Catania: Lo Slai Cobas esprime solidarietà ai giornalisti di Telecolor
| Movimento |
COMUNICATO STAMPA
SOLIDARIETA’ AI GIORNALISTI
DELL’EMITTENTE TELEVISIVA TELECOLOR
«Piena solidarietà ai nove giornalisti di Telecolor che rischiano di essere licenziati ». A manifestarla è Orazio Calì dell’esecutivo nazionale dello Slai Cobas. La rottura delle trattative tra l’azienda Telecolor e la redazione giornalistica desta grande preoccupazione. Il paventato pericolo di licenziare nove giornalisti sarebbe di grande nocumento in una terra in cui si avverte l’esigenza di un pluralismo di informazione e di obiettività e grande è la sete di informazione. Telecolor è una voce autorevole dell’informazione siciliana. Una voce libera che da sempre si è contraddistinta per stile ed autorevolezza.
Nei suoi trent’anni di attività ha raccontato la storia e le vicende della nostra terra. L’intento dell’azienda di licenziare i nove giornalisti rischia di depauperare un patrimonio di esperienza.
Lo Slai Cobas difende a spada tratta il lavoro e il diritto a poterlo mantenere in chi un lavoro ce l’ha ma rischia di perderlo. Così come la libertà d’informazione. «Siamo vicini ai lavoratori – aggiunge Calì – non solo formalmente ma anche con i fatti. Piena disponibilità, infatti, a partecipare ad un prossimo eventuale tavolo delle trattative e ad incontrare gli stessi lavoratori».
Catania 27/06/2006.
Per l’esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Orazio Calì
SOLIDARIETA’ AI GIORNALISTI
DELL’EMITTENTE TELEVISIVA TELECOLOR
«Piena solidarietà ai nove giornalisti di Telecolor che rischiano di essere licenziati ». A manifestarla è Orazio Calì dell’esecutivo nazionale dello Slai Cobas. La rottura delle trattative tra l’azienda Telecolor e la redazione giornalistica desta grande preoccupazione. Il paventato pericolo di licenziare nove giornalisti sarebbe di grande nocumento in una terra in cui si avverte l’esigenza di un pluralismo di informazione e di obiettività e grande è la sete di informazione. Telecolor è una voce autorevole dell’informazione siciliana. Una voce libera che da sempre si è contraddistinta per stile ed autorevolezza.
Nei suoi trent’anni di attività ha raccontato la storia e le vicende della nostra terra. L’intento dell’azienda di licenziare i nove giornalisti rischia di depauperare un patrimonio di esperienza.
Lo Slai Cobas difende a spada tratta il lavoro e il diritto a poterlo mantenere in chi un lavoro ce l’ha ma rischia di perderlo. Così come la libertà d’informazione. «Siamo vicini ai lavoratori – aggiunge Calì – non solo formalmente ma anche con i fatti. Piena disponibilità, infatti, a partecipare ad un prossimo eventuale tavolo delle trattative e ad incontrare gli stessi lavoratori».
Catania 27/06/2006.
Per l’esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Orazio Calì




