un abbraccio a Silvia Baraldini, con stima vivissima
| Movimento |
27 settembre 2006 | 12:30
Silvia Baraldini libera
E' giunta ieri sera la notizia della scarcerazione. Il suo caso ha fatto
discutere per anni e ha visto anche "sabato sera" e la Coop. Bacchilega
impegnati nelle iniziative per la sua liberazione.
Roma. Ore 17,30 del 26 settembre, ecco la notizia che in tanti attendevamo
da tempo. Il senatore di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena
annuncia la liberazione di Silvia Baraldini, detenuta dal 1982, in carcere
negli Stati Uniti fino al 25 agosto 1999, poi rimpatriata in Italia e
reclusa a Rebibbia, agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute dal
2001. La telefonata di Silvia arriva a casa mia alle 18,45 e la sua voce
piena di gioia annuncia: ³Giuliano, sono libera². Poi decine di telefonate
arrivano sul cellulare da amici, collegati alle home page internet dei
quotidiani che hanno reso immediatamente pubblica la notizia. Non riesco a
trattenere la mia gioia, e avviso subito la redazione del mio giornale,
Œsabato sera¹, che nel maggio del 1998, con la direzione di Valerio Zanotti,
aveva finanziato e sostenuto politicamente la manifestazione per Silvia,
ŒL¹Emilia e una notte¹, a Ozzano Emilia, dove sono nato e risiedo. Mi
collego anch¹io a internet, per verificare come hanno diffuso la notizia i
giornali on line, e registro i telegiornali. E pensare che solo pochi giorni
fa ero a Roma con Gianni Minà e Silvia, in permesso speciale concessole
dalla magistratura, alla Festa nazionale di Liberazione, durante la quale lo
stesso Minà aveva criticato duramente i giornali italiani e tutto il mondo
giornalistico per come avevano sempre trattato il caso Baraldini. Già,
proprio così, Minà, il grande giornalista allontanato dalla Rai, alcuni anni
fa, per le sue scomode verità durante una trasmissione poi tagliata a metà,
aveva avuto ancora una volta ragione. Infatti, sia su internet che nei
telegiornali, ancora una volta, l¹annuncio della liberazione di Silvia viene
collegato alla partecipazione della Baraldini a rapine dove furono uccise
tre guardie, e addirittura si definisce illegale il partito delle Black
Panter, al quale lei era legata. Ancora una volta le menzogne calano sulle
case degli italiani, che si chiederanno perché è stato voluto l¹indulto. Ma
questa volta, come proprio Minà aveva detto a Roma quella sera, ³ Un giorno
Silvia sarà libera, e allora potrà querelare coloro che per anni l¹hanno
definita una terrorista, perché nell¹archivio del Parlamento, il Dossier
Baraldini parla chiaramente dell¹assoluzione di Silvia, da parte della
Giustizia americana, riguardo la rapina dove morirono dei poliziotti. Io
spero che Silvia lo faccia, così sarà migliore il giornalismo in Italia².
Sì. Speriamo che Silvia lo faccia. Ma questa volta, sarà libera, e non sarà
sola e dietro le inferriate di una cella. Silvia avrà tempo e modo ora di
fare conoscere la verità su ciò che ha fatto e ciò che non ha fatto. Io, nel
Dvd che ho realizzato nel 2005, questa opportunità di sentire dalla sua voce
ciò che realmente ha fatto, l¹ho avuta e il Dvd, ancora una volta edito
dalla Coop. Corso Bacchilega, la stessa che edita il settimanale ³sabato
sera², ha questo pregio. Io non so se Silvia, ora che è libera, vorrà essere
nostra. Noi glielo chiederemo. E se avverrà siamo certi che tantissime
persone saranno presenti in quel giorno.
LE REAZIONI
Arrivano da sinistra le note di soddifazione a cominciare da Russo Spena e
da Vladimir Luxuria parlamentari di Rifondazione Comunista. ³Non mi vergogno
di dire che ho pianto - afferma Luxuria -. Stasera ci vedremo e brinderemo
insieme². Di parere opporto chiaramente quelle del centrodestra, dove alla
falsità si aggunge la strumentalizzazione. Ignazio La Russa, capogruppo di
An alla Camera, afferma che con l¹indulto ³si stanno rimettendo in libertà
il peggio della criminalità, del terrorismo e del paraterrorismo". Na dietro
di lui non sa fare di meglio il leghista Roberto Calderoli che parla di
terroristi rimessi in libertà.
Dagli Stati Uniti, per ora, non sono giunti commenti sulla vicenda. Tuttavia
Il Dipartimento di giustizia avrebbe annunciato l¹intenzione di discutere
della vicenda con le autorità italiane. (Foto di Massimiliano Valentini:
http://www.sabatoseraonline.it/index.php?n=articles&category_id=15&article_id=102135&l=it)
Giuliano Bugani, Valerio Zanotti
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Silvia Baraldini libera
E' giunta ieri sera la notizia della scarcerazione. Il suo caso ha fatto
discutere per anni e ha visto anche "sabato sera" e la Coop. Bacchilega
impegnati nelle iniziative per la sua liberazione.
