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Assemblea Nazionale dei Ferrovieri del 13 marzo '07

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Movimento
Assemblea Nazionale dei Ferrovieri del 13 marzo '07

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Relazione conclusiva
++++++++++++++

L'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri assume in pieno i contenuti della
relazione introduttiva e l'analisi critica sulle liberalizzazioniea
relazione introduttiva eei diritti acquisiti.ario e organizzazione del
lavoro, sicurezza, apparato disciplina in Italia emersa dal dibattito.

La gravità del momento impone ai soggetti interessati ai processi in atto, a
tutti ferrovieri, i delegati di ogni livello, all'intero fronte sindacale,
di mettere in campo iniziative finalizzate a riaffermare la centralità del
trasporto ferroviario pubblico nel sistema generale dei trasporti, la
necessità di mantenere elevati standard di sicurezza per gli utenti e i
lavoratori, contro i tentativi di smantellamento delle ferrovie, soprattutto
del trasporto delle merci e per i pendolari, di deregolamentazione dell'orario
di lavoro e di riduzione generalizzata dei posti di lavoro nel nostro
settore.

Nello stesso senso, l'intero corpo sociale dei cittadini e dei lavoratori
dovrebbe sentire il dovere di respingere l'analogo attacco sferrato ai
servizi fondamentali, come la scuola, la sanità, l'acqua, l'energia, la cui
liberalizzazione non sta dimostrando affatto di essere un beneficio per la
collettività, ma solo un modo di favorire azioni speculative del mercato
finanziario.

L'azione di sciopero nelle ferrovie indetta per il prossimo 13 aprile dalle
OO.SS, Filt-Fit-Uilt-Ugl-Orsa e Fast, pur essendo stata indetta tardivamente
e su obiettivi non del tutto chiari, rappresenta una prima occasione per
aprire nella categoria e nel Paese un profondo dibattito sul modello di
ferrovie che i lavoratori e i cittadini reputano più idoneo alle loro
esigenze.

E' indubbio, infatti, che il processo di liberalizzazione avviato negli
ultimi anni non abbia portato i benefici che venivano propagandati da chi la
sosteneva e che non vi è stato alcun aumento della produzione di treni né la
riduzione delle tariffe, né, tanto meno, l'incremento dell'efficienza e
della sicurezza preventivato.
E' inaccettabile, inoltre, che i massimi dirigenti della Società
Trenitalia affermino pubblicamente che la Divisione Merci è la causa
principale di indebitamento della Società e perciò va eliminata dal Gruppo
FS. I riflessi ambientali di una scelta di questo tipo sarebbero disastrosi
per l'intera collettività.
Alla luce di queste valutazioni, l'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri
ritiene di dover focalizzare la propria azione per la risoluzione dei
seguenti problemi:

1. opposizione alla liberalizzazione e la privatizzazione e ad ulteriori
societarizzazioni e smembramenti del Gruppo FS;
2. rilancio della Società Cargo e del trasporto merci su rotaia, con
incentivi per il riequilibrio delle modalità di trasporto tra gomma e
rotaia;
3. opposizione all'introduzione dell'Agente Solo nel settore macchina;
4. clausola sociale, che imponga regole comuni per tutte le imprese del
settore relativamente a contratti di lavoro e sicurezza;
5. eliminazione di appalti ed esternalizzazioni e del precariato;
6. riconoscimento delle attività usuranti per i lavoratori del ferro e
sua estensione, maggiori tutele per gli inidonei;
7. rinnovo del CCNL con particolare attenzione ai seguenti temi:
· Limite dell'orario di lavoro a 8 ore giornaliere per tutti
· Indicizzazione del lavoro notturno ai fini del calcolo settimanale
· Diritto al pasto
· Attribuzione del ruolo negoziale di 2° livello delle RSU
· Diritti sindacali per le funzioni dell'RLS
· orario e organizzazione del lavoro
· sicurezza
· apparato disciplinare e sanzionatorio
· Incremento salariale adeguato ad un congruo recupero del potere d'acquisto
(circa 220 ¤)

A questo fine, l'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, facendosi interprete
degli orientamenti e delle preoccupazioni emerse all'interno della
categoria, decide di dar vita una vertenza rivendicativa su queste materie e
di attuare tutte le iniziative necessarie al conseguimento degli obiettivi
di cui sopra. Conferisce, inoltre, esplicito mandato per l'espletamento
delle incombenze derivanti dagli obblighi di cui alla legge 146/90

Roma, 13 marzo 2007
 

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