basta precarietà
| Movimento |
BASTA PRECARIETA' SENZA SE E SENZA MA
DEMOCRAZIA SINDACALE VERA E IN MANO AI LAVORATORI
Che la precarietà sia diventato il problema dei problemi è chiaro per tutti, in primis per i lavoratori, e tra loro i più giovani, che sulla propria pelle ne subiscono i nefasti effetti. Ma anche per tutte le organizzazioni sindacali e politiche. Tutti ne parlano, tutti dicono che è una emergenza, ma nessuna soluzione seria è emersa sia dalle organizzazioni sindacali confederali che dai partiti- del governo o dell'opposizione. In questo contesto è stata lanciata una campagna referendaria contro la precarietà e per la democrazia sui posti di lavoro. Se pur con limiti, tra i quali il fatto che si vuole l'abrogazione della Legge 30 (o Biagi che dir si voglia), ci si "dimentica" di chiedere anche l'abrogazione del Pacchetto Treu, base e madre di tutte le precarietà, che significa come alla COMEDIL di Cusano Milanino, il licenziamento anziché il rinnovo del contratto a tempo indeterminato di 5 giovani operai, mentre l'Azienda è in piena espansione. Così come nella piattaforma non emergono due fatti : il dato drammatico che la precarietà è oggi fattore determinante nell'aumento di incidenti e morti di e sul lavoro (basta "ricordare" che in questa regione si muore di precarietà anche a 70 anni, come è successo in provincia di Varese e Milano); ma anche il fatto che la precarietà, o meglio le direttive del Pacchetto Treu e della Legge 30, siano state avvallate dai confederali nei rinnovi dei contratti. Nella piattaforma anche sul fronte della Democrazia sindacale emergono alcune "lacune", per chiarezza e necessità di sintesi, ne citiamo due. Il primo riguarda il fatto che è da sempre scontato che i vari governi, di destra come di sinistra, hanno legiferato per favorire gli interessi dei padroni, e che cgil-cisl-uil in nome della concertazione, sbilanciata dalla parte dei padroni, hanno preteso l'egemonia della rappresentanza e l'ostracismo verso il sindacalismo di base e qualsiasi forma di autorganizzazione dei lavoratori.Il secondo aspetto della falsa democrazia che impera sui posti di lavoro è quella che oggi sta assumendo sempre più le forme di "terrorismo" padronale, con licenziamenti politici di delegati sindacali (principalmente nel gruppo Fiat, da Melfi a Pomigliano passando per Termoli), ma anche dei vergognosi licenziamenti di delegati alla sicurezza che, coerentemente, al di la delle appartenenze, denunciano le inadempienze delle Aziende. Ma è fatta anche di montature giudiziarie (anche questa partita dal gruppo Fiat) tese a criminalizzare e cancellare un'intera organizzazione del sindacalismo di classe (come nel nostro caso), ma che è un segnale di un più ampio attacco ad ogni forma alternativa ai confederali. Anche su questo fronte i confederali sono parte agente nell'attacco ai diritti, alla libera espressione e organizzazione dei lavoratori. Basta ricordare il fatto che la Cgil ha licenziato un dirigente e delegato RLS al porto di Napoli, "reo" di difendere la salute e sicurezza dei lavoratori - dopo l'ennesima strage di operai al porto di Marghera suona come un chiaro abbandono della classe operaia - (questa prassi non è "patrimonio" della sola Cigl, la Cisl a Milano ha licenziato due suoi rappresentanti, "rei" di dissentire dalle direttive dei dirigenti); così come sono in prima fila nella delazione, isolamento, copromotori di licenziamenti, nel gruppo Fiat ma non solo.
Nonostante, a nostro giudizio, questi limiti, abbiamo aderito alla campagna ritenendo necessario, in primis, portare il nostro piccolo contributo di proposte e per cercare di allargare quanto più possibile la partecipazione e il protagonismo dei lavoratori, al di là di tessere e appartenenze.
In Istituto anche SdL ha aderito e promosso questa campagna, siamo inoltre convinti che anche delegati e lavoratori di altre sigle siano interessati ad affrontare le tematiche della Precarietà e della Democrazia. Per queste ragioni invitiamo tutti a partecipare all'assemblea del 26/01/08 che si terrà alla Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo) alle ore 15.00, ma principalmente a partecipare e contribuire a costituire un Comitato Referendario in Istituto, non di una singola sigla, ma che sia arricchito dalle proposte paritetiche di tutti.
