coop. sociali
| Movimento |
Il governo Berlusconi ci vuole precari a vita e
le cooperative sociali ringraziano!
Niente assunzione per i lavoratori e lavoratrici con contratti a termine, così le aziende saranno libere di licenziare lavandosi
la coscienza con miseri risarcimenti.
E, come non bastasse, la nuova normativa sui contratti a termine avrà effetto retroattivo annullando i ricorsi legali sull'illegittimità di tali contratti.
Anche le cooperative -comprese quelle sociali- li stanno usando (facendo carta straccia dei principi di solidarietà e mutuo soccorso per cui erano nate) con la scusa dei picchi di produzione, ma nella realtà si tratta di lavoro ordinario. Le coop sociali si approfittano della necessità dei giovani di lavorare, sfruttandoci, con salari da fame, e, con il ricatto del rinnovo del contratto, siamo costretti ad accettare orari, ritmi e turni massacranti. Ma, con le nuove modifiche governative, ci danno il benservito negandoci la speranza di avere un contratto a tempo indeterminato. Ci possono sfruttare e licenziare anche senza "giusta causa"!
Questa situazione non rende precario solo il lavoro ma anche la vita di noi lavoratori/lavoratrici che non possiamo costruire il nostro futuro perché “ricattati” da contratti sempre in scadenza.
Lo Slai Cobas cooperative sociali promuove una vertenza legale e invita i lavoratori/lavoratrici a presentare i ricorsi con noi.
Per tutelarci e difendere i nostri diritti a partire da quello dell'assunzione dei lavoratori/lavoratrici precarie c'è necessità di mobilitarci e organizzarci in un nuovo soggetto sindacale all'interno delle coop sociali.
Ci sarà uno sciopero nazionale il 17 ottobre promosso dai sindacati di base: tocca a noi renderlo più forte rappresentando la voce dei precari nelle coop sociali. Costruiamolo assieme e partecipiamo all'ASSEMBLEA NAZIONALE dei PRECARI che si terrà a Roma venerdì 19 settembre al centro congressi.
Slai cobas cooperative sociali
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