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Occorre una lotta vera!

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Movimento

Governo e Confindustria passano ogni limite, grazie all’assenza di una
opposizione vera.

In un colpo solo, mentre la Fiat vuole contratti polacchi, il governo
muove guerra frontale al pubblico impiego: con blocco dei contratti,
licenziamento di massa dei precari, nuovi tagli a cascata su scuola e
sanità, elevamento dell’età di pensione.. Perché tutto questo? Per
garantire i banchieri, italiani ed europei, sulla tenuta di titoli di
Stato che hanno comprato ( risparmiando sulle tasse). Cioè per
garantire i principali rapinatori di salari, pensioni, servizi degli
ultimi vent’anni, oltreché i principali responsabili del crack.

Di fronte a questo scandalo, c’è il disarmo dell’”opposizione”. Prodi
si congratula con..Tremonti. Il PD chiede meno tasse per i padroni,
alla coda di De Benedetti. Di Pietro vota il Federalismo di Bossi (
più soldi a padroni e cliniche del Nord, più saccheggio di servizi
pubblici al Sud). Tutti pendono dalle labbra di Marcegaglia. Mentre
Cisl e Uil fanno scudo al governo, e la Cgil convoca uno sciopericchio
ridicolo di 4 ore. Quanto alle cosiddette sinistre “radicali”- ex
ministeriali-  si limitano a “denunciare”, senza proporre alcuna
azione reale: per non spaventare..il PD ed Epifani.

Questo spettacolo deve finire. E’ l’ora di agire. E’ ora che tutte le
sinistre politiche e sindacali promuovano unitariamente una
mobilitazione vera, radicale, prolungata; che si combini con
l’occupazione delle aziende che licenziano, il presidio dei pubblici
uffici e delle scuole, l’assedio di massa di governo e Parlamento; che
si unisca alle mobilitazioni in corso in altri paesi europei; che duri
sino alla sconfitta di governo e padronato. Lo sciopero generale del
25 Giugno va prolungato in questa direzione

Paghi chi non ha mai pagato! Si tassino i grandi patrimoni, rendite,
profitti. Si annulli il debito pubblico verso le banche, che vanno
nazionalizzate senza indennizzo, sotto controllo sociale. Si abbattano
spese militari e privilegi clericali . Si investano le risorse così
liberate per allargare le protezioni sociali e  promuovere un grande
piano per il lavoro. Si apra un vera prova di forza per cacciare
assieme a Berlusconi le classi dirigenti del Paese, liberando la via
per una vera alternativa.

Il Partito Comunista dei Lavoratori ( PCL) si batterà in ogni caso e
ovunque per una vera ribellione sociale, contro lo spirito della
rassegnazione e della resa.



PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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http://www.pclavoratori.it

Sez. prov. di Bologna
http://sites.google.com/site/pclbologna
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