Antimperialisti nel mirino
| Movimento |
Edizione 190 del 26-08-2005
"E' un network terrorista". Antimperialisti nel mirino
Summit no global in ottobre. Giovanardi: fermateli
di Aldo Torchiaro
Sotto inchiesta da parte del Senato americano, e sotto l'attenta osservazione degli inquirenti italiani, quelli del Campo Antimperialista di Moreno Pasquinelli ci riprovano. Si incontreranno l'1 e 2 ottobre prossimi a Chianciano Terme, nel senese, per una conferenza dall'eloquente titolo: "Lasciamo in pace l'Iraq - Sosteniamo la legittima resistenza del popolo iracheno".
A darne annuncio ieri, sul nuovo sito internet ambienteweb.org, una versione edulcorata e ripulita del sito internet precedente, gli stessi promotori dell'iniziativa, finita nell'occhio del ciclone per il dichiarato appoggio alla cosiddetta 'Resistenza irachena'.
L'attività del Campo Antimperialista aveva suscitato la "viva preoccupazione" di 44 deputati del Congresso Usa, che il 27 luglio scorso hanno scritto una lettera all'ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Sergio Vento, per chiedergli di adoperarsi per bloccare l'iniziativa. Il documento era stato anticipato da L'opinione, che aveva pubblicato integralmente la lettera dei parlamentari di Washington subito dopo la sua consegna. Nella missiva i sottoscrittori americani si dicono certi che "il Campo Antimperialista italiano faccia parte del network internazionale che finanzia il terrore e che si estende dall'Iraq all'Europa". Sotto accusa, in particolare, l'iniziativa denominata "Dieci euro per la resistenza irachena", lanciata al campo di Assisi del 2003 e che "ha dato aiuto diretto - accusano i 44 deputati Usa - alle aree dove operano gli insorti iracheni, compresa la provincia di Al Anbar".
Accuse che i responsabili della Conferenza Antimperialista cercano, sia pur maldestramente, di respingere: "I denari raccolti - si legge sul sito ambienteweb.org - sono fermi nel conto corrente. Non sono quindi serviti a finanziare nessuno e alcunché". Gli elementi imbarazzanti, tuttavia, non mancano: tra i relatori di cui si annuncia la presenza a Chianciano Terme spiccano i nomi del filosofo ed ex europarlamentare Ds Gianni Vattimo, che parlerà de "La Resistenza antifascista e quella antiamericana" e Hamza Piccardo, controverso segretario dell'Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii), che incanterà la platea disquisendo sul tema del "Movimento contro la guerra e la crociata contro l'Islam". Alla due giorni antimperialista non poteva mancare Ibrahim Al Kubaysi, fratello del segretario dell'Alleanza Patriottica irachena, Jabbar Al Kubaysi, arrestato dagli americani quando lo riconobbero unico detentore di un impressionante arsenale in Iraq.
Quanto ad Hamnza Piccardo, la sua organizzazione viene esaminata in controluce dal Ministro degli Interni, Beppe Pisanu, il quale lo sospetta di non avere le carte in regola per entrare nel novero delle organizzazioni consultabili dalle istituzioni. L'allarme al riguardo proviene dall'autorevole Magdi Allam: l'islamista del Corriere della Sera ha più volte denunciato l'affiliazione tra Ucoii e Fratelli Mussulmani, indicando nei contatti internazionali di Hamnza Piccardo un elemento di notevole rischio per la sicurezza del Paese.
E le istituzioni monitorano da vicino lo stesso Campo Antimperialista.
Ieri nella polemica inevitabilmente scatenata si è inserito il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. "Bisogna fare chiarezza", ha esordito l'esponente Udc. "Il pacchetto antiterrorismo che abbiamo approvato a luglio, dopo gli attentati di Londra, parla chiaro. Non resta che applicarlo", ha detto. "Non sono a conoscenza di un'inchiesta aperta dai giudici su questo fantomatico campo anti-imperialista -dice Giovanardi- Forse un fascicolo esiste e le indagini sono state avviate, o forse no", dice. E a proposito della raccolta fondi "dieci euro per la resistenza irachena", che aveva spinto il Congresso degli Stati Uniti ad inoltrare all'ambasciatore italiano a Washington, Sergio Vento, la nota di protesta di cui il nostro giornale ha informato per primo, il ministro rileva che anche in questo caso "bisogna analizzare la legge.
