Disoccupato con la Laurea
| Movimento |
Spett.le Redazione
Mi presento semplicemente come uno dei tanti disoccupati di lunga durata, che nonostante la laurea ha sempre avuto forti difficoltà a trovare un lavoro (eppure la Politica, afferma che il problema del meridione sia quello della scarsa formazione), nel 2003, partecipai ad una selezione con Bando di Pubblico Concorso rivolto ai disoccupati (cosa più unica che rara per il nostro territorio partenopeo) a seguito del quel quale, l'anno successivo, risultai vincitore insieme con altri 42 disoccupati diplomati e laureati, siamo stati assunti per un solo anno nella società provinciale Asub spa, e nonostante lo pseudo interessamento degli assessorati coinvolti, quello alla tutela Costiera Prof.ssa Antonella Basilico, all'Ambiente Giuliana Fiore (Margherita), quello alla Lavoro Giulio Riccio (Rif. Com.), ed al Bilancio con delega alle Partecipate Guglielmo Allodi (D.S.), la Giunta Provinciale di Napoli non ha in pratica mai deliberato provvedimenti per consentire il nostro inserimento!
occupazionale, sprecando così solo i fondi della Cominità Europea per un totale di 3 milioni di euro (tanti sono stati spesi per tutta l'attività di formazione e di tutoraggio, spartitisi tra le diverse società di formazione), ma senza alcun successivo inserimento occupazionale (eppure lo scopo di tanta formazione ed attività "Work on the Job", doveva essere proprio quello, ... tant’è che il progetto era stato denominato di "occupazione aggiuntiva" per colmare i vuoti dell'attività funzionale che la Provincia in qualità di Ente Istituzionale e chiamato a svolgere sul territorio, in materia di tutela ambientale).
Sono però, venuto a conoscenza per il tenace interessamento di alcuni colleghi, che la giunta Provinciale guidata dal Verde Riccardo di Palma ed suo Consiglio, presieduta dal Diessino Enrico Pennella, a fine 2005, hanno varato provvedimenti su proposta dell’ass. al Bilancio/Partecipate, per un totale di quasi 14 milioni di Euro, per creare una nuova società chiamata S.I.S. spa, (amm.re delegato Claudio Crivaro) costituita dagli ex-dipendenti Smatway: in tutto 136 tra LSU e Raccomandati vari, i quali ricevono a tutt’oggi lo stipendio senza neanche andare a lavorare.
Dolce sinfondo della vicenda siamo stati letteralmente venduti dai Sindacati interni dell’Asub, che anziché battersi per dei nuovi neo-assunti, hanno preferito non mettersi contro i propri “Padroni” alla Provincia, e portarsi invece, a casa il già richiesto aumento salariale.
Mi chiedo, per quale ragione i giornali, sempre molto attenti al dovere di cronaca non si siano mai occupati della questione, per renderla pubblica? … forse, perché le testate giornalistiche sono troppo politicizzate?
Quale futuro esiste per persone quali il sottoscritto, che nonostante abbia impiegato i migliori anni della propria vita nello studio, alla soglia dei quarant’anni, si ritrova ancora una volta senza un lavoro, senza la possibilità di amministrare il proprio presente (… avere una casa propria, formarsi una famiglia, avere dei figli) e con la possibilità negata di poter maturare il diritto ad una pensione, per vivere con decoro e dignità la propria vecchiaia?
Persiste il completo disinteressamento delle Istituzioni locali, che invece continuano solamente a farsi garanti dei diritti da essi stessi concessi a pochi: gli LSU e/o i propri protetti.
04/09/2005
Mi presento semplicemente come uno dei tanti disoccupati di lunga durata, che nonostante la laurea ha sempre avuto forti difficoltà a trovare un lavoro (eppure la Politica, afferma che il problema del meridione sia quello della scarsa formazione), nel 2003, partecipai ad una selezione con Bando di Pubblico Concorso rivolto ai disoccupati (cosa più unica che rara per il nostro territorio partenopeo) a seguito del quel quale, l'anno successivo, risultai vincitore insieme con altri 42 disoccupati diplomati e laureati, siamo stati assunti per un solo anno nella società provinciale Asub spa, e nonostante lo pseudo interessamento degli assessorati coinvolti, quello alla tutela Costiera Prof.ssa Antonella Basilico, all'Ambiente Giuliana Fiore (Margherita), quello alla Lavoro Giulio Riccio (Rif. Com.), ed al Bilancio con delega alle Partecipate Guglielmo Allodi (D.S.), la Giunta Provinciale di Napoli non ha in pratica mai deliberato provvedimenti per consentire il nostro inserimento!
occupazionale, sprecando così solo i fondi della Cominità Europea per un totale di 3 milioni di euro (tanti sono stati spesi per tutta l'attività di formazione e di tutoraggio, spartitisi tra le diverse società di formazione), ma senza alcun successivo inserimento occupazionale (eppure lo scopo di tanta formazione ed attività "Work on the Job", doveva essere proprio quello, ... tant’è che il progetto era stato denominato di "occupazione aggiuntiva" per colmare i vuoti dell'attività funzionale che la Provincia in qualità di Ente Istituzionale e chiamato a svolgere sul territorio, in materia di tutela ambientale).
Sono però, venuto a conoscenza per il tenace interessamento di alcuni colleghi, che la giunta Provinciale guidata dal Verde Riccardo di Palma ed suo Consiglio, presieduta dal Diessino Enrico Pennella, a fine 2005, hanno varato provvedimenti su proposta dell’ass. al Bilancio/Partecipate, per un totale di quasi 14 milioni di Euro, per creare una nuova società chiamata S.I.S. spa, (amm.re delegato Claudio Crivaro) costituita dagli ex-dipendenti Smatway: in tutto 136 tra LSU e Raccomandati vari, i quali ricevono a tutt’oggi lo stipendio senza neanche andare a lavorare.
Dolce sinfondo della vicenda siamo stati letteralmente venduti dai Sindacati interni dell’Asub, che anziché battersi per dei nuovi neo-assunti, hanno preferito non mettersi contro i propri “Padroni” alla Provincia, e portarsi invece, a casa il già richiesto aumento salariale.
Mi chiedo, per quale ragione i giornali, sempre molto attenti al dovere di cronaca non si siano mai occupati della questione, per renderla pubblica? … forse, perché le testate giornalistiche sono troppo politicizzate?
Quale futuro esiste per persone quali il sottoscritto, che nonostante abbia impiegato i migliori anni della propria vita nello studio, alla soglia dei quarant’anni, si ritrova ancora una volta senza un lavoro, senza la possibilità di amministrare il proprio presente (… avere una casa propria, formarsi una famiglia, avere dei figli) e con la possibilità negata di poter maturare il diritto ad una pensione, per vivere con decoro e dignità la propria vecchiaia?
Persiste il completo disinteressamento delle Istituzioni locali, che invece continuano solamente a farsi garanti dei diritti da essi stessi concessi a pochi: gli LSU e/o i propri protetti.
04/09/2005





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