ancora stragi di lavoratori
| Movimento |
S t r a g e di l a v o r a t o r i
6 morti in soli due giorni
da Genova a Messina lungo tutto il paese ci sono
“martiri che si sacrificano per noi”
dice Prodi finalmente! Chiarendo a tutti che “per noi” significa noi che
siamo al governo che rappresentiamo i padroni di questo paese e che
garantiamo i profitti di questi padroni a costo della vita e della salute
dei lavoratori e degli operai!
1300 morti all’anno e 1.300.000 infortuni per i quali non paga nessuno!
Questa è una strage premeditata della classe borghese contro la classe
operaia di cui si parla solo quando ci sono i morti!
Il presidente della Repubblica Napolitano dice che non ci sono più parole,
che è ora di agire e che hanno ragione quelli che dicono che da domani tutto
torna come prima! Viva la sincerità! Ma inutile sincerità per i morti!
I partiti di destra e di sinistra si dicono scandalizzati ma rassicurano che
stanno facendo qualcosa! Il governo, per bocca del ministro Damiano, ci
rassicura che sta arrivando una riforma. Non è con le riforme che si
eviteranno i morti sul lavoro!
I sindacati di Stato, Cgil Cisl Uil, con l’ipocrisia che oramai gli mangia
le ossa, parlano di misure di sicurezza non applicate! e chi dovrebbe farle
applicare? Chi dovrebbe fermare la produzione? Se non i rappresentanti dei
lavoratori!!!
Ma questi signori, diventati padroni essi stessi perché investono in tutto
il mondo miliardi di euro, oramai da anni sul libro paga dei governi, non
possono disturbare la produzione! E per distrarre l’attenzione danno subito
la colpa al lavoro nero. Quello nero fa certo la sua parte, ma è quello
“bianco”, il lavoro “normale” che fa questi morti, e vedove e orfani!!! E
genitori senza più figli!!!
Questo sistema di produzione, il cui nome da quando è nato è capitalismo, e
nell’epoca in cui siamo, imperialismo, ha una sola “missione”: fare profitti
attraverso lo sfruttamento degli operai e attraverso le guerre. Altro che
salute e sicurezza!
Non si potrà “lavorare in pace” finché esisterà questo sistema. È necessario
abbatterlo!
proletari comunisti
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 14/4/07
6 morti in soli due giorni
da Genova a Messina lungo tutto il paese ci sono
“martiri che si sacrificano per noi”
dice Prodi finalmente! Chiarendo a tutti che “per noi” significa noi che
siamo al governo che rappresentiamo i padroni di questo paese e che
garantiamo i profitti di questi padroni a costo della vita e della salute
dei lavoratori e degli operai!
1300 morti all’anno e 1.300.000 infortuni per i quali non paga nessuno!
Questa è una strage premeditata della classe borghese contro la classe
operaia di cui si parla solo quando ci sono i morti!
Il presidente della Repubblica Napolitano dice che non ci sono più parole,
che è ora di agire e che hanno ragione quelli che dicono che da domani tutto
torna come prima! Viva la sincerità! Ma inutile sincerità per i morti!
I partiti di destra e di sinistra si dicono scandalizzati ma rassicurano che
stanno facendo qualcosa! Il governo, per bocca del ministro Damiano, ci
rassicura che sta arrivando una riforma. Non è con le riforme che si
eviteranno i morti sul lavoro!
I sindacati di Stato, Cgil Cisl Uil, con l’ipocrisia che oramai gli mangia
le ossa, parlano di misure di sicurezza non applicate! e chi dovrebbe farle
applicare? Chi dovrebbe fermare la produzione? Se non i rappresentanti dei
lavoratori!!!
Ma questi signori, diventati padroni essi stessi perché investono in tutto
il mondo miliardi di euro, oramai da anni sul libro paga dei governi, non
possono disturbare la produzione! E per distrarre l’attenzione danno subito
la colpa al lavoro nero. Quello nero fa certo la sua parte, ma è quello
“bianco”, il lavoro “normale” che fa questi morti, e vedove e orfani!!! E
genitori senza più figli!!!
Questo sistema di produzione, il cui nome da quando è nato è capitalismo, e
nell’epoca in cui siamo, imperialismo, ha una sola “missione”: fare profitti
attraverso lo sfruttamento degli operai e attraverso le guerre. Altro che
salute e sicurezza!
Non si potrà “lavorare in pace” finché esisterà questo sistema. È necessario
abbatterlo!
proletari comunisti
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