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ALFA ROMEO di Arese: NUOVO CAMBIO DI PROPRIETA'

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Movimento
Marco Brunelli (FINIPER) ha comprato tutta l’area dell’ Alfa Romeo di Arese:
ora controlla il 98,7% di Immobiliare Estate sei

Ora abbiamo capito perché nei giorni scorsi la Regione Lombardia, attraverso Infrastrutture Lombarde, in barba agli accordi firmati con i sindacati, ha proposto ai comuni e alla provincia di Milano un nuovo piano sui 2milioni e 200mila mq dell’area dell’Alfa Romeo di Arese, con un mega centro commerciale, grattacieli e ville di lusso al posto del Polo della mobilità sostenibile e dell’auto ecologica:

15 giorni fa Marco Brunelli, proprietario della Finiper (Iper, Unes, Riustò, ecc…e azionista della GS), e già azionista con il 15% di Immobiliare Estate sei, proprietaria di oltre i 2/3 di tutta l’area di Arese, è entrato in possesso del 98,7% della stessa Immobiliare Estate sei.

Nel 2000 tutti i 2milioni e 200mila mq dell’area di Arese erano stati “venduti” dalla Fiat a Immobiliare Estate sei; subito dopo, 650mila mq erano stati rivenduti ad Abp (70% Aig/Lincoln e 30% la stessa Immobiliare Estate sei).
Per la vendita ad Immobiliare Estate sei la Fiat utilizzò due “società veicolo”, Segepark e Belfiore; molti degli amministratori di Segepark e Belfiore erano dirigenti Fiat noti come i gestori del conto Sacisa (tangenti Fiat) e come coloro che, per conto di Romiti, si recarono a Vaduz per distruggere le carte di tangentopoli.

Amministratore unico di Immobiliare Estate sei era l’on. Riccardo Conti e la proprietà era di 4 fiduciarie, la maggiore delle quali (Nazionale Fiduciaria, con il 47,5%) è stata fino al 2003 di proprietà della Hopa di Gnutti, Fiorani e Consorte e poi di Banca Valori, controllata dalla Banca popolare di Lodi (prima con Fiorani e ora con Gronchi).

Marco Brunelli, che già era uno dei vari azionisti di Immobiliare Estate sei attraverso una fiduciaria (Fidelconsult), è diventato proprietario del 98,7% della stessa Immobiliare Estate sei (39,5 % intestato direttamente a Marco Brunelli, 29,6% intestato a Giada uno, che ha come proprietario Marco Brunelli con 500 € di capitale, e 29,6% intestato a Giada due, che ha come proprietario sempre Marco Brunelli con 500 € di capitale !!!).

Marco Brunelli, che è entrato nel “salotto buono” di Mediobanca (presidente Gabriele Galateri della Fiat),
1. è anche il proprietario dei 400.000 metriquadri dell’ex Alfa Romeo del Portello a Milano, tra viale Serra e via Traiano, ove ha costruito un mega centro commerciale e palazzi vari,
2. ha recentemente triplicato l’Iper “Belforte” di Varese, già costruito 10 anni fa su un’area di proprietà della Fiat,
3. si prepara a costruire sull’area di Arese il più grande Iper d’Europa,
4. ha come braccio destro, per l’affare Arese, Luigi Arnaudo, fino a due anni nel comitato esecutivo della IFIL, la finanziaria degli Agnelli, e presidente della Rinascente.

Con Marco Brunelli, quindi, la Fiat è uscita dalla porta di Arese ed è rientrata dalla finestra con Brunelli; e la Fiat, oltre che in affitto al capannone 10, rimane direttamente proprietaria dei due palazzi impiegatizi del Centro Tecnico e del Centro Direzionale, venduti nel 2000 alla Aedes - allora di proprietà dei tedeschi di Munich Re e poi passata di mano a Castelli e Berlusconi – e ora di nuovo in vendita.

I proprietari dell’area non possono giocare sulla pelle dei lavoratori per fare le loro speculazioni.

330 cassintegrati della carrozzeria e 50 della meccanica sono sulla strada da 4 anni:
VOGLIAMO SUBITO LAVORO PER TUTTI I CASSINTEGRATI E DICIAMO NO AI PIANI DI SPECULAZIONE EDILIZIA E COMMERCIALE!

Ieri sera all’Alfa Romeo di Arese lo Slai Cobas, unitamente al Comitato contro il Polo logistico, a partiti, sindacati, centri sociali e associazioni della zona, ha costituito un COORDINAMENTO CONTRO IL PIANO SPECULATIVO SULL’AREA DI ARESE.
Ad Arese vogliamo :
• LAVORO PER I CASSINTEGRATI DELL’ALFA , I DISOCCUPATI DELLA ZONA E I GIOVANI;
• ATTIVITA’ INDUSTRIALI E DELL’AUTO ECO-COMPATIBILI, CENTRI DI RICERCA E TECNOLOGICI INNOVATIVI CHE DIANO “RESPIRO” A TUTTA LA ZONA.

Arese, 13-12-2006
Info 3333368603 Slai Cobas Alfa Romeo
 

Commenti  

 
0 #1 acido bangher 2008-10-13 00:42
gentili lavoratori, gentili lavoratrici!
vi ricordate nel 2005 (circa) la promessa dell'allora assessore al personale del comune di milano, ing. Magri?: "ricollocare cento persone!"
vi ricordate la trafila di profilature, colloqui, incontri e trattative? io me lo ricordo-io c'ero.
Da compagno ho raccolto notizie e informazioni sul web - di questo i cobas non possono stupirsi, dato che la principale fonte di informazioni erano loro, insieme alla cub; e già si capiva che il polo della mobilità sostenibile non sarebbe mai partito; meno che mai la Ricerca e Sviluppo sull'auto ecologica (es: la Multipla a metano!!!) e ancor meno - e meno male - lo snodo intermodale delle merci sulle direttrici ferroviarie (simplon-ge/to-ts) e autostradali (varese-como-milano). Togli, togli, che restava? l'ennesimo centro commerciale con "motel" annesso, al servizio del polo di rho-pero. Eccolo.
E adesso?
Adesso mi piacerebbe sapere, dei 243 soggetti che si sono profilati in via satta, che fine hanno fatto. Una piccola pre-indagine giusto per capire a che punto sono, a sei anni dalla cassa integrazione delle Carrozzerie.
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