Roma. Ore 17,30 del 26 settembre, ecco la notizia che in tanti attendevamo
da tempo. Il senatore di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena
annuncia la liberazione di Silvia Baraldini, detenuta dal 1982, in carcere
negli Stati Uniti fino al 25 agosto 1999, poi rimpatriata in Italia e
reclusa a Rebibbia, agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute dal
2001. La telefonata di Silvia arriva a casa mia alle 18,45 e la sua voce
piena di gioia annuncia: ³Giuliano, sono libera². Poi decine di telefonate
arrivano sul cellulare da amici, collegati alle home page internet dei
quotidiani che hanno reso immediatamente pubblica la notizia. Non riesco a
trattenere la mia gioia, e avviso subito la redazione del mio giornale,
Œsabato sera¹, che nel maggio del 1998, con la direzione di Valerio Zanotti,
aveva finanziato e sostenuto politicamente la manifestazione per Silvia,
ŒL¹Emilia e una notte¹, a Ozzano Emilia, dove sono nato e risiedo. Mi
collego anch¹io a internet, per verificare come hanno diffuso la notizia i
giornali on line, e registro i telegiornali. E pensare che solo pochi giorni
fa ero a Roma con Gianni Minà e Silvia, in permesso speciale concessole
dalla magistratura, alla Festa nazionale di Liberazione, durante la quale lo
stesso Minà aveva criticato duramente i giornali italiani e tutto il mondo
giornalistico per come avevano sempre trattato il caso Baraldini. Già,
proprio così, Minà, il grande giornalista allontanato dalla Rai, alcuni anni
fa, per le sue scomode verità durante una trasmissione poi tagliata a metà,
aveva avuto ancora una volta ragione. Infatti, sia su internet che nei
telegiornali, ancora una volta, l¹annuncio della liberazione di Silvia viene
collegato alla partecipazione della Baraldini a rapine dove furono uccise
tre guardie, e addirittura si definisce illegale il partito delle Black
Panter, al quale lei era legata. Ancora una volta le menzogne calano sulle
case degli italiani, che si chiederanno perché è stato voluto l¹indulto. Ma
questa volta, come proprio Minà aveva detto a Roma quella sera, ³ Un giorno
Silvia sarà libera, e allora potrà querelare coloro che per anni l¹hanno
definita una terrorista, perché nell¹archivio del Parlamento, il Dossier
Baraldini parla chiaramente dell¹assoluzione di Silvia, da parte della
Giustizia americana, riguardo la rapina dove morirono dei poliziotti. Io
spero che Silvia lo faccia, così sarà migliore il giornalismo in Italia².
Sì. Speriamo che Silvia lo faccia. Ma questa volta, sarà libera, e non sarà
sola e dietro le inferriate di una cella. Silvia avrà tempo e modo ora di
fare conoscere la verità su ciò che ha fatto e ciò che non ha fatto. Io, nel
Dvd che ho realizzato nel 2005, questa opportunità di sentire dalla sua voce
ciò che realmente ha fatto, l¹ho avuta e il Dvd, ancora una volta edito
dalla Coop. Corso Bacchilega, la stessa che edita il settimanale ³sabato
sera², ha questo pregio. Io non so se Silvia, ora che è libera, vorrà essere
nostra. Noi glielo chiederemo. E se avverrà siamo certi che tantissime
persone saranno presenti in quel giorno.
LE REAZIONI
Arrivano da sinistra le note di soddifazione a cominciare da Russo Spena e
da Vladimir Luxuria parlamentari di Rifondazione Comunista. ³Non mi vergogno
di dire che ho pianto - afferma Luxuria -. Stasera ci vedremo e brinderemo
insieme². Di parere opporto chiaramente quelle del centrodestra, dove alla
falsità si aggunge la strumentalizzazione. Ignazio La Russa, capogruppo di
An alla Camera, afferma che con l¹indulto ³si stanno rimettendo in libertà
il peggio della criminalità, del terrorismo e del paraterrorismo". Na dietro
di lui non sa fare di meglio il leghista Roberto Calderoli che parla di
terroristi rimessi in libertà.
Dagli Stati Uniti, per ora, non sono giunti commenti sulla vicenda. Tuttavia
Il Dipartimento di giustizia avrebbe annunciato l¹intenzione di discutere
della vicenda con le autorità italiane. (Foto di Massimiliano Valentini:
http://www.sabatoseraonline.it/index.php?n=articles&category_id=15&article_id=102135&l=it)
Giuliano Bugani, Valerio Zanotti
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