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La libertà non si arresta!

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Movimento
03/06/2006

LA LIBERTÀ NON SI ARRESTA

Una decina di giorni fa a Lampedusa il neoministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, aveva annunciato che avrebbe fatto in modo di rendere più trasparenti i Centri di Permanenza Temporanea per «dare visibilità a quello che avviene al loro interno».
La scorsa notte, gli immigrati reclusi nel CPT di Torino hanno fatto da sé, mostrando all'Italia intera quanto siano odiose queste strutture di segregazione: donne e uomini hanno dato vita a una rivolta , sedata solo alle prime luci dell'alba, che ha portato alla fuga di ben sedici immigrati tuttora irrintracciabili e ai quali va la nostra piena solidarietà.
I mezzi di comunicazione hanno sottolineato con particolare dovizia di dettagli alcuni aspetti della vicenda per colpire un'opinione pubblica sempre molto impressionabile: danni subìti dai prefabbricati e dalla mensa della struttura, lancio sulle forze dell'ordine di oggetti di ogni tipo (che gli «ospiti» del CPT si sarebbero procurati rompendo sanitari, vetri blindati dei container e cordoli dei marciapiedi), e - quasi a giustificazione di tutto - la colpevolizzazione dei migranti in rivolta già noti alle forze dell'ordine per alcuni reati legati allo spaccio di droga.
Chi si nutre delle veline della questura non può fare altro che criminalizzare la voglia di libertà che si afferma nuovamente nel CPT torinese. Nessuno, infatti, si è curato di rilevare che questa è l'ennesima protesta di massa all'interno della struttura né che si tratta della seconda rivolta in meno di un mese.
Ce n'è abbastanza per capire che corso Brunelleschi è un luogo da incubo, dove gli immigrati vengono pestati, sedati col cibo imbottito di sonnifero, trascurati dal personale sanitario della Croce rossa, e vilipesi quotidianamente nella loro dignità di esseri umani.
Da corso Brunelleschi si scappa - a costo di ingaggiare feroci battaglie - perché è un posto insopportabile, come tutti i CPT. E la libertà, lo sappiamo bene, non si arresta.

SOLIDARIETÀ AI MIGRANTI IN RIVOLTA!
CHIUDERE TUTTI I CPT, SUBITO!

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI

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www.federazioneanarchica.org/antirazzista
 

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