FS: RIASSUNTI ALTRI DUE FERROVIERI DI REPORT
| Movimento |
FS: RIASSUNTI ALTRI DUE FERROVIERI DI REPORT LICENZIATI PER LA
SICUREZZA
Roma, 13 dicembre 2006 - "Proprio mentre morivano i due ferrovieri
nello scontro tra i treni merci sulla linea Trento Verona, oggi le FS hanno
revocato il licenziamento di Angelo Bravadori, il terzo dei quattro
ferrovieri licenziati tre anni fa per aver contribuito a realizzare la
trasmissione televisiva Report sulle lacune nella sicurezza ferroviaria."
Lo annunciano con una nota i delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale
e la rivista "ancora in Marcia", che in questi anni hanno difeso e
sostenuto i quattro ferrovieri. "Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a
favore dei ferrovieri, dei viaggiatori e di tutti coloro che hanno
interesse ad un ferrovia più sicura. Ci siamo battuti contro l'arroganza
dei dirigenti FS i quali avevano reagito in termini di ritorsione ad una
denuncia pubblica sulle lacune del sistema ferroviario. Nonostante
l'assenza completa dei sindacati di categoria CGIL, CISL, UIL, UGL, FAST e
ORSA, che non sono mai intervenuti a loro difesa, la nostra capacita di
organizzazione ci ha consentito di tenere alta l'attenzione
dell'opinione pubblica e del mondo politico fino a raggiungere il grande
risultato
di riportarli al lavoro. Resta il quarto ferroviere per il quale
continua il nostro impegno. Purtroppo questa buona notizia viene in un
giorno di dolore e lutto che non ci consente di festeggiare adeguatamente.
Oggi siamo, infatti, di nuovo costretti ad interrogarci sulle reali
condizioni in cui lavoriamo e sulle condizioni di sicurezza complessive
offerte ai viaggiatori. Solo per un caso fortuito l'incidente di oggi non
è stato una catastrofe; se al posto del merci si fosse trovato un treno
viaggiatori il numero di vittime sarebbe stato altissimo. Una ulteriore
tragica dimostrazione che i quattro ferrovieri di Report avevano fatto
semplicemente il loro dovere di ferrovieri e di cittadini informandoci
correttamente sulla realtà ."
Apc-FS/ FERROVIERI:RIASSUNTO MACCHINISTA LICENZIATO DOPO 'REPORT'
Su incidente Brennero non si usi paravento errore umano
Roma, 13 dic. (APCom) - "Proprio mentre morivano i due ferrovieri nello
scontro tra i treni merci sulla linea Trento Verona, oggi le FS hanno
revocato il licenziamento di Angelo Bravadori, il terzo dei quattro
ferrovieri licenziati tre anni fa per aver contribuito a realizzare la
trasmissione televisiva Report sulle lacune nella sicurezza ferroviaria."
Lo annunciano con una nota i delegati RSU/RLS dell`Assemblea Nazionale
ferrovieri.
"Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a favore dei ferrovieri, dei
viaggiatori e di tutti coloro che hanno interesse ad un ferrovia più
sicura - si legge in una nota - ci siamo battuti contro l`arroganza dei
dirigenti FS i quali avevano reagito in termini di ritorsione ad una
denuncia pubblica sulle lacune del sistema ferroviario. Purtroppo - prosegue
la nota - questa buona notizia viene in un giorno di dolore e lutto che
non ci consente di festeggiare adeguatamente. Oggi siamo, infatti, di
nuovo costretti ad interrogarci sulle reali condizioni in cui lavoriamo
e sulle condizioni di sicurezza complessive offerte ai viaggiatori. Non
possiamo tollerare che si continui ad usare l`errore umano come la
parola magica dietro cui coprire tutte le lacune di sicurezza. In termini
tecnici questa definizione non ha alcun significato ma serve a scaricare
esclusivamente sui morti il peso delle responsabilità, eludendo i
complessi nodi dell`organizzazione ferroviaria, sia in termini di
regolamenti che di organizzazione del lavoro, a cominciare dalle procedure
attuate in caso dei guasti ai sistemi di sicurezza e dai carichi di lavoro
dei macchinisti".
