antifascismo: comunicato Proletari comunisti
| Movimento |
Riapertura Cuore nero
L'apertura del centro neonazifascista Cuore nero alla periferia nord di
Milano dimostra chiaramente le intenzioni dell'amministrazione comunale e
del governo. I neonazifascisti, difesi dalla polizia e autorizzati alla
riapertura di un centro dichiaratamente neofascista nei pressi di un vicino
campo rom e del centro sociale Torchiera, sono l'espressione concreta di ciò
che nasce e serve alle politiche revisioniste, securitarie, razziste e di
caccia all'immigrato. In un contesto di fascistizzazione della società che
parte dall'alto e trova radicamento in parte delle masse urge la necessità
di combattere sul campo con i giusti mezzi della pratica antifascista i
neonazifascisti che rialzano la testa ma è altresì necessario avere come
bersaglio principale il "primo dei fascisti", il governo
Berlusconi-Bossi-Fini al quale ci si deve opporre con l'organizzazione di
classe, che oggi significa unirsi alla costruzione del Partito comunista di
tipo nuovo.
Esprimiamo la nostra sincera solidarietà ai compagni che si sono impegnati
attivamente sul campo nel presidio antifascista che è stato caricato dalle
forze dell'ordine che oggi mostrano di avere sempre più mani libere e pieni
poteri all'interno di quello che è un vero stato di polizia.
Proletari comunisti
L'apertura del centro neonazifascista Cuore nero alla periferia nord di
Milano dimostra chiaramente le intenzioni dell'amministrazione comunale e
del governo. I neonazifascisti, difesi dalla polizia e autorizzati alla
riapertura di un centro dichiaratamente neofascista nei pressi di un vicino
campo rom e del centro sociale Torchiera, sono l'espressione concreta di ciò
che nasce e serve alle politiche revisioniste, securitarie, razziste e di
caccia all'immigrato. In un contesto di fascistizzazione della società che
parte dall'alto e trova radicamento in parte delle masse urge la necessità
di combattere sul campo con i giusti mezzi della pratica antifascista i
neonazifascisti che rialzano la testa ma è altresì necessario avere come
bersaglio principale il "primo dei fascisti", il governo
Berlusconi-Bossi-Fini al quale ci si deve opporre con l'organizzazione di
classe, che oggi significa unirsi alla costruzione del Partito comunista di
tipo nuovo.
Esprimiamo la nostra sincera solidarietà ai compagni che si sono impegnati
attivamente sul campo nel presidio antifascista che è stato caricato dalle
forze dell'ordine che oggi mostrano di avere sempre più mani libere e pieni
poteri all'interno di quello che è un vero stato di polizia.
Proletari comunisti




