Basta con la violenza sessuale, gli omicidi e gli attacchi contro le donne!
| Movimento |
proseguire la mobilitazione nazionale!
Basta con la violenza sessuale, gli omicidi
e gli attacchi contro le donne!
Che nessuna donna sia più sola!
Silvia, Manan, Mara, Hina.... E¹ un elenco che si sta accrescendo in modo
impressionante, quotidianamente, donne, ragazze sono stuprate, uccise,
molestate, percosse, per le strade, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e
sempre più spesso tra le pareti domestiche.
Sempre più spesso il violentatore, l¹assassino, l¹aggressore è il ³bravo²
marito e padre di famiglia, il fidanzato ³innamorato², il convivente, lo
studente/modello, il padrone ³invaghito².
Sempre più c¹é la violenza del branco fatta da giovanissimi impregnati di
ideologia bullista di stampo nazi-fascista fatta di disprezzo verso le
ragazze che si sviluppa nei Œfigli di pap๠ma anche tra settori sfruttati e
frustrati del popolo a cui viene tolto tutto meno che il proprio sfogo.
La ³sacra famiglia² borghese, così tanto esaltata dalla Chiesa e dai governi
- l¹attuale governo Prodi
ha perfino istituito un ministero ad hoc per la famiglia - come il ³regno
della donna² che dà protezione e calore, è invece tra le prime cause della
loro morte, sempre più un luogo pericoloso.
Per non parlare delle donne immigrate che nella maggior parte dei casi
subiscono una tripla oppressione, capitalistica, patriarcale e feudale,
generata dal sistema imperialista del paese in cui vanno a vivere e a
lavorare che ³offre² soprattutto alle donne solo una vita di
supersfruttamento, discriminazione, moderna oppressione, e dalla
conservazionedi concezioni e pratiche nazional/feudali
Non si tratta, allora, di mostri, di maniaci, piante marce da estirpare da
³una società sana².
E¹ questa società capitalista che genera violenza contro le donne!
La cosiddetta ³civiltಠoccidentale dei paesi imperialisti, le cui radici e
stile di vita dovrebbero essere fortemente difesi, come indicano Ratzinger e
company, come ³esempio² per gli altri paesi del mondo oppressi e arretrati,
in realtà incarna sempre più un ³moderno medioevo² per le donne.
Le crociate clerico-fasciste contro l¹aborto che considerano la vita delle
donne meno di un embrione, le politiche familistiche per cui la donna è
soprattutto incubatrice/moglie/madre al servizio del focolare domestico; i
programmi televisivi e la cultura spazzatura che mostrano le donne solo come
strumento sessuale; le politiche d¹ordine, di controllo sociale, repressione
nelle città che creano un clima da moderno fascismo; stanno alimentando in
modo sempre più pressante concezioni oscurantiste e maschiliste, che
sfociano anche in forme di violenza.
Nell¹attacco generalizzato ai proletari e alle masse popolari, gli attacchi
specifici alle condizioni di vita, ai diritti delle donne, sono un¹arma
brutale e affilata di cui questo sistema sociale si serve per assicurarsi
con la condizione di doppio sfruttamento e oppressione femminile, la
conservazione e il mantenimento degli attuali rapporti di produzione e
riproduzione capitalistici.
Non è solo in Italia ma in tutto il mondo che sta aumentando la violenza
contro le donne.
E¹ necessario più che mai, sviluppare un percorso di lotta collettiva delle
donne.
Per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa!
Che ogni episodio di violenza trovi forte la nostra denuncia e protesta; che
ogni donna violentata non sia più sola e possa ribellarsi.
Il Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario si batte per conquistare
le donne alla lotta organizzata per il rovesciamento rivoluzionario di
questo sistema di oppressione, unica soluzione per spezzare definitivamente
tutte le catene.
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
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Basta con la violenza sessuale, gli omicidi
e gli attacchi contro le donne!
Che nessuna donna sia più sola!
Silvia, Manan, Mara, Hina.... E¹ un elenco che si sta accrescendo in modo
impressionante, quotidianamente, donne, ragazze sono stuprate, uccise,
molestate, percosse, per le strade, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e
sempre più spesso tra le pareti domestiche.
Sempre più spesso il violentatore, l¹assassino, l¹aggressore è il ³bravo²
marito e padre di famiglia, il fidanzato ³innamorato², il convivente, lo
studente/modello, il padrone ³invaghito².
Sempre più c¹é la violenza del branco fatta da giovanissimi impregnati di
ideologia bullista di stampo nazi-fascista fatta di disprezzo verso le
ragazze che si sviluppa nei Œfigli di pap๠ma anche tra settori sfruttati e
frustrati del popolo a cui viene tolto tutto meno che il proprio sfogo.
La ³sacra famiglia² borghese, così tanto esaltata dalla Chiesa e dai governi
- l¹attuale governo Prodi
ha perfino istituito un ministero ad hoc per la famiglia - come il ³regno
della donna² che dà protezione e calore, è invece tra le prime cause della
loro morte, sempre più un luogo pericoloso.
Per non parlare delle donne immigrate che nella maggior parte dei casi
subiscono una tripla oppressione, capitalistica, patriarcale e feudale,
generata dal sistema imperialista del paese in cui vanno a vivere e a
lavorare che ³offre² soprattutto alle donne solo una vita di
supersfruttamento, discriminazione, moderna oppressione, e dalla
conservazionedi concezioni e pratiche nazional/feudali
Non si tratta, allora, di mostri, di maniaci, piante marce da estirpare da
³una società sana².
E¹ questa società capitalista che genera violenza contro le donne!
La cosiddetta ³civiltಠoccidentale dei paesi imperialisti, le cui radici e
stile di vita dovrebbero essere fortemente difesi, come indicano Ratzinger e
company, come ³esempio² per gli altri paesi del mondo oppressi e arretrati,
in realtà incarna sempre più un ³moderno medioevo² per le donne.
Le crociate clerico-fasciste contro l¹aborto che considerano la vita delle
donne meno di un embrione, le politiche familistiche per cui la donna è
soprattutto incubatrice/moglie/madre al servizio del focolare domestico; i
programmi televisivi e la cultura spazzatura che mostrano le donne solo come
strumento sessuale; le politiche d¹ordine, di controllo sociale, repressione
nelle città che creano un clima da moderno fascismo; stanno alimentando in
modo sempre più pressante concezioni oscurantiste e maschiliste, che
sfociano anche in forme di violenza.
Nell¹attacco generalizzato ai proletari e alle masse popolari, gli attacchi
specifici alle condizioni di vita, ai diritti delle donne, sono un¹arma
brutale e affilata di cui questo sistema sociale si serve per assicurarsi
con la condizione di doppio sfruttamento e oppressione femminile, la
conservazione e il mantenimento degli attuali rapporti di produzione e
riproduzione capitalistici.
Non è solo in Italia ma in tutto il mondo che sta aumentando la violenza
contro le donne.
E¹ necessario più che mai, sviluppare un percorso di lotta collettiva delle
donne.
Per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa!
Che ogni episodio di violenza trovi forte la nostra denuncia e protesta; che
ogni donna violentata non sia più sola e possa ribellarsi.
Il Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario si batte per conquistare
le donne alla lotta organizzata per il rovesciamento rivoluzionario di
questo sistema di oppressione, unica soluzione per spezzare definitivamente
tutte le catene.
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
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