Se le attività che vengono svolte da questi gruppi contravvengono, anche nelle modalità, alle norme vigenti in Italia, allora -dice Giovanardi - bisogna che la magistratura intervenga per bloccarli". Il soccorso rosso, però, non tarda ad arrivare. Rifondazione Comunista ha ben pensato, infatti, di sposare la causa degli "antimperialisti" e di indirizzare al ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, una interrogazione parlamentare urgente in loro sostegno. Cosa è successo? Che le autorità diplomatiche non vogliono concedere - non senza un fondato motivo, c'è da credere - il visto per l'ingresso in Italia agli "esponenti della resistenza irachena" che Moreno Pasquinelli vuole invitare alla sua conferenza. "Ci sono pressioni degli americani che tendono a vietare ai leader dell'opposizione di Baghdad di muoversi all'estero".
I deputati Elettra Deiana e Giovanni Russo Spena si stracciano le vesti in favore di nomi sui quali, nella migliore delle ipotesi, circola più di qualche sospetto. Mentre il Campo Antimperialista promette di invitare tutta la sinistra antagonista in quel della campagna senese, per una curiosa coincidenza, i riformisti del centrosinistra saranno tutti riuniti a poca distanza, ad Orvieto. L'associazione LibertàEguale, che mette insieme i sostenitori del "Partito Riformista", siano essi nei Ds, nello Sdi, nella Margherita o del tutto indipendenti, proprio l'1 e il 2 ottobre ha convocato i suoi stati generali al confine umbro della provincia di Siena. Saranno presenti Piero Fassino, Enrico Boselli, Francesco Rutelli e lo stesso Romano Prodi. A cinquanta chilometri di distanza l'appuntamento dei centri sociali, no global, black bloc e - par di capire - qualche esponente di Rifondazione Comunista. Se gli organizzatori della convention di LibertàEguale temono che qualcuno del vicino Campo sia tentato dalla provocazione di una improvvisata rissa, assisteremo a un bell'anticipo sulle primarie. Il confronto tra le due sinistre sarà servito.
(26 agosto 2005)
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=190&id=3807&aa=2005
"E' un network terrorista". Antimperialisti nel mirino
Summit no global in ottobre. Giovanardi: fermateli
di Aldo Torchiaro
Sotto inchiesta da parte del Senato americano, e sotto l'attenta osservazione degli inquirenti italiani, quelli del Campo Antimperialista di Moreno Pasquinelli ci riprovano. Si incontreranno l'1 e 2 ottobre prossimi a Chianciano Terme, nel senese, per una conferenza dall'eloquente titolo: "Lasciamo in pace l'Iraq - Sosteniamo la legittima resistenza del popolo iracheno".
A darne annuncio ieri, sul nuovo sito internet ambienteweb.org, una versione edulcorata e ripulita del sito internet precedente, gli stessi promotori dell'iniziativa, finita nell'occhio del ciclone per il dichiarato appoggio alla cosiddetta 'Resistenza irachena'.
L'attività del Campo Antimperialista aveva suscitato la "viva preoccupazione" di 44 deputati del Congresso Usa, che il 27 luglio scorso hanno scritto una lettera all'ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Sergio Vento, per chiedergli di adoperarsi per bloccare l'iniziativa. Il documento era stato anticipato da L'opinione, che aveva pubblicato integralmente la lettera dei parlamentari di Washington subito dopo la sua consegna. Nella missiva i sottoscrittori americani si dicono certi che "il Campo Antimperialista italiano faccia parte del network internazionale che finanzia il terrore e che si estende dall'Iraq all'Europa". Sotto accusa, in particolare, l'iniziativa denominata "Dieci euro per la resistenza irachena", lanciata al campo di Assisi del 2003 e che "ha dato aiuto diretto - accusano i 44 deputati Usa - alle aree dove operano gli insorti iracheni, compresa la provincia di Al Anbar".
