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2005: 36 miliardi di € di utili nelle prime 40 aziende d’Italia

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Movimento
Solo nel 2005
nelle prime 40 aziende d’Italia quotate in Borsa:

370 miliardi di € di ricavi
36 miliardi di € di utili

SOCIETA’
UTILI 2004
UTILI 2005
Variaz% sul 2004
UTILI 1°trim.2006
Variaz% su 1°tr.2005


Eni 7.059 8.788 +25% 2.974 +21,6%
Enel 2.631 3.895 +48% 842 +9,6%
Telecom Italia 1.815 3.216 +77% 744 +13,4%
Banca Intesa 1.856 3.025 +63% 751 +21,1%
Unicredit 2.069 2.470 +19% 1.357 +20,3%
San Paolo-Imi 1.447 1.983 +37% 519 +55,9%
Generali 1.666 1.919 +15% 598,1 +34,1%
Fiat -1.634 1.331 + …..% 151 +16,7%
Capitalia 226 1.028 +354% 270 +31,1%
Ras Holding 708 905 +28% 351,1 +60,8%
Totale S&P
(40 aziende) .... 36.000 +46,4 10.770,2 +29,2%

Fonte: IlSole24ore17-11-2005, 29-4-2006 e 14-5-2006 Dati in milioni di €.

I PADRONI NEGLI ULTIMI 40 ANNI NON HANNO MAI GUADAGNATO TANTO COME OGGI !
“I progressi riguardano tutti i comparti – dalle banche alle assicurazioni, dall’industria alle utilities”.
Solo “da gennaio a settembre 2005 la crescita media degli utili è stata del 46,4%” rispetto allo stesso periodo del 2004 (IlSole24ore17-11-2005).
Nel 2006, 10,8 miliardi di € di profitti solo nel 1° trimestre (+29,2% sul 2005) (IlSole24ore14-5-2006).

Profitti record per Lorsignori,
e per i lavoratori l’elemosina
invece del contratto!

Il contratto nazionale dei metalmeccanici di pochi mesi fa si è chiuso con cifre ridicole e per di più scaglionate nel tempo.
Il carovita, invece c’è tutto e subito!
E, cosa ancora più grave, nel contratto è stato dato il via libera al lavoro precario e al sabato lavorativo.
Nelle principali fabbriche d’Italia, a partire da quelle della Fiat, i lavoratori hanno respinto il contratto, ma FIM-FIOM-UILM hanno fatto finta di nulla.
Anzi, a Pomigliano due mesi fa hanno permesso il licenziamento di 8 lavoratori e delegati dello Slai Cobas, colpevoli –durante l’assemblea generale- di aver tirato 4 uova contro il palco dei sindacalisti e di aver fatto approvare all’unanimità dai 6.000 lavoratori dell’Alfa Sud il NO AL CONTRATTO BIDONE. In questi giorni uscirà la sentenza della magistratura.

Ora FIM-FIOM-UILM, alla vigilia delle elezioni delle RSU, hanno presentato a tempo di record una piattaforma aziendale del gruppo Fiat chiedendo:
• 1300 € -legati alla produttività- scoglionati in 3 anni (circa un euro al giorno)
• Aumento dei permessi sindacali per i soliti sindacati e una ulteriore “quota di servizio” da far pagare ai non iscritti.
Non hanno più vergogna di nulla.
E quando si votano le RSU hanno 33 delegati su 100, più altri 100 “esperti”, ancora prima di votare.
PER I DIRITTI SINDACALI, PRIMA ERAVAMO COME IL SUDAFRICA. DA MOLTI ANNI SIAMO PEGGIO.
• L’istituzione dell’assistenza sanitaria integrativa !!!
Dopo i fondi pensione privati, ora è la volta della distruzione della sanità pubblica. E’ incredibile che siano i sindacati a chiederlo!

Diciamo basta a questa politica sindacale!

E’ ORA CHE I LAVORATORI DELLA FIAT E DI TUTTA ITALIA PREPARINO UNA PIATTAFORMA ALTERNATIVA.

Lo Slai Cobas, che nell’ultimo mese ha organizzato due assemblee nazionali con numerose forze sindacali e politiche, propone:

• Consistenti aumenti salariali uguali per tutti a lavoratori e pensionati
• Ripristino della scala mobile
• No ai fondi pensione e al furto del TFR, pensioni pubbliche dignitose
• No ai ritmi e ai turni infernali e al lavoro al sabato e alla domenica, rientro dei lavoratori in Cigs
• Stabilizzazione di tutti i precari; diritti, e a uguale lavoro, uguale salario
• Servizi sociali pubblici e gratuiti, finanziati dalla eliminazione della enorme evasione fiscale
• Diritto di sciopero e ritiro dei licenziamenti politici
• Eliminazione dei privilegi di CGIL-CISL-UIL e diritto dei lavoratori di decidere loro -e non il padrone- chi va alle trattative.

Slai Cobas Alfa Romeo

Arese, 23-5-2006 tel/fax 02-44428529
 

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