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I militari e le istituzioni hanno mentito sui proiettili

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Movimento
Uranio impoverito. Bruno Chareyron, direttore
della Criirad, a Rainews24: la radioattivita' puo' generare patologie

Roma, 2 marzo 2006

Non sono emersi elementi per affermare una
responsabilita' diretta dell'uranio impoverito
nelle patologie che hanno colpito i militari
italiani nei Balcani, ma sono state trovate
'nanoparticelle' che potrebbero essere state
prodotte proprio dall'esplosione di questi
proiettili. Questa la conclusione dei lavori
della Commissione di inchiesta parlamentare, che
ha ammesso difficolta' nell' inchiesta. Tra i
limiti denunciati vi e' quello di non sapere
quanti siano effettivamente i militari morti e malati.

"I militari e le istituzioni hanno mentito sui
proiettili all'uranio impoverito: la
radioattività è molto importante e in grado di
generare patologie!". È quanto ha dichiarato a
Rai News 24 Bruno Chareyron , il direttore del
laboratorio della Criirad (Commission de
Recherche et d'Information Indépendantes sur la
Radioactivité), istituto indipendente francese
per il monitoraggio della radioattività
ambientale che è stata fondata nel 1986, quando,
dopo l'incidente di Chernobyl, tra il silenzio
delle istituzioni, denunciò per prima la presenza
di materiale radioattivo negli alimenti.

In un'intervista rilasciata all'inviato del
canale all news della Rai, Sigfrido Ranucci, il
Prof. Chareyron ha mostrato un proiettile che
conteneva un penetratrore di pochi centimetri di
uranio impoverito proveniente dal Kossovo e ne ha misurato la radiottività.

I raggi gamma, ha mostrato il direttore del
laboratorio francese, hanno passato le tre lastre
di piombo e la scatola schermata in cui il
proiettile era contenuto, "con una energia pari a
6 mila volte quella irradiata dal sole" - ha
detto Chareyron - "gli elementi che compongono
l'uranio impoverito hanno nella terra un'attività
pari a circa 2000 becquerel per chilogrammo, ma
nel proiettile noi abbiamo un concentrato di
uranio impoverito e l'attivita è pari a 40
milioni di bequerel per chilogrammo".

Fonte: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=60208
 

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