SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI! CONTRO I CPT,CONTRO LE GALERE! W L'ANARCHIA!
| Movimento |
E' in questo contesto che gli immigrati incarnano un ruolo socialmente
dirompente.
Da mesi infatti, stiamo assistendo all'esplosione del malcontento e del
malessere degli immigrati. Un malcontento che nasce dal rifiuto a essere
incarcerati e annichiliti da leggi razziste e condizioni di lavoro sempre
più precarie, alienati e ridotti ai margini della vita di relazione nelle
metropoli italiane, uccisi nelle operazioni di pubblica sicurezza,
continuamente respinti alle nostre frontiere, morti in mare, deportati
rimpatriati e ammazzati nei deserti del Nordafrica e altrove.
Lo Stato italiano, da parte sua, sa di non poter più gestire gli effetti
delle sue stesse politiche repressive.
Nelle ultime settimane il ministro Pisanu si è prodotto - da buon
democristiano - in esercizi di cerchiobottismo interessato che sfiora in più
occasioni la sindrome schizofrenica: e così accade che dal Viminale vengono
emessi comunicati in cui si afferma chiaramente che l'immigrazione
clandestina è socialmente pericolosa salvo poi precisare dopo qualche ora
che l'equazione "clandestino = criminale" non è accettabile.
E allo stesso modo, Pisanu ha recentemente ventilato la possibilità di
chiudere i Centri di Permanenza Temporanea correggendo poi il tiro ed
evidenziando l'importanza strategica delle strutture di detenzione.
Infine, nel suo ultimo intervento in Senato, Pisanu dice chiaramente che sui
CPT "è in atto da tempo una furibonda campagna politica, condotta da
associazioni e gruppi diversi, italiani e stranieri" e dunque "non sorprende
che in questo clima si siano inseriti eversori e terroristi con assalti alle
strutture e attentati ai volontari che vi operano generosamente''.
Certe affermazioni sono esemplari, specialmente se pronunciate pochi giorni
dopo l'uscita dell'ultimo rapporto sui Centri di Permanenza Temporanea
italiani a cura di Amnesty International che inchioda alle sue
responsabilità il governo, colpevole di abusi umani e giuridici nei
confronti degli immigrati.
Risulta evidente che la vera campagna furibonda è quella intrapresa dagli
apparati dello Stato contro tutto e tutti: immigrati, antirazzisti e
chiunque osi mettere in discussione le politiche repressive in materia di
immigrazione.
In questo clima di esasperato razzismo istituzionale alimentato dai latrati
della Lega che invoca la castrazione chimica per i violentatori stranieri
chiudendo volentieri un occhio sugli italianissimi stupratori di casa
nostra, si tenta di occultare e distogliere dall'attenzione generale la vera
natura dei CPT , i lager del nuovo millennio gestiti direttamente da
compiacenti enti e associazioni che dietro la facciata caritatevole si
rendono direttamente complici degli abusi e delle speculazioni fatte sulla
pelle degli immigrati".
La costante criminalizzazione del dissenso che vede nel movimento anarchico
uno degli obiettivi privilegiati della repressione non riuscirà a nascondere
che lo sfruttamento dell'immigrazione è opera dei poteri criminali in
stretta correlazione con gli Stati e i governi.
Con l'applicazione degli articoli 270 e segg., anche solo coltivare pensieri
difformi dalla linea del Potere costituisce un motivo di criminalizzazione
funzionale all'imbavagliamento di ogni voce dissonante: è in questo modo che
la guerra infinita irrompe nella nostra quotidianità.
Ciò che ci conforta è che, in tutto questo, un'indicazione chiara e netta
proviene dagli stessi immigrati, soggetto reale a cui rapportarsi:
attraverso l'autorganizzazione e l'autogestione delle lotte è possibile
mettere alle strette un sistema di dominio che giorno dopo giorno rivela le
sue contraddizioni e legittima con la violenza la sua stessa sopravvivenza.
SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI!
CONTRO I CPT, CONTRO LE GALERE!
