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8 marzo 2006

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Movimento
manifestazioni a palermo e taranto, presidi incontri volantinaggi alle
fabbriche operaie a ravenna, milano, bergamo
rappresentazioni teatrali a difesa del diritto d'aborto a
taranto/palermo/milano



MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 347/5301704




DEDICHIAMO LA GIORNATA DELL¹8 MARZO ALLE 91 OPERAIE MORTE BRUCIATE NELLA
FABBRICA TESSILE DI CHITTANGONG IN BANGLADESH, E ALLE ALTRE DECINE DI
LAVORATRICI MORTE POCHI GIORNI DOPO SOTTO LE MACERIE DEL CROLLO DI UN¹ALTRA
FABBRICA TESSILE DI DACCA, IN BANGLADESH.

Si ripete, quasi simbolicamente vicino all¹8 marzo, quello che successe
quasi un secolo fa, quando proprio in questa giornata morirono bruciate 125
operaie in una altra fabbrica tessile a New York.

Quando è scoppiato l¹incendio nella K.T.S. Texitile Mills del Bangladesh gli
operai, la maggiorparte donne, non hanno potuto neanche fuggire per
salvarsi, i padroni avevano bloccato le porte. Tante sono morte bruciate, ma
altre sono morte perchè hanno cercato di buttarsi dalle finestre, e
centinaia di lavoratrici ancora versa in pericolo di vita. Per le operaie di
Dacca, invece, si è trattata di una morte annunciata, perchè da tempo si
sapeva che la fabbrica, dove lavorano 200 persone, poteva crollare.

Per le donne, per le operaie non è cambiato niente, da New York al paese da
terzo mondo, stesso sfruttamento, stesso lavoro in condizioni bestiali, di
totale insicurezza, stessi padroni che le chiudono a chiave nella fabbrica,
allora nel 1908 per bloccare in questo modo la protesta contro le condizioni
in cui erano costrette a lavorare le operaie, oggi per impedire che qualcuno
abbandonasse il lavoro.
I profitti dei padroni delle multinazionali si fanno sulla vita delle
operaie.

Contro chi nei prossimi giorni si ricorderà dell¹8 marzo solo per
festeggiare ipocritamente le donne, mentre in tutto il mondo, dall¹²avanzato
Occidente² ai paesi del terzo mondo le ricaccia in un moderno medioevo;
contro chi nel nostro paese penserà l¹8 marzo solo a rastrellare consensi
delle donne per le vicine elezioni, NOI DEL MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO
RIVOLUZIONARIO CHIAMIAMO TUTTE LE OPERAIE, TUTTE LE LAVORATRICI, TUTTE LE
DONNE PROLETARIE, SFRUTTATE E OPPRESSE AD ALZARE FORTE LA LORO PROTESTA, A
SCENDERE IN SCIOPERO, A LOTTARE PER UN MONDO SENZA PIU¹ PADRONI.

Questo sarà il nostro impegno di solidarietà e di stessa lotta con le nostre
sorelle del Bangladesh!


MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
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25.2.06

Ultimo aggiornamento (Giovedì 09 Marzo 2006 09:47)

 

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