Sciopero Generale venerdì 13 luglio 2007 (intera giornata)
| Movimento |
Un'occasione per far sentire che il presente è un incubo e che la rassegnazione comincia a dissolversi. Perché prima o poi questo stato di cose, così accortamente preparato dai guru del neoliberismo, si aprirà come una pustola per liberarci; meglio prima che poi.
**************
SitoWeb
No all’aumento dell’età pensionabile, diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica al costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d’acquisto.
Sciopero Generale
venerdì 13 luglio 2007 intera giornata
Ancora in questi giorni la combriccola dei banchieri nostrani, quelli della Bce e quelli del fondo monetario continuano a dettare la loro linea di tagli alla previdenza pubblica.
Oltre che non brillare per coerenza personale, perché incamerano pensioni elevatissime, mentono spudoratamente sul costo eccessivo che avrebbe la spesa pensionistica sul bilancio dello stato.
A carico del bilancio dello stato c’è l’assistenza e gli oneri non previdenziali; di conseguenza se si volesse ridurre la spesa pubblica, bisognerebbe tagliare l’assistenza.
Mentono perché le pensioni sono abbondantemente pagate con i contributi che il lavoratore versa per 35-40 anni.
Non solo banchieri e soci sono impegnati ad alimentare una polemica tra generazioni, ma anche in questo caso mentono perché è ampiamente dimostrato che le pensioni dei giovani saranno misere per il lavoro precario e sottopagato e la riforma Dini che ha stabilito il calcolo della pensione su tutta la vita lavorativa e che si vuole ulteriormente peggiorare con la riduzione dei coefficienti.
Una buona pensione a chi inizia a lavorare si garantisce solo con un lavoro stabile e calcolando la pensione al 2% per ogni anno lavorato sulle ultime retribuzioni, non certo aumentando l’età e riducendo i coefficienti.
Lavoro stabile e reddito per tutti
Con l’approvazione del pacchetto Treu e della legge 30 si è prodotta una devastazione nella condizione di vita di milioni di lavoratori: L’approvazione delle leggi è stata accompagnata da una martellante campagna ideologica sulla fine del posto di lavoro fisso, come se fosse davvero esistito nel privato, sostenuta da un inno alla flessibilità che non è altro un sinonimo di precarietà.
Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le tipologie contrattuali oggi previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
Sostegno al reddito:
1. Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2. Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio.
Maggiori tutele per le lavoratrici
Rendere nulle le dimissioni in bianco che le lavoratrici, in troppi casi, sono costrette a firmare al momento dell’assunzione, le mamme lavoratrici non devono essere costrette a scegliere tra lavoro e cura dei figli e assicurare contributi figurativi per i congedi parentali.
Col Dpef ci riprovano, dopo che la finanziaria 2007 ha dato miliardi ai padroni e peggiorato le condizioni di vita dei ceti popolari.
Vogliono ancora una volta far pagare a lavoratori pensionati e precari l’aumento dei profitti, l’evasione fiscale e la speculazione finanziaria.
- Lavoro stabile e reddito per tutti
- Salari europei e contratti veri
- Riduzione irpef su salari e pensioni
- Diritto alla casa
Le proposte alla base dello sciopero vengono sostenute dalla Cub negli incontri a Palazzo Chigi con governo e parti sociali.
Manifestazione Nazionale Milano
Largo Cairoli, ore 9,30
Presidio a Roma
Ministero del Tesoro Via xx settembre ore10
No al Dal Molin, a basi, missioni e spese militari - No Tav
Milano, 6 luglio 2007
CUB-Confederazione Unitaria di Base
**************
SitoWeb
No all’aumento dell’età pensionabile, diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica al costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d’acquisto.
Sciopero Generale
venerdì 13 luglio 2007 intera giornata
Ancora in questi giorni la combriccola dei banchieri nostrani, quelli della Bce e quelli del fondo monetario continuano a dettare la loro linea di tagli alla previdenza pubblica.
Oltre che non brillare per coerenza personale, perché incamerano pensioni elevatissime, mentono spudoratamente sul costo eccessivo che avrebbe la spesa pensionistica sul bilancio dello stato.
A carico del bilancio dello stato c’è l’assistenza e gli oneri non previdenziali; di conseguenza se si volesse ridurre la spesa pubblica, bisognerebbe tagliare l’assistenza.
Mentono perché le pensioni sono abbondantemente pagate con i contributi che il lavoratore versa per 35-40 anni.
Non solo banchieri e soci sono impegnati ad alimentare una polemica tra generazioni, ma anche in questo caso mentono perché è ampiamente dimostrato che le pensioni dei giovani saranno misere per il lavoro precario e sottopagato e la riforma Dini che ha stabilito il calcolo della pensione su tutta la vita lavorativa e che si vuole ulteriormente peggiorare con la riduzione dei coefficienti.
Una buona pensione a chi inizia a lavorare si garantisce solo con un lavoro stabile e calcolando la pensione al 2% per ogni anno lavorato sulle ultime retribuzioni, non certo aumentando l’età e riducendo i coefficienti.
Lavoro stabile e reddito per tutti
Con l’approvazione del pacchetto Treu e della legge 30 si è prodotta una devastazione nella condizione di vita di milioni di lavoratori: L’approvazione delle leggi è stata accompagnata da una martellante campagna ideologica sulla fine del posto di lavoro fisso, come se fosse davvero esistito nel privato, sostenuta da un inno alla flessibilità che non è altro un sinonimo di precarietà.
Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le tipologie contrattuali oggi previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
Sostegno al reddito:
1. Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2. Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio.
Maggiori tutele per le lavoratrici
Rendere nulle le dimissioni in bianco che le lavoratrici, in troppi casi, sono costrette a firmare al momento dell’assunzione, le mamme lavoratrici non devono essere costrette a scegliere tra lavoro e cura dei figli e assicurare contributi figurativi per i congedi parentali.
Col Dpef ci riprovano, dopo che la finanziaria 2007 ha dato miliardi ai padroni e peggiorato le condizioni di vita dei ceti popolari.
Vogliono ancora una volta far pagare a lavoratori pensionati e precari l’aumento dei profitti, l’evasione fiscale e la speculazione finanziaria.
- Lavoro stabile e reddito per tutti
- Salari europei e contratti veri
- Riduzione irpef su salari e pensioni
- Diritto alla casa
Le proposte alla base dello sciopero vengono sostenute dalla Cub negli incontri a Palazzo Chigi con governo e parti sociali.
Manifestazione Nazionale Milano
Largo Cairoli, ore 9,30
Presidio a Roma
Ministero del Tesoro Via xx settembre ore10
No al Dal Molin, a basi, missioni e spese militari - No Tav
Milano, 6 luglio 2007
CUB-Confederazione Unitaria di Base




