Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2891
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Bruciato Vivo!

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
 Bruciato Vivo!

In un cella di un carcere tedesco, un rifugiato di 21 anni proveniente
dalla Sierra Leone è stato bruciato vivo legato al suo letto.

Oury Jalloh esule africano di soli 21 anni è morto il 7 gennaio 2005 a Dessau, in Germania, in una cella di polizia. E’ stato bruciato vivo incatenato mani e piedi alla sua branda. Le autorità tedesche parlano di suicidio.
Lo stesso giorno in un’altra città tedesca, a Brema, un altro rifugiato africano della Sierra Leone, Laye Kondé moriva di asfissia con i polmoni pieni di liquido introdotto forzatamente dalla polizia che intendeva fargli vomitare la droga che supponevano nascondesse.
Le statistiche parlano chiaro: secondo i dati pubblicati dal giornale TAZ, il 60% dei tedeschi ritiene che ci siano troppi stranieri nel loro paese; il giornale Die Zeit sostiene che in Germania viene commesso un crimine ogni ora da parte dell’estrema destra.
Le stesse forze dell’ordine sono responsabili di omicidi e atroci torture ai danni dei migranti e dei rifugiati.
E’ evidente che l’intolleranza e il razzismo in Germania stanno dilagando con il tacito appoggio delle autorità.
Pochissimi tedeschi, nessuno di Nassau, ha partecipato ai funerali e alle iniziative in memoria di Oury tenute il 29 marzo scorso a Berlino e a Nassau.
Ora le autorità tedesche stanno cercando di insabbiare la vicenda,
impedendo in tutti i modi che vengano condotte le indagini per fare chiarezza sulla sua morte di Oury Jalloh.
Solo pochi giorni fa infatti, dopo mesi di lotta e di manifestazioni pubbliche, periti indipendenti sono stati autorizzati a condurre l’autopsia.
Oggi 2 maggio 2005, manifestiamo davanti al Consolato tedesco, perché venga fatta giustizia e vengano resi noti i responsabili di questi barbari assassini. Chiediamo inoltre al governo tedesco la fine della brutalità della polizia e la condanna verso qualsiasi forma di razzismo e di intolleranza.

Gruppi Riuniti Anarco Liberazionisti
Animal Action: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Scarica in formato .pdf :
http://www.anarcotico.net/volantini/oury.pdf
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna