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alla manifestazione antinucleare di oggi

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Movimento

alla manifestazione del 26 di oggi
il volantino di proletari comunisti


A fronte del devastante disastro del terremoto e tsunami in Giappone e
dell'emergere senza precedenti del pericolo nucleare nel paese che ha
tragicamente subito l'effetto più immane di esso, il governo e i padroni
rispondono con parole di circostanza, "pause di riflessione", ma la linea
rimane quella tracciata dalla Confindustria: "l'importante è non prendere
decisioni di politica energetica che sono di lungo termine sulla base del
panico del momento". A questa linea si unisce tutto l'arco parlamentare
attuale, tranne poche eccezioni, perchè essa risponde agli interessi
economici dei padroni sia della riduzione in questa forma dei costi
energetici sia come grande business e volano di un'economia sempre più
nuclearizzata e di guerra che dà più profitti ed è la vera uscita dalla
crisi per il capitale, sia nel quadro geostrategico di ridurre la dipendenza
dalla aree turbolenti del petrolio.
A questo in Italia si aggiunge, come sempre, l'esistenza di una lobby
affaristica, corrotta e mafiosa che ha il centro in questo governo ma che è
trasversale e comprende ministri, banchieri, scienziati, ecc.; due nomi per
tutti: Chicco testa e Veronesi.
Per questo la scelta dell'Italia sul nucleare non è reversibile, qualunque
siano le dimensioni del disastro giapponese.
Questo è inaccettabile per i proletari e le masse popolari che si
esprimeranno naturalmente per l'ennesima volta anche attraverso il sì al
referendum previsto per giugno. La reversibilità effettiva di questa scelta
è ottenibile in una sola forma, rovesciando il potere dei padroni, lo Stato
e i governi dei padroni. Questa è la cosa da dire, e in una certa maniera da
imporre, qui ed ora, all'interno del movimento di opposizione al nucleare.
Se non si vuol fare da compagni di strada, come testimoni impotenti della
marcia verso la moderna barbarie del sistema imperialista mondiale e
italiano.

proletari comunisti
PCm italy

 

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