Accuse che i responsabili della Conferenza Antimperialista cercano, sia pur maldestramente, di respingere: "I denari raccolti - si legge sul sito ambienteweb.org - sono fermi nel conto corrente. Non sono quindi serviti a finanziare nessuno e alcunché". Gli elementi imbarazzanti, tuttavia, non mancano: tra i relatori di cui si annuncia la presenza a Chianciano Terme spiccano i nomi del filosofo ed ex europarlamentare Ds Gianni Vattimo, che parlerà de "La Resistenza antifascista e quella antiamericana" e Hamza Piccardo, controverso segretario dell'Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii), che incanterà la platea disquisendo sul tema del "Movimento contro la guerra e la crociata contro l'Islam". Alla due giorni antimperialista non poteva mancare Ibrahim Al Kubaysi, fratello del segretario dell'Alleanza Patriottica irachena, Jabbar Al Kubaysi, arrestato dagli americani quando lo riconobbero unico detentore di un impressionante arsenale in Iraq.
Quanto ad Hamnza Piccardo, la sua organizzazione viene esaminata in controluce dal Ministro degli Interni, Beppe Pisanu, il quale lo sospetta di non avere le carte in regola per entrare nel novero delle organizzazioni consultabili dalle istituzioni. L'allarme al riguardo proviene dall'autorevole Magdi Allam: l'islamista del Corriere della Sera ha più volte denunciato l'affiliazione tra Ucoii e Fratelli Mussulmani, indicando nei contatti internazionali di Hamnza Piccardo un elemento di notevole rischio per la sicurezza del Paese.
E le istituzioni monitorano da vicino lo stesso Campo Antimperialista.
Ieri nella polemica inevitabilmente scatenata si è inserito il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. "Bisogna fare chiarezza", ha esordito l'esponente Udc. "Il pacchetto antiterrorismo che abbiamo approvato a luglio, dopo gli attentati di Londra, parla chiaro. Non resta che applicarlo", ha detto. "Non sono a conoscenza di un'inchiesta aperta dai giudici su questo fantomatico campo anti-imperialista -dice Giovanardi- Forse un fascicolo esiste e le indagini sono state avviate, o forse no", dice. E a proposito della raccolta fondi "dieci euro per la resistenza irachena", che aveva spinto il Congresso degli Stati Uniti ad inoltrare all'ambasciatore italiano a Washington, Sergio Vento, la nota di protesta di cui il nostro giornale ha informato per primo, il ministro rileva che anche in questo caso "bisogna analizzare la legge.
Se le attività che vengono svolte da questi gruppi contravvengono, anche nelle modalità, alle norme vigenti in Italia, allora -dice Giovanardi - bisogna che la magistratura intervenga per bloccarli". Il soccorso rosso, però, non tarda ad arrivare. Rifondazione Comunista ha ben pensato, infatti, di sposare la causa degli "antimperialisti" e di indirizzare al ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, una interrogazione parlamentare urgente in loro sostegno. Cosa è successo? Che le autorità diplomatiche non vogliono concedere - non senza un fondato motivo, c'è da credere - il visto per l'ingresso in Italia agli "esponenti della resistenza irachena" che Moreno Pasquinelli vuole invitare alla sua conferenza. "Ci sono pressioni degli americani che tendono a vietare ai leader dell'opposizione di Baghdad di muoversi all'estero".
I deputati Elettra Deiana e Giovanni Russo Spena si stracciano le vesti in favore di nomi sui quali, nella migliore delle ipotesi, circola più di qualche sospetto. Mentre il Campo Antimperialista promette di invitare tutta la sinistra antagonista in quel della campagna senese, per una curiosa coincidenza, i riformisti del centrosinistra saranno tutti riuniti a poca distanza, ad Orvieto. L'associazione LibertàEguale, che mette insieme i sostenitori del "Partito Riformista", siano essi nei Ds, nello Sdi, nella Margherita o del tutto indipendenti, proprio l'1 e il 2 ottobre ha convocato i suoi stati generali al confine umbro della provincia di Siena. Saranno presenti Piero Fassino, Enrico Boselli, Francesco Rutelli e lo stesso Romano Prodi. A cinquanta chilometri di distanza l'appuntamento dei centri sociali, no global, black bloc e - par di capire - qualche esponente di Rifondazione Comunista. Se gli organizzatori della convention di LibertàEguale temono che qualcuno del vicino Campo sia tentato dalla provocazione di una improvvisata rissa, assisteremo a un bell'anticipo sulle primarie. Il confronto tra le due sinistre sarà servito.
(26 agosto 2005)
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=190&id=3807&aa=2005





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