SICUREZZA
Roma, 13 dicembre 2006 - "Proprio mentre morivano i due ferrovieri
nello scontro tra i treni merci sulla linea Trento Verona, oggi le FS hanno
revocato il licenziamento di Angelo Bravadori, il terzo dei quattro
ferrovieri licenziati tre anni fa per aver contribuito a realizzare la
trasmissione televisiva Report sulle lacune nella sicurezza ferroviaria."
Lo annunciano con una nota i delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale
e la rivista "ancora in Marcia", che in questi anni hanno difeso e
sostenuto i quattro ferrovieri. "Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a
favore dei ferrovieri, dei viaggiatori e di tutti coloro che hanno
interesse ad un ferrovia più sicura. Ci siamo battuti contro l'arroganza
dei dirigenti FS i quali avevano reagito in termini di ritorsione ad una
denuncia pubblica sulle lacune del sistema ferroviario. Nonostante
l'assenza completa dei sindacati di categoria CGIL, CISL, UIL, UGL, FAST e
ORSA, che non sono mai intervenuti a loro difesa, la nostra capacita di
organizzazione ci ha consentito di tenere alta l'attenzione
dell'opinione pubblica e del mondo politico fino a raggiungere il grande
risultato
di riportarli al lavoro. Resta il quarto ferroviere per il quale
continua il nostro impegno. Purtroppo questa buona notizia viene in un
giorno di dolore e lutto che non ci consente di festeggiare adeguatamente.
Oggi siamo, infatti, di nuovo costretti ad interrogarci sulle reali
condizioni in cui lavoriamo e sulle condizioni di sicurezza complessive
offerte ai viaggiatori. Solo per un caso fortuito l'incidente di oggi non
è stato una catastrofe; se al posto del merci si fosse trovato un treno
viaggiatori il numero di vittime sarebbe stato altissimo. Una ulteriore
tragica dimostrazione che i quattro ferrovieri di Report avevano fatto
semplicemente il loro dovere di ferrovieri e di cittadini informandoci
correttamente sulla realtà ."
Apc-FS/ FERROVIERI:RIASSUNTO MACCHINISTA LICENZIATO DOPO 'REPORT'
Su incidente Brennero non si usi paravento errore umano
Roma, 13 dic. (APCom) - "Proprio mentre morivano i due ferrovieri nello
scontro tra i treni merci sulla linea Trento Verona, oggi le FS hanno
revocato il licenziamento di Angelo Bravadori, il terzo dei quattro
ferrovieri licenziati tre anni fa per aver contribuito a realizzare la
trasmissione televisiva Report sulle lacune nella sicurezza ferroviaria."
Lo annunciano con una nota i delegati RSU/RLS dell`Assemblea Nazionale
ferrovieri.
"Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a favore dei ferrovieri, dei
viaggiatori e di tutti coloro che hanno interesse ad un ferrovia più
sicura - si legge in una nota - ci siamo battuti contro l`arroganza dei
dirigenti FS i quali avevano reagito in termini di ritorsione ad una
denuncia pubblica sulle lacune del sistema ferroviario. Purtroppo - prosegue
la nota - questa buona notizia viene in un giorno di dolore e lutto che
non ci consente di festeggiare adeguatamente. Oggi siamo, infatti, di
nuovo costretti ad interrogarci sulle reali condizioni in cui lavoriamo
e sulle condizioni di sicurezza complessive offerte ai viaggiatori. Non
possiamo tollerare che si continui ad usare l`errore umano come la
parola magica dietro cui coprire tutte le lacune di sicurezza. In termini
tecnici questa definizione non ha alcun significato ma serve a scaricare
esclusivamente sui morti il peso delle responsabilità, eludendo i
complessi nodi dell`organizzazione ferroviaria, sia in termini di
regolamenti che di organizzazione del lavoro, a cominciare dalle procedure
attuate in caso dei guasti ai sistemi di sicurezza e dai carichi di lavoro
dei macchinisti".




