Il bastone e la carota
| Movimento |
IL BASTONE E LA CAROTA
Il vecchio trucco del bastone e della carota è uno degli espedienti preferiti da chi detiene il potere.
In materia di immigrazione, il governo italiano sembra voler ricorrere sistematicamente a questo stratagemma per sollevare dei polveroni che servono solo a nascondere la realtà delle cose.
Per esempio, la riapertura delle quote di ingresso per i lavoratori immigrati ha di fatto sanato la situazione di migliaia di persone che - pur avendone fatto richiesta - erano rimaste tagliate fuori dalla regolarizzazione.
Ed è ancor più recente la notizia secondo la quale il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che accorcia i tempi per la concessione agli stranieri della carta di soggiorno, facilita le norme per il ricongiungimento familiare e sbroglia le lungaggini per il conferimento della cittadinanza italiana agli immigrati. Ma questo quadro idilliaco è come una filigrana che va vista in controluce. E, a ben guardare, vediamo il ministro dell'interno Giuliano Amato che ottiene dal suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble, una stretta collaborazione per pattugliare il Mediterraneo: esperti della polizia di frontiera federale tedesca verranno in Italia per attuare una sinergia repressiva su scala europea. Amato si è rivolto anche a Franco Frattini, il quale ha assicurato la disponibilità della commissione europea a collaborare alle operazioni di rimpatrio e a effettuare pattugliamenti delle coste mettendo in relazione le polizie di Malta, Grecia, Italia e Libia. Insomma:
deportazioni, centri di permanenza temporanea e violenze poliziesche continueranno a essere l'orizzonte di riferimento per chi riuscirà ad arrivare vivo/a in Europa con buona pace di quella commissione ministeriale di controllo dei CPT voluta da Amato e della quale fanno parte diversi soggetti dell'associazionismo e del volontariato italiano.
In un momento in cui i nostri mari sono sempre più scenario di immani sofferenze e tragedie, vere e proprie stragi di stato, ci disgusta sempre di più questa propaganda del centrosinistra che cerca di accreditarsi come governo umano e umanitario quando in realtà la sua azione è improntata a una volontà repressiva che vuole togliere il problema alla radice innalzando sempre di più le frontiere e riempiendo il Mediterraneo di superpoliziotti europei magari pronti a chiudere un occhio all'occorrenza per consentire a chi specula sul traffico di esseri umani di fare i suoi loschi affari sulla pelle degli altri.
La sottile ipocrisia del governo va smascherata rilanciando la lotta per la libertà di circolazione per tutte e tutti, contro tutti gli stati, le mafie e le frontiere.
NESSUNA COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI
ABOLIRE LE LEGGI RAZZISTE
CHIUDERE I CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA
APRIRE LE FRONTIERE
LIBERE/I TUTTE/I!
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
www.federazioneanarchica.org/antirazzista
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Il vecchio trucco del bastone e della carota è uno degli espedienti preferiti da chi detiene il potere.
In materia di immigrazione, il governo italiano sembra voler ricorrere sistematicamente a questo stratagemma per sollevare dei polveroni che servono solo a nascondere la realtà delle cose.
Per esempio, la riapertura delle quote di ingresso per i lavoratori immigrati ha di fatto sanato la situazione di migliaia di persone che - pur avendone fatto richiesta - erano rimaste tagliate fuori dalla regolarizzazione.
Ed è ancor più recente la notizia secondo la quale il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che accorcia i tempi per la concessione agli stranieri della carta di soggiorno, facilita le norme per il ricongiungimento familiare e sbroglia le lungaggini per il conferimento della cittadinanza italiana agli immigrati. Ma questo quadro idilliaco è come una filigrana che va vista in controluce. E, a ben guardare, vediamo il ministro dell'interno Giuliano Amato che ottiene dal suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble, una stretta collaborazione per pattugliare il Mediterraneo: esperti della polizia di frontiera federale tedesca verranno in Italia per attuare una sinergia repressiva su scala europea. Amato si è rivolto anche a Franco Frattini, il quale ha assicurato la disponibilità della commissione europea a collaborare alle operazioni di rimpatrio e a effettuare pattugliamenti delle coste mettendo in relazione le polizie di Malta, Grecia, Italia e Libia. Insomma:
deportazioni, centri di permanenza temporanea e violenze poliziesche continueranno a essere l'orizzonte di riferimento per chi riuscirà ad arrivare vivo/a in Europa con buona pace di quella commissione ministeriale di controllo dei CPT voluta da Amato e della quale fanno parte diversi soggetti dell'associazionismo e del volontariato italiano.
In un momento in cui i nostri mari sono sempre più scenario di immani sofferenze e tragedie, vere e proprie stragi di stato, ci disgusta sempre di più questa propaganda del centrosinistra che cerca di accreditarsi come governo umano e umanitario quando in realtà la sua azione è improntata a una volontà repressiva che vuole togliere il problema alla radice innalzando sempre di più le frontiere e riempiendo il Mediterraneo di superpoliziotti europei magari pronti a chiudere un occhio all'occorrenza per consentire a chi specula sul traffico di esseri umani di fare i suoi loschi affari sulla pelle degli altri.
La sottile ipocrisia del governo va smascherata rilanciando la lotta per la libertà di circolazione per tutte e tutti, contro tutti gli stati, le mafie e le frontiere.
NESSUNA COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI
ABOLIRE LE LEGGI RAZZISTE
CHIUDERE I CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA
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