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La Rete per la sicurezza tra gli operai Marcegaglia: sciopero e manifestazione nazionale. Giù le ma

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Movimento
La Marcegaglia inaugura la sua presidenza: un'altra vita operaia spezzata

 

Oggi la Rete Nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro è tra gli operai del sito di Ravenna

Prolungare lo sciopero in tutto il gruppo ed estenderlo in tutti gli stabilimenti siderurgici

 

Manifestazione a Roma il 20 giugno indetta dalla Rete Nazionale sulla sicurezza sui posti di lavoro

 

Martedì mattina nello stabilimento di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, è morto sul lavoro  un operaio all'acciaieria Marcegaglia di Cremona, un operaio di 32 anni, Mario Di Girolamo, originario di Cefalù, sposato e padre di due bambini, schiacciato da un pacco di tubi d´acciaio caduti da un supporto, che lo ha travolto ed ucciso al primo turno di lavoro. E' l'ennesima morte annunciata!

Profitto e sicurezza non possono coesistere: Marcegaglia sostiene che "l'impegno sulla sicurezza sarà fortissimo", ma la realtà è che nel suo gruppo gli infortuni continuano, da Boltiere (BG) a Casalmaggiore per la movimentazione e lo stoccaggio dei tubi. Ma anche alla Marcegaglia di Ravenna dove gli operai fanno molto straordinario e in condizioni a rischio sicurezza per i lavori di ampliamento dello stabilimento e per chi lavora nel reparto zincatura. Inoltre molti lavoratori delle ditte esterne se ne sono andati per i bassi salari e i turni massacranti.

Non è la prima volta che le rsu avevano denunciato i rischi per gli operai nella movimentazione dei tubi a Casalmaggiore ma nessun provvedimento è stato preso dalla padrona Marcegaglia: e adesso dovremo credere alle ipocrite dichiarazioni d'intenti dei padroni che accompagnano spesso le morti di operai sull'altare del profitto?

Questa condizione di rischio sicurezza per i lavoratori verrà peggiorata dalle scelte che il padronato a guida Marcegaglia intende attuare: dalla cancellazione delle sanzioni del TU sulla sicurezza, all'allungamento dell'orario di lavoro con la detassazione dello straordinario, alla modifica dei contratti.

Invece è necessario indire assemblee e corsi di formazione nelle fabbriche sul nuovo T.U. sulla sicurezza, come è necessario aumentare il numero degli RLS, eleggerli direttamente da parte degli operai e che debbano esercitare il loro potere senza alcun vincolo, così come è necessario rafforzare gli organi di controllo in particolare l'ispettorato del lavoro.

Intanto occorre affermare il principio che, senza la galera per i padroni che violano la sicurezza, gli omicidi di lavoratori nei luoghi di lavoro continueranno perchè la causa non è la fatalità ma il profitto!

 

RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO- Ravenna

 

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