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C.Stampa: Licenziamento delegato alla sicurezza, attacco al sindacato, e alla sicurezza.

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Movimento
Sciopero ferrovie.
dalle 21:00 del 20 giugno alle 21:00 del 21 giugno.

Licenziamento delegato alla sicurezza, attacco al sindacato, e alla
sicurezza.

COMUNICATO STAMPA

Roma, 24 maggio 2006 - Se non adeguatamente contrastato e respinto, questo
atto, ingiusto e immotivato, rischia di divenire un modello di comportamento
per tutte le imprese che, con la paura e le minacce, potranno ostacolare
fino ad impedire qualsiasi attività sindacale nelle aziende, anche quella
legata al rispetto delle norme di sicurezza.
Sono ormai trascorsi oltre due mesi da quando, con un'azione a freddo del
tutto immotivata, il 10 marzo scorso è stato licenziato il macchinista e
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Dante De Angelis per il suo
rifiuto, lo scorso 4  febbraio, di utilizzare il pedale dell'uomo Morto su
un pendolino in partenza da Bologna. Il gravissimo atto aziendale si
configura come un attacco senza precedenti a tutti i ferrovieri, alle leggi,
ai diritti dei lavoratori, al Sindacato, a tutti i delegati e alla sicurezza
dei viaggiatori. Le ragioni del licenziamento sono con ogni evidenza di
natura persecutoria e discriminatoria, riconducibili all'impegno dei RLS
nella vertenza contro l'introduzione dell'Uomo Morto e la conseguente
modifica dell'attuale equipaggio di macchina ad un solo macchinista.
Infatti il ritardo preso a pretesto dalle FS per giustificare il
licenziamento "non è addebitabile in alcun modo al macchinista poiché - come
affermato dal Tribunale di Bologna nel provvedimento di archiviazione del
procedimento penale aperto a suo carico e reso noto ieri - risulta evidente
che il comportamento è stato pienamente conforme alla prassi in uso, in
relazione alla contestazione del pedale a Uomo Morto".
La provocazione messa in atto da alcuni dirigenti aziendali, dai quali ci
aspettiamo ora un gesto di riparazione, non ha precedenti nella storia
moderna delle ferrovie, viola la legge e rompe il patto sociale di rispetto
reciproco, tanto che ha trovato immediata e compatta opposizione tra i
ferrovieri e le Organizzazioni sindacali, nell'opinione pubblica, nel mondo
politico, tra i viaggiatori e i pendolari, nelle Istituzioni, ed è divenuta
argomento di dibattito pubblico nazionale. L'impegno assunto solennemente da
tutte le OO.SS. di categoria il 10 marzo scorso, per* contrastare con azioni
di lotta il licenziamento non ha avuto il seguito auspicato, per questo i
delegati di base hanno assunto l'iniziativa di proseguire con coerenza
quella che è prima di tutto una battaglia di civiltà a tutela dei diritti e
della sicurezza ferroviaria.

I delegati dell'assemblea Nazionale

Danilo Taborri 3357652316

Domenico Romeo 3357652237

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