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call center

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Movimento
Lo slai cobas dell'Ispettorato del Lavoro di Taranto esprime il pieno
sostegno agli ispettori del Lavoro di Roma che hanno fatto semplicemente il
loro dovere trasformando i contratti a progetto del call center "Atesia" a
tempo indeterminato, perchè altro non sono che lavoro dipendente, e che ora
vengono sconfessati dal Ministro de Lavoro (l'ex sindacalista Fiom, Damiano)
fino ad essere attaccati da portavoci del governo di centrosinistra,con un
viscerale attacco, come quello di Tiraboschi su 'Sole 24 ore' del 25/8 che,
non entra affatto nel merito (e come potrebbe), ma che é solo
politico/ideologico, spudoratamente a difesa delle ragioni e degli interessi
dei padroni.
La denuncia e la lotta dei lavoratori e in particolare del Collettivo dei
precari di Atesia hanno avuto ragione e gli Ispettori hanno fatto bene,
senza fermarsi, di fronte all'evidenza delle condizioni di lavoro, agli
assurdi distinguo della circolare del Ministro, per non fare "troppo male
alle aziende".

Anche qui a Taranto, alcuni Ispettori del Lavoro, dopo aver nel 99% delle
ispezioni ai contratti a progetto adottato i provvedimenti per trasformarli
in lavoro dipendente, l'ultima denuncia é dei lavoratori del call center
della ASL, oggi si stanno battendo, trovando forti resistenze, per avviare
ispezione al nuovo call center di Taranto, Teleperformance, con 1600
lavoratori.
Come slai cobas per il sindacato di classe abbiamo cominciato ad intervenire
tra questi lavoratori e a settembre con una prima assemblea cominceremo la
mobilitazione, in coordinamento con gli altri lavoratori, del Collettivo
dell'Atesia, dello slai cobas di Palermo, ecc.

L'azione degli ispettori del lavoro di Roma non deve essere assolutamente
fermata o attenuata, e chiamiamo gli ispettori delle altre sedi a far
sentire la loro voce al fianco di questa lotta, a respingere gli attacchi
verso questi ispettori, che vogliono mettere le "catene" a tutti.
Il vecchio governo aveva cercato di frenare, impedire l'attività degli
ispettori, togliendo anche gli strumenti finanziari per lavorare, le leggi e
in particolare la famigerata Legge Biagi avevano già tolto efficacia
all'azione ispettiva, per non disturbare il manovratore, per far diventare
l'ispettore essenzialmente un consulente/consigliere aziendale; ora questo
governo, al di là delle parole pubbliche, si dimostra non differente dal
precedente quando si tratta di difendere i padroni.

Ispettori "d'assalto"? Ebbene, sì, se questo significa non fare gli
ispettori embedebbe o che "tirano a campare".
Ne occorrono tanti di più, in ogni sede.

SLAI COBAS Ispettorato del lavoro di Taranto

T/F 099/4792086 - 347/5301704 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

25.8.06
 

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