No al numero chiuso all'Università
| Movimento |
NO AL NUMERO CHIUSO NELLE UNIVERSITA'
Da qualche giorno é scoppiata, con il caso del test sbagliato in Medicina,
la protesta contro il numero chiuso nelle università, un provvedimento che,
ben lontano dall'essere giusto e meritorio, risulta essere un metodo che
attacca direttamente lo stesso diritto allo studio.
Oltre all'idea stessa di numero chiuso sotto attacco é anche la tipologia di
test, assolutamente lontani dalle materie di studio precedentemente
affrontate dai ragazzi e altrettanto distanti dalle materie d'interesse
della facoltà che uno studente si accinge a frequentare. Ciò fa scaturire un
processo per cui non sono affatto i più motivati o i più appassionati alla
facoltà ad essere ammessi ai corsi di studio ma solo chi ha una maggiore
possibilità di una specifica preparazione attraverso corsi privati per
questi test, molto più vicina all'enigmistica che a una prova di
valutazione.
Inoltre chi se lo può permettere si iscriverà a più di una facoltà,
scegliendo in seguito il rapporto candidati/posti più vantaggioso,
aggiungici poi un ulteriore chance presso una costosissima università
privata, e si moltiplicano le possibilità di essere ammesso rispetto a tutti
gli studenti che sono costretti invece a sacrifici pur di frequentare
l'università.
E' naturale che un sistema classita di sbarramento come questo sia il luogo
naturale dove avvengano numerosissime irregolarità attraverso
raccomandazioni in alto o in seguito a una vera e proprio compra-vendita di
ammissioni facili.
E' necessario eliminare questo sistema classista che lascia fuori la
stragrande maggioranza degli studenti.
Ora, con la protesta, le migliaia di ricorsi di questi giorni contro il test
a Medicina, anche la parvenza di legalità sulla correzione di test é stata
smentita da episodi di irregolarità e truffe provenienti da tantissime
città; per non parlare dell'autonomia assurda concessa alle università
private che decidono a loro piacimento le domande del test ed affettuano la
correzione all'interno del corpo docenti della facoltà, aumentando
vertiginosamente il numero di casi di raccomandazioni o agevolazioni per
tutti coloro che una volta dentro possano pagarsi una retta da capogiro
anche rispetto alle già elevatissime spese che uno studente qualsiasi deve
sostenere tra caro-libri, caro-alloggi, tasse e iscrizioni.
Ma la protesta contro questo sistema-università sta e deve proseguire e
allargarsi in tutte le Università.
In Medicina, all'assurdità del test, sbagliato, la risposta più giusta che
vogliamo, non è qualche soluzione tampone da parte del Ministro per lasciare
le cose come stanno, ma l'annullamento del test e l'ammissione di tutti gli
studenti alla facoltà.
Ma soprattutto la lotta, partendo dall'abolizione del numero chiuso, deve
proseguire verso una scuola più giusta, accessibile a tutti e pubblica.
RED BLOCK (Vladimir)
9.9.07 NAPOLI - TEL. 340/7701971
HTTP://WWW.ECN.ORG
----------------->
Da qualche giorno é scoppiata, con il caso del test sbagliato in Medicina,
la protesta contro il numero chiuso nelle università, un provvedimento che,
ben lontano dall'essere giusto e meritorio, risulta essere un metodo che
attacca direttamente lo stesso diritto allo studio.
Oltre all'idea stessa di numero chiuso sotto attacco é anche la tipologia di
test, assolutamente lontani dalle materie di studio precedentemente
affrontate dai ragazzi e altrettanto distanti dalle materie d'interesse
della facoltà che uno studente si accinge a frequentare. Ciò fa scaturire un
processo per cui non sono affatto i più motivati o i più appassionati alla
facoltà ad essere ammessi ai corsi di studio ma solo chi ha una maggiore
possibilità di una specifica preparazione attraverso corsi privati per
questi test, molto più vicina all'enigmistica che a una prova di
valutazione.
Inoltre chi se lo può permettere si iscriverà a più di una facoltà,
scegliendo in seguito il rapporto candidati/posti più vantaggioso,
aggiungici poi un ulteriore chance presso una costosissima università
privata, e si moltiplicano le possibilità di essere ammesso rispetto a tutti
gli studenti che sono costretti invece a sacrifici pur di frequentare
l'università.
E' naturale che un sistema classita di sbarramento come questo sia il luogo
naturale dove avvengano numerosissime irregolarità attraverso
raccomandazioni in alto o in seguito a una vera e proprio compra-vendita di
ammissioni facili.
E' necessario eliminare questo sistema classista che lascia fuori la
stragrande maggioranza degli studenti.
