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Manifesto e comunicato stampa del cantiere delle sinistre

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Movimento
      PER LA FUORIUSCITA DEFINITIVA DALLA GESTIONE COMMISSARIALE E
                         DALL’EMERGENZA RIFIUTI

                              LA PROTESTA

Insieme con i comitati abbiamo contestato la localizzazione della
discarica nella ex cava Mastropietro in località Lo Uttaro perché
sbagliata e ingiusta. Durante questa battaglia siamo stati dipinti come
gente che dice “No! e basta” e che non vuole affrontare il problema e
sono state volutamente esaltate solo le posizioni “integraliste”, per
isolare il movimento dai cittadini stufi dell’immondizia per strada.
Eppure il nostro impegno era ed è – al contrario – proprio finalizzato a
risolvere definitivamente il problema. Il nostro netto NO! ad una
localizzazione sbagliata era accompagnato da tanti SI: alla
provincializzazione dei rifiuti, alla raccolta differenziata
secco-umido, agli impianti di compostaggio e, dunque, anche ad un
giudizio parzialmente positivo sul Protocollo d’intesa sottoscritto da
Provincia e Comune, considerato un primo timido segnale in questa
direzione Chi ci ha accusato di irresponsabilità ha tentato di scaricare
su un movimento la propria incapacità di affrontare costruttivamente la
situazione: dopo 13 anni di gestione straordinaria e 2 mila miliardi di
vecchie lire spese siamo, infatti, ancora in piena emergenza.

                              LA PROPOSTA

Nonostante la militarizzazione della zona Lo Uttaro e l’apertura con la
forza della discarica, questa lotta continua. Dobbiamo prenderci ciò che
si è già ottenuto (poteri di controllo, tavolo per la bonifica, piano
per la fuoriuscita dall’emergenza) senza accontentarci. In particolare
va fortemente richiesta la concretizzazione dell’impegno del
Commissariato ai Rifiuti a fornire e finanziare gli impianti di
compostaggio, struttura necessaria per rendere efficace la raccolta
differenziata dell’umido: separando infatti a monte la frazione organica
senza inquinarla è possibile produrre concime dentro questi impianti ed
evitare le discariche maleodoranti. E proprio la separazione secco-umido
consente l’ulteriore differenziazione ed il riciclaggio dei materiali
(carta, plastica, metalli, vetro) e di imballare nei CDR solo il residuo
non differenziabile: impianti di compostaggio e raccolta differenziata
almeno secco-umido e con il sistema porta-a-porta, per uscire finalmente
dal tunnel.

                              LA POLITICA

Su rifiuti, carattere pubblico dei servizi e pianificazione territoriale
vi erano e vi sono posizioni diverse tra la sinistra sociale e politica
e l’area moderata (centristi, socialisti e democratici) dell’Unione ed è
legittima una competizione anche aspra dentro la coalizione di centro
sinistra. Dopo queste settimane appare in ogni caso necessaria una
verifica politica sulle ragioni del compromesso che hanno reso possibile
la coalizione in Terra di Lavoro: non intendiamo stare al gioco di chi
vorrebbe favorire il ritorno della destra, complice attiva negli ultimi
10 anni dello sfascio ambientale e sociale dei nostri territori, ma, pur
riconoscendo che l'attuale assetto politico in Provincia ed in Comune è
il più avanzato possibile, riteniamo improcrastinabile un confronto sui
temi nodali dell’agire amministrativo che chiediamo con forza e con
determinazione.


                     PER IL CANTIERE DELLE SINISTRE

Enzo Falco (Verdi), Andrea Vinciguerra (Sinistra Europea), Franco Nigro
(Comunisti Italiani), Giosuè Bove (Rifondazione Comunista), Mimmo
Pascarella (CGIL-Lavoro e società), Antonio Ferrara (UISP), Biagio
Napolano (ARCI).
 

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