Dopo Londra: proposta di Appello "La sola sicurezza e' la Pace"
| Movimento |
Si discute in coordinamento nazionale l'adesione di ISF a questa iniziativa.
Martedì 19 - giorno del voto sul rifinanziamento della missione in Iraq - alle
12 l'iniziativa sara' presentata sotto Montecitorio, attraverso la diffusione
di volantini con il testo con lo striscione "La sola sicurezza è la pace".
TESTO
Questa volta è toccato a Londra.
La popolazione londinese, colpita da atti criminali che non hanno
giustificazione alcuna, ha subito morte, orrore, paura. Siamo al loro fianco,
esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà.
Siamo tutti vittime di una guerra globale contro l'umanità che ogni giorno,
spesso nell'indifferenza generale, colpisce tante comunità umane in tutto il
mondo.
E' una guerra fra potenti. E' combattuta dagli interessi forti che tirano le
fila dell'ingiustizia e dello sfruttamento, dagli stati che fanno le guerre,
dalle organizzazioni che, per competere con essi, utilizzano strategie
terroristiche.
La guerra è loro. Nostri sono i morti innocenti, le vittime civili.
Alla guerra globale bisogna reagire, se vogliamo assicurare a noi stessi e al
mondo un futuro.
Quattro anni di guerra condotta in nome della lotta al terrorismo, oltre a
seminare distruzione, hanno aumentato in modo gigantesco l'insicurezza, la
destabilizzazione, i pericoli in tutto il pianeta. Lungi dall'averli
diminuiti, la guerra ha alimentato gli attacchi terroristici.
Bisogna cambiare radicalmente strada, prima che sia troppo tardi.
Sottrarsi al circolo vizioso nel quale guerra genera guerra e terrore è
l'unica possibilità per garantire sicurezza a tutte e a tutti.
Bisogna opporsi alla costruzione di un mondo armato, di società e di
economie di guerra. Bisogna portare subito l'Italia fuori dal sistema della
guerra.
Le grandi e pacifiche manifestazioni ad Edimburgo hanno ancora una volta
mostrato la volontà di lottare per una giustizia globale: questa lotta è
possibile e necessaria.
E' possibile e necessario ritirare immediatamente le nostre truppe
dall'Iraq, finirla con il riarmo, l'esportazione di armi e l'aumento
delle spese militari, smantellare subito le basi militari straniere, ripulire
il nostro territorio dalle armi nucleari e di distruzione di massa,
avviare una politica estera di pace che obbedisca al dettato costituzionale:
"L'Italia ripudia la guerra.
E' possibile e necessario impegnarsi per la giustizia globale, ricercare la
convivenza, combattere la discriminazione e il razzismo, mettere al
bando l'islamofobia, chiudere i cosiddetti Centri di Permanenza Temporanea e
accogliere i migranti.
E' possibile e necessario affermare diritti, costruire giustizia sociale ed
eguaglianza, innovare ed estendere la democrazia fondata sulla
partecipazione.
Le scelte del governo italiano, confermate dalle prime reazioni all'attentato
di Londra, vanno nella direzione opposta. Il governo conferma la
partecipazione alla guerra, alimenta l'intolleranza, aumenta la stretta
contro gli immigrati, contro i musulmani, contro le lotte sociali. Annuncia
il futuro ritiro di soli trecento soldati dall'Iraq ma si appresta a prendere
il comando delle forze Nato in Afghanistan.
Questa politica espone il nostro paese e noi tutti a gravi pericoli. Il
Governo stesso annuncia che siamo un paese fortemente a rischio. Gioca la
carta della paura per puntellare le sue scelte di guerra.
Bisogna fermarli.
E possiamo fermarli con la mobilitazione popolare che il nostro paese in
tante occasioni è stata in grado di esprimere e che ha diffuso un'altra
coscienza, un'altra cultura, l'urgenza di un'altra politica.
C'è bisogno di una reale alternativa, non di unità nazionale con chi ci ha
spinto sull'orlo del baratro.
Invitiamo tutti e tutte a costruire insieme una grande campagna, fatta di
iniziative, azioni, riflessione e dibattito perché la paura non produca
rassegnazione, ma voglia di ribellarsi e di cambiare.