Slai COBAS Fondazione INT per il sindacato di classe
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; cell. 338-7211377
DEMOCRAZIA SINDACALE VERA E IN MANO AI LAVORATORI
Che la precarietà sia diventato il problema dei problemi è chiaro per tutti, in primis per i lavoratori, e tra loro i più giovani, che sulla propria pelle ne subiscono i nefasti effetti. Ma anche per tutte le organizzazioni sindacali e politiche. Tutti ne parlano, tutti dicono che è una emergenza, ma nessuna soluzione seria è emersa sia dalle organizzazioni sindacali confederali che dai partiti- del governo o dell'opposizione. In questo contesto è stata lanciata una campagna referendaria contro la precarietà e per la democrazia sui posti di lavoro. Se pur con limiti, tra i quali il fatto che si vuole l'abrogazione della Legge 30 (o Biagi che dir si voglia), ci si "dimentica" di chiedere anche l'abrogazione del Pacchetto Treu, base e madre di tutte le precarietà, che significa come alla COMEDIL di Cusano Milanino, il licenziamento anziché il rinnovo del contratto a tempo indeterminato di 5 giovani operai, mentre l'Azienda è in piena espansione. Così come nella piattaforma non emergono due fatti : il dato drammatico che la precarietà è oggi fattore determinante nell'aumento di incidenti e morti di e sul lavoro (basta "ricordare" che in questa regione si muore di precarietà anche a 70 anni, come è successo in provincia di Varese e Milano); ma anche il fatto che la precarietà, o meglio le direttive del Pacchetto Treu e della Legge 30, siano state avvallate dai confederali nei rinnovi dei contratti. Nella piattaforma anche sul fronte della Democrazia sindacale emergono alcune "lacune", per chiarezza e necessità di sintesi, ne citiamo due. Il primo riguarda il fatto che è da sempre scontato che i vari governi, di destra come di sinistra, hanno legiferato per favorire gli interessi dei padroni, e che cgil-cisl-uil in nome della concertazione, sbilanciata dalla parte dei padroni, hanno preteso l'egemonia della rappresentanza e l'ostracismo verso il sindacalismo di base e qualsiasi forma di autorganizzazione dei lavoratori.Il secondo aspetto della falsa democrazia che impera sui posti di lavoro è quella che oggi sta assumendo sempre più le forme di "terrorismo" padronale, con licenziamenti politici di delegati sindacali (principalmente nel gruppo Fiat, da Melfi a Pomigliano passando per Termoli), ma anche dei vergognosi licenziamenti di delegati alla sicurezza che, coerentemente, al di la delle appartenenze, denunciano le inadempienze delle Aziende. Ma è fatta anche di montature giudiziarie (anche questa partita dal gruppo Fiat) tese a criminalizzare e cancellare un'intera organizzazione del sindacalismo di classe (come nel nostro caso), ma che è un segnale di un più ampio attacco ad ogni forma alternativa ai confederali. Anche su questo fronte i confederali sono parte agente nell'attacco ai diritti, alla libera espressione e organizzazione dei lavoratori. Basta ricordare il fatto che la Cgil ha licenziato un dirigente e delegato RLS al porto di Napoli, "reo" di difendere la salute e sicurezza dei lavoratori - dopo l'ennesima strage di operai al porto di Marghera suona come un chiaro abbandono della classe operaia - (questa prassi non è "patrimonio" della sola Cigl, la Cisl a Milano ha licenziato due suoi rappresentanti, "rei" di dissentire dalle direttive dei dirigenti); così come sono in prima fila nella delazione, isolamento, copromotori di licenziamenti, nel gruppo Fiat ma non solo.
Nonostante, a nostro giudizio, questi limiti, abbiamo aderito alla campagna ritenendo necessario, in primis, portare il nostro piccolo contributo di proposte e per cercare di allargare quanto più possibile la partecipazione e il protagonismo dei lavoratori, al di là di tessere e appartenenze.
In Istituto anche SdL ha aderito e promosso questa campagna, siamo inoltre convinti che anche delegati e lavoratori di altre sigle siano interessati ad affrontare le tematiche della Precarietà e della Democrazia. Per queste ragioni invitiamo tutti a partecipare all'assemblea del 26/01/08 che si terrà alla Sala Conferenze di Palazzo Reale (piazza Duomo) alle ore 15.00, ma principalmente a partecipare e contribuire a costituire un Comitato Referendario in Istituto, non di una singola sigla, ma che sia arricchito dalle proposte paritetiche di tutti.
Slai COBAS Fondazione INT per il sindacato di classe
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