Un paese a sovranità azzerata
| Movimento |
UN PAESE A SOVRANITA’ AZZERATA
La crisi finanziaria, acutizzatasi questa settimana, ha fatto emergere un dato politico di inaudita gravità: l’Italia è di fatto un paese commissariato dalla Banca Centrale Europea, della UE e dal Tesoro USA.
Sono questi centri imperialisti ad ordinare al governo vassallo di Berlusconi il contenuto e la tempistica delle manovre economiche, che vanno a colpire gli interessi vitali dei lavoratori.
Sapevamo che l’Italia, a causa della adesione alla NATO, è un paese a sovranità limitata, con gravi interferenze nella politica interna. I fatti dimostrano che oggi l’Italia è un paese a sovranità azzerata.
Come è potuto succedere?
La debolezza e le storiche tare del capitalismo monopolistico italiano, la política neoliberista seguita dal governo Berlusconi e da tutti gli altri governi borghesi negli ultimi decenni, il saccheggio senza precedenti dei fondi pubblici per aiutare i monopoli finanziari, hanno aggravato le conseguenze della crisi economica capitalistica.
L’aumento del debito pubblico senza crescita economica, ha causato l’ulteriore indebolimento dell’imperialismo italiano di fronte a potenze imperialiste più forti. I Titoli di stato italiani sono divenuti così l’oggetto degli attacchi del capitale speculativo e usuraio internazionale, il vaso di coccio nella competizione fra dollaro e euro.
In questa situazione il governo reazionario di Berlusconi, pur di sopravvivere, ha accettato senza batter ciglio - con l’incoraggiamento dei vertici istituzionali - i diktat che vengono dall’UE e dagli USA, scaricando immediatamente sulle spalle della classe operaia e delle masse lavoratrici le misure imposte dagli organismi sovranazionali.
Tutto questo non arriva per caso. Vogliamo ricordare che la decisione dell’adesione alla UE è stata una scelta strategica del grande capitale. Ciò ha significato il rafforzamento della posizione dei monopoli capitalistici, una politica finanziaria ad esclusivo servizio dell’oligarchia, lo smantellamento di numerose conquiste sociali, una forte riduzione della sovranità nazionale.
Oggi con il commissariamento da parte di BCE, UE e Tesoro USA, accompagnato dal vergognoso collaborazionismo dei partiti riformisti e dei vertici sindacali, viene cancellata la sovranità e l’indipendenza nazionale: stanno decidendo di tutto, incluso il futuro dei lavoratori e delle nuove generazioni, così come la sorte del paese.
Noi comunisti marxisti-leninisti, in questa situazione poniamo di nuovo all’attenzione del movimento operaio, sindacale, giovanile, popolare, l’importanza di avanzare parole d’ordine chiare, dal contenuto di classe e antimperialista.
La crisi deve essere pagata dai capitalisti, dai parassiti, dai ricchi! Fuori l’Italia dalla UE e dalla NATO! Uscita dall’Euro! Ripudio delle catene del debito estero!
La borghesia sta portando il paese nel baratro, calpesta le libertà democratiche, vende ai “mercati finanziari” la sovranità del paese, rinnega l’indipendenza nazionale dopo averla ipocritamente celebrata.
C’è solo una forza che può trarre fuori il paese dal vicolo cieco in cui l’ha condotto la borghesia.
Questa forza è la classe operaia che – in alleanza con gli altri lavoratori sfruttati ed oppressi - farà uscire il paese dalla decadenza rompendo il blocco dominante e conquistando il potere per costruire un nuovo e superiore ordinamento sociale: la società socialista.
Avanti con la lotta per un governo operaio e degli altri lavoratori sfruttati!
Avanti con la lotta per la ricostruzione di un autentico partito marxista-leninista!
6 agosto 2011 Piattaforma Comunista
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