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I danni della psichiatria infantile

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E questa sarebbe scienza?    Le possibili risposte vanno da 1. per niente/mai, 2. poco/a volte, 3. abbastanza/il più delle volte, 4/molto/sempre.
Qui le domande mi sorgono spontanee: quanto si intende per poco? 2, 3, 5, 10? Anche 10 potrebbe essere considerato poco rispetto ad esempio a 100. E per abbastanza? Chi stabilisce quando scientificamente un punteggio è basso o alto?
Ai genitori vengono dati i Progetti nella loro interezza, o soltanto un foglio sommario di quello che fa comodo dire?
Vengono informati su quali saranno le strategie didattiche ed educative intraprese sul  bambino risultato “affetto da…?” 
Qualora ciò non bastasse il bambino verrà mandato all’ASL di competenza per una terapia psico-farmacologica?  Questo viene detto ai genitori?  Viene spiegato cosa succede se loro si rifiutano di sottoporre il proprio figlio a questa terapia?  Sono passibili di denuncia fino alla sottrazione dei figli?
Dal momento che la psichiatria non è parte del corpo docente, qualora entri per screening o osservazione durante, ad esempio, un laboratorio, a che titolo entra?
Nei test che linguaggio viene usato per il bambino? Non tutti i bambini hanno un bagaglio culturale uguale.  Molto importante è anche il contesto socio-familiare in cui il bambino vive. E se il bambino sbaglia a rispondere perché non conosce il significato della parola? 
Recentemente sono venuta a conoscenza di un fatto che mi ha lasciata completamente esterrefatta: una mamma, che ho conosciuto indirettamente, quando è andata alla scuola dell’infanzia di suo figlio per la valutazione del test a cui il bambino è stato sottoposto, la psicologa, di fronte alla richiesta della stessa di poter visionare il questionario, non le ha fornito le domande del test, non le ha voluto rilasciare il test e neppure l’ha potuto vedere.  Ma non esiste forse la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, che è la numero 241, e, se non ho capito male, l’accesso ai documenti è escluso per quelli coperti dal segreto di stato, nei procedimenti tributari… Cosa ha voluto nascondere quella psicologa? Il bambino per fortuna non aveva problemi!
Se un malato esce da un ospedale dopo una degenza o se un semplice cittadino fa gli esami del sangue, gli viene rilasciata la cartella clinica e nel secondo caso il referto degli esami.
Ma ci ricordiamo quando eravamo noi ad andare a scuola? C’erano forse gli psichiatri ad insegnarci l’educazione e la didattica?
Aiutiamo i nostri figli, ma non con la psichiatria!
Antonella Marzaroli
insegnante
 

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