Joomla TemplatesBest Web HostingBest Joomla Hosting
Login
Calendario Eventi
Maggio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
Statistiche
Total Members : 2891
Members Online : 0
Top List
Feed RSS

Sottoscrivi il feed

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

8 marzo: SCIOPERO

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Movimento
VERSO LO SCIOPERO DELLE LAVORATRICI DELL’8 MARZO!

Questa parola d’ordine e iniziativa dello sciopero delle lavoratrici
l’abbiamo avviata dal 2004.
Ma da parte del movimento femminista proletario rivoluzionario vi é stato
fin dalla sua nascita e costantemente un’attività verso le lavoratrici, con
momenti importanti di organizzazione e
di lotta, soprattutto a Palermo e a Taranto, perchè per noi le donne
proletarie, le lavoratrici sono il principale riferimento, la principale
realtà organizzata, la forza di “avanguardia” di tutto il movimento delle
donne, perchè non hanno nulla da difendere in questa società.

Lo sciopero dell’8 marzo è un’iniziativa di valore “storico”, strategico, di
rottura, che da un lato lega concretamente e non solo a parole questa
giornata alla sua origine, dall’altro diventa oggi una chiara e visibile
demarcazione contro l’8 marzo borghese e di “festa”, dando il giusto ruolo
in questa giornata alle donne più sfruttate e oppresse.
MA E’ SOPRATTUTTO UNA NECESSITA’ E UN “ARMA” DELLE DONNE.

Dal 2004 noi l’abbiamo lanciata come “idea-forza”, ma non ci siamo limitate
a fare un’attività di propaganda. Ogni anno abbiamo organizzato degli
scioperi in alcuni settori di donne lavoratrici, fermate, assemblee sui
posti di lavoro, iniziative di lotta, manifestazioni.
Questo lo abbiamo fatto basandoci principalmente sulle lavoratrici che erano
già in lotta (per es. lavoratrici delle ditte di pulizia a TA, precarie a
PA). E a partire da queste lavoratrici concretamente in sciopero, in lotta
(verso le aziende abbiamo inviato - con la firma lavoratrici slai cobas -
l’indizione ufficiale dello sciopero), abbiamo spesso unito nella iniziativa
o sul posto di lavoro o esterna altre delegazioni di lavoratrici di altre
realtà lavorative; e comunque fatto dello sciopero e momento di lotta
principale un punto di riferimento di propaganda estesa (utilizzando anche i
giornali, le televisioni locali), sia prima che durante l’8 marzo, verso
tutte le altre donne anche non lavoratrici, le studentesse, ecc., perchè con
lo sciopero l’MFPR interpreta la necessità oggettiva delle donne proletarie
ma anche di tutte le donne.

Non si tratta, quindi, di indire "scioperi nazionali" che nessuno poi fa, ma
fare un appello generale e una iniziativa, anche piccola ma
emblematica,particolare.

Nelle città in cui ancora o non vi era già una mobilitazione delle
lavoratrici, nè nostra presenza reale in alcuni posti di lavoro, abbiamo
comunque l’8 marzo scelto di fare, insieme all’appello generale, una
iniziativa verso una fabbrica, una realtà di lavoratrici importante o in
quel momento centrale: da un’assemblea ai cancelli di una fabbrica, a un
presidio, che servisse anche come primo momento di “inchiesta”, rapporto,per
poi proseguire oltre l’8 marzo.

Sui contenuti dello sciopero abbiamo costruito una “piattaforma” che
raccoglie aspetti della condizione delle lavoratrici, ma che non si ferma
lì, perchè la lotta delle donne lavoratrici non è mai solo lotta
“sindacale”, ma porta dentro quella lotta tutta l‘insieme della condizione
delle donne e quindi la necessità di ribellione e di lotta contro l’insieme
degli attacchi.
Come abbiamo scritto in un volantino delle lavoratrici delle pulizie di
Taranto: le donne portano nella lotta tutta la loro generale condizione di
oppressione, portano la famiglia, i figli, la ribellione a una condizione di
oppressione sessuale, la denuncia del maschilismo, e nello stesso tempo
portano nella famiglia, nei loro rapporti la forza, la determinazione, la
ribellione conquistata nella lotta.
Basta lavorare con le donne lavoratrici per toccare con mano come questioni
come aborto, violenza sessuale, denuncia del maschilismo, ecc. è proprio tra
le donne proletarie che possono trovare la risposta più radicale.
Questa piattaforma “generale” - che ogni anno è stata un po' cambiata per
renderla “arma” attuale a fronte degli attacchi attuali e concreti - viene
poi legata nelle varie realtà di lavoratrici in cui interveniamo agli
aspetti specifici che in quel momento stanno vivendo.
Infine, abbiamo anche utilizzato lo sciopero per ottenere dei risultati
concreti, lì dove era possibile, che segnassero un passo avanti frutto della
lotta: per es. nell¹8 marzo del 2005, in un’azienda a TA abbiamo “imposto”
per la prima volta che tra i delegati sindacali dei cobas ci doveva essere
una donna.

Sulla base di tutto questo rilanciamo anche per questo 8 Marzo lo sciopero
delle lavoratrici per il quale saranno organizzate iniziative in alcuni
posti di lavoro e fabbriche, volantinaggi e momenti assembleari.
Facciamo appello a che in tutte le fabbriche e posti di lavoro le operaie,le
lavoratrici scendano in sciopero e lì dove non è possibile facciano anche
delle piccole iniziative, ma chiamiamo alla mobilitazione anche le donne
precarie, le disoccupate e le giovani studentesse, per affermare il vero
significato di lotta di questa giornata, per organizzare una risposta
adeguata agli attacchi dei padroni, del governo, della chiesa contro le
donne e i loro diritti.

Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario

Palermo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 340/8429376
Taranto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 347/5301704
Milano: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 333/9415168
Ravenna: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 348/2432898
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna