 febbraio del contratto-bidone dei
metalmeccanici, rappresenta innanzitutto il tentativo del padronato e dei
collegati sindacati confederali di impedire con una illecita repressione da
³regime² il collegamento e l¹organizzazione della diffusa volontà di
opposizione operaia alle politiche in atto di concertazione e strutturale
precarizzazione dell¹intero mondo del lavoro dipendente. Una pratica che tra
l¹altro non è della sola Fiat ma che si accentua di pari passo all¹aumento
dello sfruttamento e della precarizzazione lavorativa per colpire i
protagonisti delle lotte che ³osano² rompere la cappa di controllo di
CGIL-CISL-UIL, come quelle degli autoferrotramvieri o dei lavoratori
Alitalia.
Il permanere della crisi e l¹esigenza padronale di recuperare margini di
profitto agendo sulla costante riduzione del costo del lavoro prospetta nel
prossimo futuro post elezioni politiche - a prescindere che a vincere sia il
centrodestra o il centrosinistra - il rilancio della concertazione sindacale
ed il rinnovato e devastante attacco alle condizioni lavorative e sociali
dei lavoratori.
La portata dell¹attacco cui i lavoratori saranno soggetti nell¹immediato
impone a ³tutti² la costruzione di una forte risposta unitaria che sia
all¹altezza dello scontro e prefiguri la ricostruzione di un nuovo movimento
di massa dei lavoratori in grado di rompere i confini delle specifiche
categorie su temi e obiettivi anticonsociativi ed intercategoriali.
Come lavoratori abbiamo ragioni da vendere, ma sappiamo di dover contare
innanzitutto sulle nostre forze e sulla nostra unità di classe. Per questo
proponiamo a tutti i lavoratori, a tutti i sindacati di base, a tutti gli
organismi di resistenza e di lotta nei luoghi di lavoro e sul territorio,
una
assemblea nazionale a Napoli per sabato 25 marzo, ore 9.00
Aula Magna del Politecnico (Facoltà di Ingegneria), Piazzale Tecchio (nei
pressi stazione M/M Campi Flegrei)
Vogliamo partire da Napoli non solo per dare un¹adeguata risposta ai
licenziamenti in Fiat - commissionati all¹azienda dai sindacati confederali
- ma anche per costruire, organizzare e rilanciare, insieme, la diffusa
volontà di opposizione dei lavoratori alle devastanti politiche di
concertazione sindacale e contratti-bidone, che condannano alla precarietà a
vita e in fascia di povertà (a sotto-diritti e sotto-salario) milioni di
lavoratori con le loro famiglie.
Richiediamo non un¹adesione formale a questa assemblea, ma di esserne
³copromotori e compartecipi² per farne momento di avvio per una
manifestazione unitaria e nazionale da tenersi a Roma dopo le prossime
elezioni politiche, per ³rimettere al centro² la difesa reale degli
interessi politici e materiali dei lavoratori su obiettivi unificanti quali:
forti aumenti salariali egualitari e meccanismi automatici di recupero
dell¹inflazione, abolizione del pacchetto Treu e della legge 30, difesa e
rilancio delle pensioni pubbliche per abolire i fondi pensione privati e
contro l¹annunciato scippo del TFR, rottura del monopolio della
rappresentanza confederale per una vera democrazia nei posti di lavoro con
diritti sindacali esigibili innanzitutto dai lavoratori (assemblea,
eliminazione dell¹appannaggio del 33% garantito a CGIL-CISL-UIL, diritto di
partecipazione alle trattative dei delegati RSU, obbligatorietà di verifica
di contratti ed accordi con referendum controllati dai lavoratori e non dai
sindacati ³interessati² stipulanti gli accordi-bidone).
Slai Cobas
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel.fax 02/8392117, @mail:
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Sede legale: Via Olbia 24, 80038 Pomigliano d¹Arco (Na), tel.fax:
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3
nel frattempo il coordinatore dello slai cobas Corrado delle donne e il
cosiddetto 'esecutivo nazionale' hanno emesso comunicati di scomunica verso
lo slai cobas per il sindacato di classe dissociandosi da iniziative di
sostegno e solidarietà agli antifascisti arrestati a milano, tra cui un
delegato dello slai cobas per il sindacato di classe di bergamo
sappiamo che delle donne e il cosiddetto 'esecutivo nazionale ' non
rappresentano che solo parzialmente le posizioni dei lavoratori dello slai
cobas per così dire ufficiale sulla questione, ma nessuna presa di posizione
pubblica é venuta in merito all'attacco a noi
per cui la questione su questa inqualificabile posizione resta
4
non vogliamo fare certo mancare la nostra solidarietà e unità di lotta con i
compagni operai colpiti dalla repressione padronale a Pomigliano per cui
saremo presenti con un rappresentante nazionale alla assemblea di Napoli,
riproponendo la nostra proposta
una giornata di lotta nazionale in un giorno feriale a fabbriche aperte
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SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 27 Marzo 2006 15:06)




