A proposito delle fasciste cacciate dal corteo contro la violenza
| Movimento |
"Alla manifestazione di sabato non si poteva e non si doveva andare"
scrive Elisabetta Gardini, di Forza Italia, in un articolo che uscirà
oggi sul quotidiano 'La Discussione'. "Quanto è accaduto alla
manifestazione di sabato manda definitivamente in soffitta - aggiunge
l'esponente di Fi - uno dei luoghi comuni più accreditati, quello
secondo cui le donne dovrebbero fare squadra in modo trasversale
rispetto agli schieramenti politici.
"Le conosciamo bene - continua - e sappiamo che la loro cultura è quella
della separatezza.
Sono massimaliste tanto quanto i loro colleghi maschi e illudersi di avere
un dialogo con loro
vuol dire non conoscere la loro storia, passata e presente...
...E così, se resta immutata la loro idea di
famiglia-prigione, oggi si legano a filo doppio a tutte le battaglie
dei movimenti 'lgbt' - lesbiche, gay, bisessuali e transessuali
Cosa possiamo avere noi in comune con queste donne?
(Delt@ Anno V°, N. 246 del 27 novembre 2007)
EH GIA'! CHE COSA POTREMMO AVERE IN COMUNE???
"Le donne così, come gli uomini, sono reazionarie, centriste o
rivoluzionarie. Di conseguenza,
non possono combattere insieme la stessa battaglia. Nell'attuale panorama
umano, la classe differenzia
gli individui più del sesso"
da "Le Rivendicazioni Femministe" di Mariategui (fondatore del Partito
Comunista del Perù)
**********************
Richiedi il foglio speciale contro la violenza:
* Basta con la guerra di bassa intensità contro le donne
* Sul corteo di sole donne
* "Usciamo dal silenzio" Milano
La lotta delle donne non è stampella delle istituzioni
* La violenza contro le donne non ha confini
Nepal: La compagna Parvati a Dicembre in Italia
a cura delle compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario
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oggi sul quotidiano 'La Discussione'. "Quanto è accaduto alla
manifestazione di sabato manda definitivamente in soffitta - aggiunge
l'esponente di Fi - uno dei luoghi comuni più accreditati, quello
secondo cui le donne dovrebbero fare squadra in modo trasversale
rispetto agli schieramenti politici.
"Le conosciamo bene - continua - e sappiamo che la loro cultura è quella
della separatezza.
Sono massimaliste tanto quanto i loro colleghi maschi e illudersi di avere
un dialogo con loro
vuol dire non conoscere la loro storia, passata e presente...
...E così, se resta immutata la loro idea di
famiglia-prigione, oggi si legano a filo doppio a tutte le battaglie
dei movimenti 'lgbt' - lesbiche, gay, bisessuali e transessuali
Cosa possiamo avere noi in comune con queste donne?
(Delt@ Anno V°, N. 246 del 27 novembre 2007)
EH GIA'! CHE COSA POTREMMO AVERE IN COMUNE???
"Le donne così, come gli uomini, sono reazionarie, centriste o
rivoluzionarie. Di conseguenza,
non possono combattere insieme la stessa battaglia. Nell'attuale panorama
umano, la classe differenzia
gli individui più del sesso"
da "Le Rivendicazioni Femministe" di Mariategui (fondatore del Partito
Comunista del Perù)
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* Basta con la guerra di bassa intensità contro le donne
* Sul corteo di sole donne
* "Usciamo dal silenzio" Milano
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