CS- NON SIA IL G8 A DECIDERE DELLA GOVERNANCE ALIMENTARE GLOBALE
| Movimento |
COMUNICATO STAMPA
NON SIA IL G8
A DECIDERE DELLA GOVERNANCE ALIMENTARE GLOBALE
"Pensiamo che il G8 abbia preso coscienza dell'importanza che riveste il settore agricolo in Africa, ma riteniamo che non rappresenti il luogo deputato per decidere della sicurezza alimentare mondiale. Ancora una volta la comunità internazionale dimostra di non affrontare i veri problemi dell'agricoltura"
Con queste parole Ndiogou Fall, presidente del Roppa*, si rivolge ai capi di Governo che si riuniranno da mercoledì 8 luglio a L'Aquila, affinchè le decisioni che verranno prese in tema di agricoltura e sicurezza alimentare globale non danneggino la vita e il lavoro di coloro che ne avranno un impatto diretto, ossia i contadini di tutto il mondo.
"Buona parte delle problematiche con cui si scontra il settore agricolo - prosegue Fall -
sono dovute ad una cattiva governance"
Il tema della sicurezza alimentare e quello dell'Africa sono stati assunti come priorità imprescindibili per il Vertice de L’Aquila. Tuttavia, la bozza della Dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare Globale, che rischia di essere approvata dal G8, sembra non raccogliere le posizioni presentate al G8 agricolo dalle organizzazioni contadine africane riunitesi a Roma il 15 aprile con l’appoggio della rete ItaliAfrica* (dichiarazione delle reti contadine in allegato).
Il documento preparatorio al G8 de L’Aquila tende infatti a riproporre la magica ricetta neoliberista che ha già ampiamente dimostrato il proprio fallimento:
- integrazione nel mercato mondiale,
- protagonismo del settore privato,
- investimento nella tecnologia della "rivoluzione verde" e negli aiuti alimentari.
Ma i vertici dei Ministri G8 si coordinano tra di loro?
La bozza della dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare Globale sembra arretrare rispetto a quella adottata a Cison di Valmarino lo scorso Aprile dai Ministri dell’Agricoltura, che, seppur con molti limiti, coincideva su alcuni punti con la Dichiarazione delle Organizzazioni Contadine africane:
- il riconoscimento della centralità del ruolo che gli agricoltori svolgono nel settore agricolo;
- il riposizionamento del tema dell'agricoltura e della sicurezza alimentare al centro dell'agenda internazionale;
- il ripensamento di politiche agricole inclusive che vedano la partecipazione delle rappresentanze delle organizzazioni contadine;
- la difesa dell'accesso alla terra per i piccoli coltivatori.
“E’ prioritario riportare la governance agricola mondiale all’interno dell’istanza democratica delle Nazioni Unite, in modo che ogni paese abbia una sua voce indipendentemente dal suo peso in termini economici.
Solo così sarà possibile ridare all'agricoltura il suo ruolo primario”
(Ndiogou Fall)
*ROPPA: Rete delle organizzazioni contadine e dei produttori agricoli dell'Africa Occidentale
*ITALIAFRICA: rete di ONG, organizzazioni agricole e associazioni, che da anni lavora al loro fianco accompagnandoli nella lotte politiche e di lobbying per la costruzione di politiche agricole sostenibili tanto nel nord come nel sud del mondo (www.europafrica.info).
Anna Monterubbianesi
Ufficio Stampa
-----------------------------------
Terra Nuova Centro per il Volontariato
Via Gran Bretagna, 18
00196 Roma - Italia
tel. 06. 80.70.847
fax 06. 80.66.25.57
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.terranuova.org
NON SIA IL G8
A DECIDERE DELLA GOVERNANCE ALIMENTARE GLOBALE
"Pensiamo che il G8 abbia preso coscienza dell'importanza che riveste il settore agricolo in Africa, ma riteniamo che non rappresenti il luogo deputato per decidere della sicurezza alimentare mondiale. Ancora una volta la comunità internazionale dimostra di non affrontare i veri problemi dell'agricoltura"
Con queste parole Ndiogou Fall, presidente del Roppa*, si rivolge ai capi di Governo che si riuniranno da mercoledì 8 luglio a L'Aquila, affinchè le decisioni che verranno prese in tema di agricoltura e sicurezza alimentare globale non danneggino la vita e il lavoro di coloro che ne avranno un impatto diretto, ossia i contadini di tutto il mondo.
"Buona parte delle problematiche con cui si scontra il settore agricolo - prosegue Fall -
sono dovute ad una cattiva governance"
Il tema della sicurezza alimentare e quello dell'Africa sono stati assunti come priorità imprescindibili per il Vertice de L’Aquila. Tuttavia, la bozza della Dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare Globale, che rischia di essere approvata dal G8, sembra non raccogliere le posizioni presentate al G8 agricolo dalle organizzazioni contadine africane riunitesi a Roma il 15 aprile con l’appoggio della rete ItaliAfrica* (dichiarazione delle reti contadine in allegato).
Il documento preparatorio al G8 de L’Aquila tende infatti a riproporre la magica ricetta neoliberista che ha già ampiamente dimostrato il proprio fallimento:
- integrazione nel mercato mondiale,
- protagonismo del settore privato,
- investimento nella tecnologia della "rivoluzione verde" e negli aiuti alimentari.
Ma i vertici dei Ministri G8 si coordinano tra di loro?
La bozza della dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare Globale sembra arretrare rispetto a quella adottata a Cison di Valmarino lo scorso Aprile dai Ministri dell’Agricoltura, che, seppur con molti limiti, coincideva su alcuni punti con la Dichiarazione delle Organizzazioni Contadine africane:
- il riconoscimento della centralità del ruolo che gli agricoltori svolgono nel settore agricolo;
- il riposizionamento del tema dell'agricoltura e della sicurezza alimentare al centro dell'agenda internazionale;
- il ripensamento di politiche agricole inclusive che vedano la partecipazione delle rappresentanze delle organizzazioni contadine;
- la difesa dell'accesso alla terra per i piccoli coltivatori.
“E’ prioritario riportare la governance agricola mondiale all’interno dell’istanza democratica delle Nazioni Unite, in modo che ogni paese abbia una sua voce indipendentemente dal suo peso in termini economici.
Solo così sarà possibile ridare all'agricoltura il suo ruolo primario”
(Ndiogou Fall)
*ROPPA: Rete delle organizzazioni contadine e dei produttori agricoli dell'Africa Occidentale
*ITALIAFRICA: rete di ONG, organizzazioni agricole e associazioni, che da anni lavora al loro fianco accompagnandoli nella lotte politiche e di lobbying per la costruzione di politiche agricole sostenibili tanto nel nord come nel sud del mondo (www.europafrica.info).
Anna Monterubbianesi
Ufficio Stampa
-----------------------------------
Terra Nuova Centro per il Volontariato
Via Gran Bretagna, 18
00196 Roma - Italia
tel. 06. 80.70.847
fax 06. 80.66.25.57
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.terranuova.org