Ora, con la protesta, le migliaia di ricorsi di questi giorni contro il test
a Medicina, anche la parvenza di legalità sulla correzione di test é stata
smentita da episodi di irregolarità e truffe provenienti da tantissime
città; per non parlare dell'autonomia assurda concessa alle università
private che decidono a loro piacimento le domande del test ed affettuano la
correzione all'interno del corpo docenti della facoltà, aumentando
vertiginosamente il numero di casi di raccomandazioni o agevolazioni per
tutti coloro che una volta dentro possano pagarsi una retta da capogiro
anche rispetto alle già elevatissime spese che uno studente qualsiasi deve
sostenere tra caro-libri, caro-alloggi, tasse e iscrizioni.
Ma la protesta contro questo sistema-università sta e deve proseguire e
allargarsi in tutte le Università.
In Medicina, all'assurdità del test, sbagliato, la risposta più giusta che
vogliamo, non è qualche soluzione tampone da parte del Ministro per lasciare
le cose come stanno, ma l'annullamento del test e l'ammissione di tutti gli
studenti alla facoltà.
Ma soprattutto la lotta, partendo dall'abolizione del numero chiuso, deve
proseguire verso una scuola più giusta, accessibile a tutti e pubblica.
RED BLOCK (Vladimir)
9.9.07 NAPOLI - TEL. 340/7701971
HTTP://WWW.ECN.ORG
----------------->





Commenti
imbrogli,nepoti smo e tanto tanto ancora.noi siamo il futuro e noi abbiamo il dovere di combattere protestando e aggredendo coloro che ci privano dei nostri diritti...
IO HO UN SOGNO,CHISSà SE RIUSCIRò MAI A REALIZZARLO!!!
Le Università italiane, in quanto statali e pubbliche, non sono autorizzate a limitare i posti come se fossero private. Se hanno posti insufficienti, devono assolutamente adeguarsi (almeno per i primi anni di corso, poi subentra la selezione naturale agli esami) alle richieste degli studenti: in democrazia sono le strutture ad adeguarsi alle esigenze dei cittadini, non il contrario. Se il problema sono i ridotti finanziamenti statali agli Atenei, previsti dalla L.537/93, chiediamo l’immediata revisione di tali interventi correttivi di finanza pubblica, con l’abolizione del comma otto del capitolo riguardante l’Università . Gli Atenei italiani devono tornare ad essere finanziati adeguatamente dallo Stato.
La situazione creatasi in Italia dalla legge sul numero chiuso è drammatica per milioni di famiglie costrette a subire disagi di ordine morale e psicologico, aggravi economici, ragazzi scoraggiati, depressi (ci sono stati casi di suicidio per questo motivo), altri allo sbando, demotivati, obbligati ad abbandonare gli studi o a subire destini che non corrispondono alle loro scelte di vita o a studiare all’estero, con anni irrimediabilmen te persi per la loro realizzazione personale: si ponga dunque fine a tali irragionevoli violenze.
Il Progetto Prometeo è sostenuto dal Comitato Demokratìa per la Libertà di Scelta, e dalla Comunità per lo Sviluppo Umano (www.lacomunita.net): è un movimento indipendente, apolitico e senza scopo di lucro. Prometeo ha sede nazionale a Torino (vedasi www.obrescendi.org; indirizzo di posta: info@obrescendi .org) e opera già in dieci regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).
I principi del Progetto si fondano sulla non-violenza, sul volontariato e sulla corretta informazione (oggettiva e non propagandistica ) e riconosce tra i suoi Padri fondatori H.D. Thoreau, W. Whitman, Gandhi, E. Junger, M.L. King, M.R. Cobos (Silo) e altri.
Prometeo conta già su molti appoggi (indicati nel sito) e migliaia di firmatari: chiediamo la vostra adesione, che non vi impegna a nessun altro livello, se non una raccolta firme contro tale legge. Cerchiamo volontari come capiregione in quelle zone italiane ancora scoperte e come aiuti ai nostri capiregione; cerchiamo appoggi, adesioni, gente che abbia voglia di raccogliere a loro volta altre adesioni, soprattutto di studenti universitari e liceali. Cerchiamo collaborazione per diffondere il messaggio tra gli universitari e fare opera di informazione nei licei (soprattutto studenti degli ultimi due anni).
Chiunque sia intenzionato a impegnarsi con noi nella difesa del diritto all’istruzion e e all’informazi one, faccia girare questo messaggio e prenda contatto con la nostra sede centrale o con quelle regionali. Ricordiamoci che, ogni volta che un singolo diritto è violato, il problema coinvolge l’intera comunità .
Es tangibile è medicina.Medicina è chiusa e fare il medico è senza nessun dubbio il mestiere più redditizio e considerato.Medicina è anche l'esempio lampante del potere di una lobby arraffona ma un po' di sana tutela ci vorrebbe per tutti.Laureati in fisica, legge, matematica, biologia, ingegneria, biologia...è lesivo della dignità umana trattarli come vengono spesso trattati-retribuiti-considerati. :roll::
RSS feed dei commenti di questo post.