LA SOLA SICUREZZA E' LA PACE
diritti e convivenza, disarmo e giustizia globale
Martedì 19 - giorno del voto sul rifinanziamento della missione in Iraq - alle
12 l'iniziativa sara' presentata sotto Montecitorio, attraverso la diffusione
di volantini con il testo con lo striscione "La sola sicurezza è la pace".
TESTO
Questa volta è toccato a Londra.
La popolazione londinese, colpita da atti criminali che non hanno
giustificazione alcuna, ha subito morte, orrore, paura. Siamo al loro fianco,
esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà.
Siamo tutti vittime di una guerra globale contro l'umanità che ogni giorno,
spesso nell'indifferenza generale, colpisce tante comunità umane in tutto il
mondo.
E' una guerra fra potenti. E' combattuta dagli interessi forti che tirano le
fila dell'ingiustizia e dello sfruttamento, dagli stati che fanno le guerre,
dalle organizzazioni che, per competere con essi, utilizzano strategie
terroristiche.
La guerra è loro. Nostri sono i morti innocenti, le vittime civili.
Alla guerra globale bisogna reagire, se vogliamo assicurare a noi stessi e al
mondo un futuro.
Quattro anni di guerra condotta in nome della lotta al terrorismo, oltre a
seminare distruzione, hanno aumentato in modo gigantesco l'insicurezza, la
destabilizzazione, i pericoli in tutto il pianeta. Lungi dall'averli
diminuiti, la guerra ha alimentato gli attacchi terroristici.
Bisogna cambiare radicalmente strada, prima che sia troppo tardi.
Sottrarsi al circolo vizioso nel quale guerra genera guerra e terrore è
l'unica possibilità per garantire sicurezza a tutte e a tutti.
Bisogna opporsi alla costruzione di un mondo armato, di società e di
economie di guerra. Bisogna portare subito l'Italia fuori dal sistema della
guerra.
Le grandi e pacifiche manifestazioni ad Edimburgo hanno ancora una volta
mostrato la volontà di lottare per una giustizia globale: questa lotta è
possibile e necessaria.
E' possibile e necessario ritirare immediatamente le nostre truppe
dall'Iraq, finirla con il riarmo, l'esportazione di armi e l'aumento
delle spese militari, smantellare subito le basi militari straniere, ripulire
il nostro territorio dalle armi nucleari e di distruzione di massa,
avviare una politica estera di pace che obbedisca al dettato costituzionale:
"L'Italia ripudia la guerra.
E' possibile e necessario impegnarsi per la giustizia globale, ricercare la
convivenza, combattere la discriminazione e il razzismo, mettere al
bando l'islamofobia, chiudere i cosiddetti Centri di Permanenza Temporanea e
accogliere i migranti.
E' possibile e necessario affermare diritti, costruire giustizia sociale ed
eguaglianza, innovare ed estendere la democrazia fondata sulla
partecipazione.
Le scelte del governo italiano, confermate dalle prime reazioni all'attentato
di Londra, vanno nella direzione opposta. Il governo conferma la
partecipazione alla guerra, alimenta l'intolleranza, aumenta la stretta
contro gli immigrati, contro i musulmani, contro le lotte sociali. Annuncia
il futuro ritiro di soli trecento soldati dall'Iraq ma si appresta a prendere
il comando delle forze Nato in Afghanistan.
Questa politica espone il nostro paese e noi tutti a gravi pericoli. Il
Governo stesso annuncia che siamo un paese fortemente a rischio. Gioca la
carta della paura per puntellare le sue scelte di guerra.
Bisogna fermarli.
E possiamo fermarli con la mobilitazione popolare che il nostro paese in
tante occasioni è stata in grado di esprimere e che ha diffuso un'altra
coscienza, un'altra cultura, l'urgenza di un'altra politica.
C'è bisogno di una reale alternativa, non di unità nazionale con chi ci ha
spinto sull'orlo del baratro.
Invitiamo tutti e tutte a costruire insieme una grande campagna, fatta di
iniziative, azioni, riflessione e dibattito perché la paura non produca
rassegnazione, ma voglia di ribellarsi e di cambiare.
LA SOLA SICUREZZA E' LA PACE
diritti e convivenza, disarmo e giustizia globale




