Resoconto sciopero Atesia del 1 giugno 2005
| Movimento |
Comunicato sullo sciopero
Atesia del 1 giugno
2005
Mercoledì 1 giugno si è svolto lo sciopero indetto dal collettivo Precari Atesia. Lo sciopero, a cui hanno aderito lavoratori di tutti i turni e di tutte le campagne con adesione del 70% circa, è stato provocato dalla mancata risposta dell’azienda di fronte alla richiesta formale di un incontro. Invece di una risposta abbiamo assistito da parte di Azienda e sindacati, che non sembrano mai trovarsi in disaccordo, al risibile tentativo di criminalizzare un movimento spontaneo nato semplicemente in difesa di diritti elementari. L’unica situazione di illegalità ci sembra quella a cui sono sottoposti i lavoratori. L’invito fatto all’azienda, per discutere della piattaforma presentata dai lavoratori e legittimato dalla
massiccia adesione allo sciopero del 12 maggio, nasce dalla preoccupazione per l’imminenza della scadenza dei contratti (30 settembre) e dalle nefaste prospettive garantite dagli accordi stipulati da azienda e sindacati il 24 maggio 2004. Motivo questo che spiega perché i lavoratori non si sentono per nulla rappresentati dai sindacati confederali. L’esperienza di Telecontact rafforza la convinzione che nessuna mediazione sindacale può in alcun modo rassicurare i lavoratori di Atesia.
Ribadiamo di seguito la nostra piattaforma di richieste:
1. Contratto e tempo indeterminato full o part-time a richiesta del lavoratore, per gli operatori di tutte le campagne Atesia.
2. Da subito e fino ad ottobre ripristino dei compensi, abbassati nell’ultimo anno , per gli operatori di tutte le campagne Atesia.
3. Miglioramento delle condizioni dell’ambiente lavorativo ai sensi della Legge 626/94.
4. Misure immediate di sostegno al reddito
Collettivo Precari Atesia
Mercoledì 1 giugno si è svolto lo sciopero indetto dal collettivo Precari Atesia. Lo sciopero, a cui hanno aderito lavoratori di tutti i turni e di tutte le campagne con adesione del 70% circa, è stato provocato dalla mancata risposta dell’azienda di fronte alla richiesta formale di un incontro. Invece di una risposta abbiamo assistito da parte di Azienda e sindacati, che non sembrano mai trovarsi in disaccordo, al risibile tentativo di criminalizzare un movimento spontaneo nato semplicemente in difesa di diritti elementari. L’unica situazione di illegalità ci sembra quella a cui sono sottoposti i lavoratori. L’invito fatto all’azienda, per discutere della piattaforma presentata dai lavoratori e legittimato dalla
massiccia adesione allo sciopero del 12 maggio, nasce dalla preoccupazione per l’imminenza della scadenza dei contratti (30 settembre) e dalle nefaste prospettive garantite dagli accordi stipulati da azienda e sindacati il 24 maggio 2004. Motivo questo che spiega perché i lavoratori non si sentono per nulla rappresentati dai sindacati confederali. L’esperienza di Telecontact rafforza la convinzione che nessuna mediazione sindacale può in alcun modo rassicurare i lavoratori di Atesia.
Ribadiamo di seguito la nostra piattaforma di richieste:
1. Contratto e tempo indeterminato full o part-time a richiesta del lavoratore, per gli operatori di tutte le campagne Atesia.
2. Da subito e fino ad ottobre ripristino dei compensi, abbassati nell’ultimo anno , per gli operatori di tutte le campagne Atesia.
3. Miglioramento delle condizioni dell’ambiente lavorativo ai sensi della Legge 626/94.
4. Misure immediate di sostegno al reddito
Collettivo Precari Atesia




