lottiamo in ogni luogo contro la violenza
| Movimento |
Ecco l'ennesima vergogna che si ripete e questa volta fa ancora più schifo!
Un ragazzino di 14 anni, a Palermo, ha stuprato una bambina di soli 3 anni!
Come vogliamo chiamare questo caso? malattia?! No, è l'ulteriore
dimostrazione di cosa è capace di fare questa società! Al giovane di
famiglia benestante e "perbene", così come riportano i quotidiani, sarà
venuto in mente che lui può avere ciò che vuole e come vuole, calpestando
l'incolumità di chi non può difendersi! E' questo il messaggio del sistema
capitalista: il più “forte” vince, il padrone contro il proletario, l'uomo
(maschio) contro la donna!
Si tratta di un ragazzo non certo di famiglie malfamate, ma benestante, che
vive in condizioni di vita tutt'altro che disagiate. Cosa vuol dire questo
se non la conferma che chi veste i panni dello stupratore
non è un malato, un deviato, ma è un uomo, giovane o vecchio, che è
perfettamente inserito nel contesto di questa società maschilista che vede
nelle donne meri oggetti da sfruttare e usare per il proprio piacere
personale, anche quando si tratta solo di bambine.
Ancora una volta sono i giovani uomini borghesi, i figli di papà abituati ad
avere tutto e subito, e non i teppisti di strada che vivono
nell'emarginazione, a macchiarsi, in questa occasione, di questo disgustoso
atto di violenza contro una bambina. La borghesia offende e rapina per
ottenere ciò che vuole, è questo che insegna ai giovani ed è questo che loro
riproducono. E' questa società che genera violenza,una società il cui grado
di putrefazione ha raggiunto ormai livelli che si concretizzano in forme di
vera e propria bestialità!
Altro che malattia mentale! Questo ennesimo caso ci dimostra quanto sia
importante denunciare la presa di posizione dei più che ricacciano la
violenza sulle donne a casi isolati e sporadici. NON SONO CASI ISOLATI! Come
compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario non smetteremo
mai di affermarlo con forza!
La violenza contro le donne è il frutto marcio della società squallida che
ci circonda, del sistema sociale capitalista che nell'attacco instancabile
alle condizioni generali di vita delle donne, le inchioda a puro strumento
di piacere sessuale o a schiave dei tempi nuovi anche e soprattutto tra le
mura domestiche.
L'unica risposta che possiamo dare a tutto questo è la nostra mobilitazione
e la nostra denuncia contro la violenza sulle donne Dobbiamo distruggere
questo sistema borghese capitalista che sparge il seme dell'oppressione
della donna come condizione naturale e rigurgita quindi la peggiore
ideologia maschilista e reazionaria.
Mobilitiamoci tutte contro le violenze alle donne ovunque, nei posti di
lavoro, nelle scuole, creiamo comitati in ogni luogo per lottare contro
questa vergognosa ondata di stupri e violenze contro le donne.
PER OGNI DONNA STUPRATA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA!!!
MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
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E' in preparazione un dossier- raccolta di documenti di denuncia contro la
violenza sessuale che sarà distribuito nelle scuole nei posti di lavoro e
nelle piazze nelle prossime settimane.
NON SMETTIAMO MAI DI DENUNCIARE TUTTO QUESTO, ORGANIZZIAMOCI NELLA LOTTA!
Un ragazzino di 14 anni, a Palermo, ha stuprato una bambina di soli 3 anni!
Come vogliamo chiamare questo caso? malattia?! No, è l'ulteriore
dimostrazione di cosa è capace di fare questa società! Al giovane di
famiglia benestante e "perbene", così come riportano i quotidiani, sarà
venuto in mente che lui può avere ciò che vuole e come vuole, calpestando
l'incolumità di chi non può difendersi! E' questo il messaggio del sistema
capitalista: il più “forte” vince, il padrone contro il proletario, l'uomo
(maschio) contro la donna!
Si tratta di un ragazzo non certo di famiglie malfamate, ma benestante, che
vive in condizioni di vita tutt'altro che disagiate. Cosa vuol dire questo
se non la conferma che chi veste i panni dello stupratore
non è un malato, un deviato, ma è un uomo, giovane o vecchio, che è
perfettamente inserito nel contesto di questa società maschilista che vede
nelle donne meri oggetti da sfruttare e usare per il proprio piacere
personale, anche quando si tratta solo di bambine.
Ancora una volta sono i giovani uomini borghesi, i figli di papà abituati ad
avere tutto e subito, e non i teppisti di strada che vivono
nell'emarginazione, a macchiarsi, in questa occasione, di questo disgustoso
atto di violenza contro una bambina. La borghesia offende e rapina per
ottenere ciò che vuole, è questo che insegna ai giovani ed è questo che loro
riproducono. E' questa società che genera violenza,una società il cui grado
di putrefazione ha raggiunto ormai livelli che si concretizzano in forme di
vera e propria bestialità!
Altro che malattia mentale! Questo ennesimo caso ci dimostra quanto sia
importante denunciare la presa di posizione dei più che ricacciano la
violenza sulle donne a casi isolati e sporadici. NON SONO CASI ISOLATI! Come
compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario non smetteremo
mai di affermarlo con forza!
La violenza contro le donne è il frutto marcio della società squallida che
ci circonda, del sistema sociale capitalista che nell'attacco instancabile
alle condizioni generali di vita delle donne, le inchioda a puro strumento
di piacere sessuale o a schiave dei tempi nuovi anche e soprattutto tra le
mura domestiche.
L'unica risposta che possiamo dare a tutto questo è la nostra mobilitazione
e la nostra denuncia contro la violenza sulle donne Dobbiamo distruggere
questo sistema borghese capitalista che sparge il seme dell'oppressione
della donna come condizione naturale e rigurgita quindi la peggiore
ideologia maschilista e reazionaria.
Mobilitiamoci tutte contro le violenze alle donne ovunque, nei posti di
lavoro, nelle scuole, creiamo comitati in ogni luogo per lottare contro
questa vergognosa ondata di stupri e violenze contro le donne.
PER OGNI DONNA STUPRATA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA!!!
MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO
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E' in preparazione un dossier- raccolta di documenti di denuncia contro la
violenza sessuale che sarà distribuito nelle scuole nei posti di lavoro e
nelle piazze nelle prossime settimane.
NON SMETTIAMO MAI DI DENUNCIARE TUTTO QUESTO, ORGANIZZIAMOCI NELLA LOTTA!