W L'ANARCHIA!
Federazione Anarchica Siciliana
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
dirompente.
Da mesi infatti, stiamo assistendo all'esplosione del malcontento e del
malessere degli immigrati. Un malcontento che nasce dal rifiuto a essere
incarcerati e annichiliti da leggi razziste e condizioni di lavoro sempre
più precarie, alienati e ridotti ai margini della vita di relazione nelle
metropoli italiane, uccisi nelle operazioni di pubblica sicurezza,
continuamente respinti alle nostre frontiere, morti in mare, deportati
rimpatriati e ammazzati nei deserti del Nordafrica e altrove.
Lo Stato italiano, da parte sua, sa di non poter più gestire gli effetti
delle sue stesse politiche repressive.
Nelle ultime settimane il ministro Pisanu si è prodotto - da buon
democristiano - in esercizi di cerchiobottismo interessato che sfiora in più
occasioni la sindrome schizofrenica: e così accade che dal Viminale vengono
emessi comunicati in cui si afferma chiaramente che l'immigrazione
clandestina è socialmente pericolosa salvo poi precisare dopo qualche ora
che l'equazione "clandestino = criminale" non è accettabile.
E allo stesso modo, Pisanu ha recentemente ventilato la possibilità di
chiudere i Centri di Permanenza Temporanea correggendo poi il tiro ed
evidenziando l'importanza strategica delle strutture di detenzione.
Infine, nel suo ultimo intervento in Senato, Pisanu dice chiaramente che sui
CPT "è in atto da tempo una furibonda campagna politica, condotta da
associazioni e gruppi diversi, italiani e stranieri" e dunque "non sorprende
che in questo clima si siano inseriti eversori e terroristi con assalti alle
strutture e attentati ai volontari che vi operano generosamente''.
Certe affermazioni sono esemplari, specialmente se pronunciate pochi giorni
dopo l'uscita dell'ultimo rapporto sui Centri di Permanenza Temporanea
italiani a cura di Amnesty International che inchioda alle sue
responsabilità il governo, colpevole di abusi umani e giuridici nei
confronti degli immigrati.
Risulta evidente che la vera campagna furibonda è quella intrapresa dagli
apparati dello Stato contro tutto e tutti: immigrati, antirazzisti e
chiunque osi mettere in discussione le politiche repressive in materia di
immigrazione.
In questo clima di esasperato razzismo istituzionale alimentato dai latrati
della Lega che invoca la castrazione chimica per i violentatori stranieri
chiudendo volentieri un occhio sugli italianissimi stupratori di casa
nostra, si tenta di occultare e distogliere dall'attenzione generale la vera
natura dei CPT , i lager del nuovo millennio gestiti direttamente da
compiacenti enti e associazioni che dietro la facciata caritatevole si
rendono direttamente complici degli abusi e delle speculazioni fatte sulla
pelle degli immigrati".
La costante criminalizzazione del dissenso che vede nel movimento anarchico
uno degli obiettivi privilegiati della repressione non riuscirà a nascondere
che lo sfruttamento dell'immigrazione è opera dei poteri criminali in
stretta correlazione con gli Stati e i governi.
Con l'applicazione degli articoli 270 e segg., anche solo coltivare pensieri
difformi dalla linea del Potere costituisce un motivo di criminalizzazione
funzionale all'imbavagliamento di ogni voce dissonante: è in questo modo che
la guerra infinita irrompe nella nostra quotidianità.
Ciò che ci conforta è che, in tutto questo, un'indicazione chiara e netta
proviene dagli stessi immigrati, soggetto reale a cui rapportarsi:
attraverso l'autorganizzazione e l'autogestione delle lotte è possibile
mettere alle strette un sistema di dominio che giorno dopo giorno rivela le
sue contraddizioni e legittima con la violenza la sua stessa sopravvivenza.
SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI!
CONTRO I CPT, CONTRO LE GALERE!
W L'ANARCHIA!
Federazione Anarchica Siciliana
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI




