Fiat di termini imerese: quanto tempo abbiamo?
| Movimento |
Riprendere la lotta!
Mentre la Fiat di Marchionne e Montezemolo, che continuano ad incassare
milioni di euro, dichiara di voler applicare fino in fondo il suo programma, il
Governo prende tempo e tenta di salvare la faccia per coprire la totale
sottomissione ai padroni dell’azienda… e ricomincia la concertazione sulla
pelle degli operai:
“Il piano del Lingotto, spiega il ministero, è 'condiviso da governo e
sindacati'. ‘Fiat ha presentato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico il
piano industriale per il rilancio dello stabilimento di Pomigliano d'Arco che
prevede la produzione della futura Panda con investimenti per 700 milioni in un
anno e che consentirà la stabilizzazione dell'occupazione del polo campano. Il
sindacato ha dichiarato ampia disponibilità a garantire le condizioni di
flessibilità necessarie per ottenere il massimo utilizzo degli impianti. Il
Governo ha garantito che sosterrà il piano industriale attraverso gli
ammortizzatori sociali (Cigs per ristrutturazione) che accompagneranno la
realizzazione dei nuovi impianti industriali’, spiega una nota del ministero.”
Mentre per Termini Imerese fino ad ora solo fumo e chiacchiere da bar, sempre
la stessa minestra riscaldata “sul rilancio dello stabilimento Fiat di Termini
Imerese (Palermo). I testi approvati oggi a Montecitorio impegnano, tra
l'altro, il governo "ad avviare un fruttuoso percorso di dialogo, con
l'azienda, la Regione siciliana e le parti sociali, al fine di garantire un
futuro certo ad un'area industriale come quella di Termini Imerese e del suo
indotto, che dispone di numerose e qualificate risorse umane; a prevedere che
in caso di incentivazioni statali a filiere produttive, queste non vengano
concesse alla Fiat in assenza di una revisione delle posizioni assunte dal suo
attuale management rispetto al futuro del distretto industriale di Termini
Imerese".
Il governo è, poi, impegnato "a mettere a punto, anche mediante un'attività di
concertazione con le realtà istituzionali e sociali del territorio, un piano di
interventi per il rilancio della presenza della Fiat in Sicilia, che faccia
perno sul miglioramento del contesto infrastrutturale, sulla riqualificazione
professionale dei lavoratori addetti e sulla predisposizione di opportunità e
risorse per favorire, insieme ad enti accademici ed enti di ricerca, la
realizzazione di iniziative volte alla ricerca ed all'innovazione tecnologica
legate all'automobile, ma anche ad altre produzioni di interesse del gruppo
Fiat".
Il comitato di sostegno invita tutti i lavoratori della Fiat di Termini
Imerese, della Keller, dell’Italtel di Carini, dei Cantieri navali di Palermo,
tutti i precari del territorio tutti gli studenti tutti quelli senza casa tutti
i disoccupati tutte le donne ad unirci in un’unica lotta, con una grande
manifestazione da tenersi a Termini Imerese simbolo di un’industrializzazione
mai veramente partita.
Gridiamo tutti insieme a Temini Imerese: basta a chiusure delle fabbriche,
basta al precariato, basta disoccupati, basta a ladri e ladroni che affossano
questa terra!
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Comitato a sostegno della lotta degli operai Fiat di Termini imerese
c/o Slai Cobas per il sindacato di classe – via g. del duca 4 Palermo
338.7708110
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