PER OGNI DONNA UCCISA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA!
| Movimento |
PER OGNI DONNA UCCISA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA!
Si è presentato a casa dell'ex fidanzata e, dopo averla costretta a seguirlo
nella propria abitazione, l'ha tenuta segregata un'intera notte,
violentandola più volte. Nonostante i suoi rifiuti, l'uomo era riuscito a
farsi aprire e, con alcune minacce, l'aveva costretta a seguirlo.
E' la ricostruzione dell'ennesima grave storia di violenza subita da una
donna, avvenuta a Bologna e conclusasi con l'arresto di un uomo di 41 anni.
Tutto questo fra il 7 e l'8 agosto, ma la notizia arriva solo adesso.
Ma a questa se ne aggiunge un'altra altrettanto gravissima e drammatica, una
donna separata uccisa dinanzi al figlio ieri a Milano dall'ex marito perché
non accettava assolutamente la fine del loro rapporto.
Non c'è giorno ormai in cui non leggiamo sui giornali o sentiamo in
televisione di donne violentate, maltrattate, picchiate, molestate, negli
ultimi mesi si è assistito al sempre più crescente aumento di questi abusi
Ancora una volta ci si ritrova a dover affrontare una grave emergenza, mai
terminata, come quella della violenza sulle donne. Ancora una volta
l'aggressore è conosciuto dalla vittima e la famiglia è sempre più l'ambito
in cui le donne sono violentate o uccise.
Come Movimento femminista proletario rivoluzionario esprimiamo la massima
solidarietà alla giovane vittima, ma denunciamo con forza l'assoluta
necessità di una vera e propria ribellione che rigetti immediatamente
l'affermarsi di una condizione gravissima che si accanisce conto le donne e
che è sempre più in crescita.
TOLLERANZA ZERO!
La violenza sulle donne non è un fenomeno casuale ma il prodotto
dell'attuale società in cui viviamo, nella quale impera il maschilismo
alimentato costantemente da politiche governative di ogni colore reazionarie
contro le donne e i loro diritti sostenute pienamente da concezioni
patriarcali diffuse a piene mani dalla Chiesa.
Non è certo l'inasprimento delle pene la soluzione al problema della
violenza sulle donne se poi si lascia inalterato il sistema sociale borghese
capitalista e imperialista che fa della condizione di subalternità delle
donne uno dei principi base per la sua conservazione e mantenimento.
BASTA! E' ORA IL MOMENTO DI LOTTARE INSIEME E DI SCATENARE LA NOSTRA
RIBELLIONE!
PER UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE!
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
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nella propria abitazione, l'ha tenuta segregata un'intera notte,
violentandola più volte. Nonostante i suoi rifiuti, l'uomo era riuscito a
farsi aprire e, con alcune minacce, l'aveva costretta a seguirlo.
E' la ricostruzione dell'ennesima grave storia di violenza subita da una
donna, avvenuta a Bologna e conclusasi con l'arresto di un uomo di 41 anni.
Tutto questo fra il 7 e l'8 agosto, ma la notizia arriva solo adesso.
Ma a questa se ne aggiunge un'altra altrettanto gravissima e drammatica, una
donna separata uccisa dinanzi al figlio ieri a Milano dall'ex marito perché
non accettava assolutamente la fine del loro rapporto.
Non c'è giorno ormai in cui non leggiamo sui giornali o sentiamo in
televisione di donne violentate, maltrattate, picchiate, molestate, negli
ultimi mesi si è assistito al sempre più crescente aumento di questi abusi
Ancora una volta ci si ritrova a dover affrontare una grave emergenza, mai
terminata, come quella della violenza sulle donne. Ancora una volta
l'aggressore è conosciuto dalla vittima e la famiglia è sempre più l'ambito
in cui le donne sono violentate o uccise.
Come Movimento femminista proletario rivoluzionario esprimiamo la massima
solidarietà alla giovane vittima, ma denunciamo con forza l'assoluta
necessità di una vera e propria ribellione che rigetti immediatamente
l'affermarsi di una condizione gravissima che si accanisce conto le donne e
che è sempre più in crescita.
TOLLERANZA ZERO!
La violenza sulle donne non è un fenomeno casuale ma il prodotto
dell'attuale società in cui viviamo, nella quale impera il maschilismo
alimentato costantemente da politiche governative di ogni colore reazionarie
contro le donne e i loro diritti sostenute pienamente da concezioni
patriarcali diffuse a piene mani dalla Chiesa.
Non è certo l'inasprimento delle pene la soluzione al problema della
violenza sulle donne se poi si lascia inalterato il sistema sociale borghese
capitalista e imperialista che fa della condizione di subalternità delle
donne uno dei principi base per la sua conservazione e mantenimento.
BASTA! E' ORA IL MOMENTO DI LOTTARE INSIEME E DI SCATENARE LA NOSTRA
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